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Poche Chiacchiere: Trittico sulle ansie d'amore (al femminile)

Trittico sulle ansie d'amore (al femminile)

L’ho già detto una volta, le donne (almeno nel rock) sono certamente più brave nel cantare l’amore, o, almeno, offrono sfaccettature più sottili, una visione più ampia di quella maschile; forse sono meno condizionate dal voler apparire sotto una determinata luce, meno timorose di mostrare le loro debolezze (e di riflesso quelle dell’uomo).
Cyndi Lauper. Cantante secondo me sottovalutatissima, forse a causa degli inizi un po’ troppo “pop” che l’hanno relegata, negli anni ’80, nel ruolo di musicista per teenager. Ma la ragazzotta di “Girls just wanna have fun” poi è divenuta donna, e la sua voce acerba, ma già da subito potente, si è arricchita incredibilmente di colori: la gamma va dai melismi orientali al rantolo roco e profondo, da strega, dalle sfumature blues all’urlo a pieni polmoni. (Provare i dischi più “maturi” per credere – altro che Madonna…)
Queste tre canzoni di oggi sono tratte dalla gemma misconosciuta “Sisters of Avalon” in cui una Cyndi quarantenne scrive avvalendosi di collaboratrici, tutte donne, e cura arrangiamenti sofisticati e perfetti.
perché addirittura tre canzoni? perché sono brevi, e perché le trovo inscindibili l’una dall’altra, facenti parte di un unico discorso, le paure di abbandonarsi all’amore.

1. Il calore si raffredda
——————
Paradiso
Tu dici potrebbe essere?
Ma io davvero non so
gli amanti vanno e vengono
quando il calore si raffredda.
Infatuazione
è nella grande aspettativa
di avere un ruolo di primo piano
nello show
ma bisogna aspettare i titoli di coda
allorché il calore si raffredda.
—— io ero capace di esser trascinata via
—— ma non più oramai
—— per quello che vale, mi hai detto che mi ami perché sono forte
—— speriamo che tu non ti stia sbagliando
Paradiso
Tu dici potrebbe essere?
Ma io davvero non so
cercherò di far si che nessuno se ne accorga
quando il mio calore si raffredderà

Questa (When hot gets a little cold) parla da sola, non credo serva un commento, vediamola insieme alla seguente, Fearless.

2. Senza timore
—————-
Ogni tanto ho paura quando vai via
Ogni tanto ho paura quando torni a casa
Alla radice di tutto questo…
penso di aver paura quando tutto va bene
——- ma se io fossi senza timore
——- potrei essere la tua irrequieta amica
——- e se io fossi indifesa
——- tu saresti colui che irrompe qui dentro
C‘è una cosa che non ho mai detto a nessuno
quando sento che sto scivolando dal mio piedistallo
sono una fiera credente nella rovinosa caduta
Ogni tanto ho paura del buio
non trovo come accendere la luce dentro il mio cuore
e vedo la mia mano che spinge via,
con tutta la forza
di cui sono capace
——- ma se io fossi senza timore
——- potrei essere la tua irrequieta amica
——- e se io fossi indifesa
——- tu saresti colui che irrompe qui dentro
Ogni tanto ho paura quando vai via.

Sono speculari, vero? desiderio di cedere alla dolce illusione e, contemporaneamente, timore di rovinare tutto: “penso di aver paura quando tutto va bene”... c‘è qualcuno di noi che ci si riconosce?
La protagonista ambisce a essere l’elemento, nella coppia, che ama meno, perché lei sa (si sa…) che rischia anche di meno. Sintomatica la frase: “Ogni tanto ho paura quando torni a casa”...

Il terzo brano anche musicalmente è più allegro e dinamico e offre una “svolta” imprevista.
Una complicità fra donne (simile a quella che la stessa autrice sperimentava proprio nel periodo in cui realizzava il CD) che “forse” è qualcosa di più... ma solo forse.
Vediamo “Brimstone and Fire”, che conclude il disco (particolare non trascurabile)

3. Zolfo e Fuoco
—————-
Ho conosciuto una donna giù alla lavanderia
lei aveva lasciato una calza nella mia asciugatrice
una donna con un berretto giallo
su cui era scritto “Zolfo e Fuoco”...
Dissi “è la Fortuna?”
Lei sorrise guardandomi di sguincio
e io pensai “E’ forse un segno?
E se sì, viene dall’alto o dal basso?”
(Oh no…Zolfo e Fuoco
Zolfo e Fuoco).
La settimana successiva, al cinema,
lei mise la mano intorno alle mie spalle
ci mancò poco che mi baciasse tornando a casa
e io neanche l’ho sgridata…
Anzi, dissi, sospirando “ma dove porta tutto questo?”
Affrettai l’andatura e lei mi seguì
come se il suo cuore non si affaticasse mai
Zolfo e Fuoