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Poche Chiacchiere: Un talebano in Vaticano

Un talebano in Vaticano

Facciam guerra ai taleban
mentre intanto in Vatican,
che di Roma non è fuori,
forse sono ben peggiori.

Chiede all’Onu il nullaosta
Sarkozy sulla proposta
che vorrebbe, con ragione,
la depénalizzazione

dell’omòsessualità.
Ed il Papa cosa fa?
Fa affermar da un monsignore
che si chiama, sì!, Migliore,

ma è il peggiore che ci sia,
che sarebbe una follia
se passasse la richiesta.
“Che proposta è mai codesta?

Siam contrari in Vaticano:
se ad un gay diamo una mano
tutto il braccio lui ci prende
e si arriva a cose orrende.

Conosciam gli omosessuali:
se diciam che son normali
poi vorranno aver le nozze
che son cose molto zozze

se si celebran fra gay!”
Poi sentiamo i piagnistei
fatti da padre Lombardi
che interviene un po’ più tardi.

E’ del Papa il portavoce:
“La proposta è proprio atroce
ed il Vatican la sega!
Non vogliam tornare – spiega –

a portarli tutti al rogo:
quello è stato un vecchio sfogo
e quei tempi son passati,
altri papi, altri prelati.

Oggi siamo più compiti
con i turpi sodomiti.
Non vogliam che siano uccisi,
basta che siano derisi,

che si sentano diversi
da noi che siam puri e tersi.
Se normal li definiamo,
se non li discriminiamo

per lo meno un pochettino,
può succedere il casino
d’esser noi discriminati
per averli criticati,

d’aver Papa Benedetto
condannato da un verdetto
perché dà dei peccatori
ai discepoli del Fuori!”

E così Sua Santità
al suo fianco troverà,
oltre a cardinal paffuti,
i paesi più evoluti:

dagli stati degli schiavi
come il Benin e il Malawi
al Burundi ed all’Iran,
dall’Angola e dal Sudan

ai paesi delle schiave
come il Kenya e lo Zimbawe,
dal Lesotho e dall’Uganda
al Botswana, bella banda…

Visto che nel Vatican
oggi stanno i taleban,
per stanarli hanno chiamato
sia La Russa che la Nato,

ma il pontefice resiste.
Sì, la cosa è molto triste,
ma il verdetto è senza appello:
“Mai pisello con pisello,

mai vagina con vagina,
ciosì vuole la dottrina!”
Stop a Sarkozy, Carlà
e all’omòsessualità!

Inserito il 04/12/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 12 commenti

A voi la parola

Il potere temporale
è stato per la Chiesa
la ragione di tutti i mali
che sono diventati universali.


Per conservare detto potere
hanno assecondato tante schiere
con Governi assai retrivi
che perseguivano cruenti obiettivi.


Dapprima con i Barbari originari
hanno fatto i bari
con gli spagnoli hanno spento i soli
sulla vita dei liberi nativi,


rendendoli schiavi ossessivi
chiamandoli selvaggi in ogni paraggi
dal Messico, al Perù, all’Argentina
e per far le paia hanno consentito lo sterminio dei Maja.


Le chiamavano missioni
e invece erano prigioni,
propugnavano l’evangelo
e sulle tradizioni calava il gelo.


Talmente convinti di far del bene
di essere portatori di libertà e pace
sono andati sottobraccio
perfino con Starace,


che di Mussolini era il delfino
nonostante fosse un belino,
fascista della prima ora
e nero più di una suora.


Fascismo e nazismo avevano consenso
e la Chiesa spandeva su di loro l’incenso
sulle deportazioni e i massacri
calava un velo enorme come il cielo.


Con il comunismo
la chiesa agiva con opportunismo
ma con i democristiani di Fanfani
latrava più dei cani.


Quando veniva la Pasqua
il comando passava al Vaticano
e il divertimento era considerato malsano
solo musica sinfonica assai cacofonica.


E adesso veniamo ai giorni nostri
per vedere questi colossi
che si mascherano nel perbenismo
per nascondere il loro amoralismo.


Tanti gay sono celati sotto i sai
di frati assai burloni
mangiafuochi di bambini
trattati per secondi fini.


E Benedetto cosa fa?
chiude le porte alla realtà
non predica neanche bene
e propugna solo le pene.


Tutto deve continuare come prima
anche a costo di perdere ogni stima
tanto c’è il potere temporale
che guarisce da ogni male.


Stame bin Carlin

scritto da Frator · 4 dicembre 2008, 11:21 · #

W il cardinal Vladimir Luxuria!


Se ti masturbi lo sai diventi cieco
pero la Chiésa non si è mai masturbata
E’ perciò che ha una visiòne cosi ampliata,
come avéva manco l’àustralopiteco.


Da uno Stàto meno grànde anche di Andorra
detta légge al mondo intéro e all’aldilà:
“Solo gli éterosessuàli han da scopa’,
altrimenti finirem come Gomorra!”


E' la nòstra civiltà ch’è in estinzione
quando i màschi se lo fìccano in quel posto!
E’ per quésto che finìrono anche arrosto
i finòcchi ai tempi déll’Inquisizione.


I teòlogi è da mò che l’hanno detto:
“Maschio e fémmina li féce il Dio creatore
e il piséllo quando esplòde il suo turgore
alla vùlva ha da pensàre, no al culetto!”


Fare sèsso serve sòlo a fare figli
perche i fìgli sono fìgli del Signore.
Il finòcchio invece quàndo fa l’amore
nella carne del Signore pianta artigli.


Quando le àlte gerarchìe del Vaticano
van giu dùre contro gli òmosessuali
è per scòpi molto più che spirituali,
che van òltre quel che può il cervello umano.


Se ti dìcon “No all’amòre tra i finocchi!”
è perché nessuno pòssa dubitare
che la Chiésa è drasticà nel condannare
quello ché nel mondo tùtti han sotto gli occhi


vale a dìre che dai préti al sacro soglio
tra pedòfili, biséx e omosessuali
ce n‘è un numero che in giro non ha eguali.
Con il ché nemmeno sò cosa dir voglio.


Perch‘é nòto che noi satiri si scherza,
se ne spàran di cazzate senza senso
e però quando di mezzo c’è l’incenso
non puoi certo dare colpi con la sferza.


Percio ìo proclamo al mòndo che la chiesa
non è vero che coi froci è più cattiva:
come al solito lavora in prospettiva
in un’òttica di chiàra autodifesa.


Evidénte è che se attàcca i culattoni,
se gli dìce: “Guai a vòi, son cazzi amari!”,
li terrà lontani dai suoi seminari,
non vorrànno certo fare i pretacchioni.


E così si tornerà alla chiesa pura
quando i préti erano etérosessuali
e se pur facevan cose da maiali,
quantoméno non eràn contronatura.


Per finire brindo a questa comunione
che affratella tutti i fòndamentalìsmi:
Vaticàno, Islam, àfrotribalismi
danno addosso tutti quanti all’orecchione.


Ho sentito nel frattempo che la Curia
vescovile della nostra Capitale
ha proposto come nuovo cardinale
nientemeno che quel Vlàdimir Luxuria


che gia un témpo comunìsta ed oggi vip
fara sì che i culattoni non famosi
quando avranno tiramenti religiosi
correranno nelle chiese a far le pip.

scritto da Gregna Pola · 5 dicembre 2008, 21:03 · #

Mi viene in mente una storiella curiosa, riportata in un vecchio libro anche più curioso, scritto da Tom Antogini, che era il segretario di D’Annunzio,gran linguaccia a parte un obnubilamento al proposito del Vate, che definisce di corpo latteo e bellissimo, sarà, ma tanto latteo fulgore stava in vestitini che sarebbero andati bene a Gianburrasca,a giudicare da quelli che vidi ad una mostra a Roma al Museo Barracco, ma insomma per essere un piccoletto dall’alito cattivo doveva avere qualcosa per suscitare tali passioni…ma sto divagando. Dunque l’Antogini dice che non so più in quale salotto bene di Milano un cardinale fu informato che uno degli ospiti, bellissimo giovane, era purtroppo omosessuale. “Ah che cosa dolorosa!” esclamò il cardinale con tono dolente. A quel punto si sentì replicare dal suo perplesso interlocutore: Ma lu l’ha pruvà? (Ma lei l’ha provato?)

scritto da Leila Mascano · 6 dicembre 2008, 22:11 · #

Omosessualità,una categoria, un ghetto. Penso che questa definizione sia dettata dall’ignoranza e dalla mancanza di conoscenza della psiche umana. Lessi un libro molto bello a questo proposito, di cui purtroppo non ricordo il titolo, e che parlava dei ragazzi chiamati alla leva del 15-18. Bruscamente strappati alle famiglie, agli affetti, alle fidanzate, si trovavano improvvisamente soli in realtà durissime,e tale è il bisogno d’amicizia e d’amore negli esseri umani che spesso sbocciavano sentimenti così forti tra quei ragazzi che arrivavo al sacrificio della vita per salvare o proteggere la persona amata. Nella quasi totalità dei casi questi innamoramenti erano platonici, talvolta no.Ne resta una documentazione nelle lettere ma soprattutto nei diari di quei ragazzi,e davvero non c‘è niente ma proprio niente di ridicolo o di vizioso in quelle pagine. Nella quasi totalità dei casi quelli che sono tornati hanno ridimensionato quel sentimento nell’amicizia, altri l’hanno accettato come esperienza unica e irripetibile tornando alla loro vita eterosessuale, sposandosi e così via.Un libro che dovrebbe far meditare ed essere meno drastici nel mettere paletti e confini.

scritto da Leila Mascano · 6 dicembre 2008, 22:29 · #

Così ha scritto un mio amico,
certo poco clericale
che però bene distingue
quel ch‘è brutto e quel che vale:


“Per qualcuno in Vaticano,
meglio se sono impiccati


gli omosex laggiù nell’Iran

che vederli qui sposati”.


Or se questo il mio amico
abbia scritto con ragione,
me lo dican solo quelli
ch’han giudizio e non passione.

scritto da demoskaidemos · 7 dicembre 2008, 15:01 · #

Ero un po’ in pensiero per i pochi commenti sull’argomento. Ora con i dotti interventi di Leila Mascano ed il problematico intervento di demoskaidemos mi sento più tranquillo. Le critiche al Papa non sono tabù...

scritto da carlo cornaglia · 7 dicembre 2008, 18:07 · #

Youk youk Carlo!I “dotti interventi”...Lo sai che sono una creatura mitologica,rintanata in un galone sotto il mare, con l’unica compagnia della biblioteca di Atlantide?

scritto da Leila Mascano · 8 dicembre 2008, 00:58 · #

Accidenti, stanotte alle quattro ho spalancato gli occhi, ho pensato: L’immorale testamento di mio zio Gustavo e li ho richiusi. E’ il titolo del libro di Tom Antogini, letto da ragazzina. Ora mi verrà in mente anche quello dei ragazzi al fronte,credo, sempre con le stesse modalità.Penso “Prammatica sanzione “ e mi sveglio alle tre: “ Carlo VI,inizi 1700, abrogazione leggi leopoldine, successione Maria Teresa, rifiuto di alcune potenze europee, gran balletto di tutti con gran spreco di vite umane e ricostruzione della torta con diversa distribuzione di alcune fette. Pace di Aquisgrana.” Con questo sistema ( formulare la domanda prima di andare a dormire ) almeno tre volte su cinque la memoria “cerca” e tira fuori quel che può.Nozioni di storia, il nome di un profumo, il titolo di un film, perfino “dove” un certo brano, in quale libro, in quale biblioteca. Unica eccezione i numeri, non ne ricordo nessuno, neppure quelli di telefono. Succede a qualcun altro? Sono curiosa.

scritto da Leila Mascano · 8 dicembre 2008, 21:14 · #

Anche a me succedeva, ma ai tempi della maturità, circa 55 anni fa. Oggi, niente da fare, la memoria se n‘è andata e non c‘è trucco che tenga…Purtroppo tutti i giorni mi ricordo solo che c‘è ancora Berlusconi, ma quella non è memoria, forse è un incubo senile…

scritto da carlo cornaglia · 10 dicembre 2008, 01:01 · #

La memoria è un pugile, i trucchi non sevono, va solo allenata, se no come un puglile si infiacchisce e va k.o.Se non ci sono problemi gravi, il cervello si mantiene in attività fino a molto tardi e le sue performances continuano ad essere straordinarie. Basta esercitarlo, e certo le persone intelligenti sono favorite. E’ nella mancanza di curiosità la mancata formazione di nuove sinapsi, e nel fatto che l’abitudine soffoca la creatività e la capacità di vedere nuovi percorsi. Imparare liste parole, ricostruire formule o sequenze logiche, o operazioni matematiche se si è portati per farlo, è un ottimo allenamento, come pure giova alla memoria visiva osservare per esempio un palazzo e poi voltare le spalle e chiedersi: quante porte? Quante cornici? Quanti balconi? Ci sono fasce decorative, metope, fregi? Ci sono lucernai, lunette, gocciolatoi? Com‘è il portone? C‘è un cancello?In quale epoca è stato rientativamente costruito? e così via. Questo esercizio dell’osservazione, che diventa automatico, permette di fotografare col tempo quello che poi ci interessa. Io riesco a rileggere in treno mentalmente un mio lavoro, e beccare gli errori. Nello stesso tempo cancello e non mi predispongo a ricordare tutto quello che è futile e non interessa. Improve your memory, Charles! Ma se non ti va, poco male. Ingrid Bergman disse ( e la frase a torto è da qualcuno attribuita a Marylin) , che il segreto della felicità è nella cattiva memoria.

scritto da Leila Mascano · 10 dicembre 2008, 22:13 · #

Quelli che attribuiscono a Marylin la frase citata, Leila, devono avere cattiva memoria… Come me. Però chissà perché ricordo benissimo quello che avrei tanto voluto scordare…ma chi è quell’imbecille analista il quale afferma che i traumi tendono ad essere rimossi? Rimuovetelo!

scritto da maurizio · 10 dicembre 2008, 23:44 · #

Che lui fosse una canaglia
quel bel tomo di Cornaglia
non ne fa poi gran mistero
verseggiando al mondo intero.


Ma che dentro a quel suo piano
ci centrasse il Vaticano
che sorpresa saporita
è a nozze che ci invita!


Da dieci anni con fatica
la compagine nemica
sbeffeggiamo noi sul sito
dal perverso preferito.


Il suo nome è il peccato
sporco nero indiavolato
ma seguaci di Lutero
perdonati siamo invero,


non dal prete o dal mercante,
che indulgenze ne da tante,
ma dal buono e car Signore
che ci fece un grande onore.


Il suo figlio prediletto
per mondar ogni difetto
esiliò egli quaggiù
battezzandolo Gesù.


Da quel giorno ch‘è risorto
per lavarci da ogni torto
più bisogno ormai non c‘è
di pretacci e di danè.


Per salvarci dal peccato
il suo figlio s‘è immolato.
Noi gioiamo e strapecchiamo
e del papa ce freghiamo.

scritto da Sergio Velluto · 20 dicembre 2008, 16:35 · #

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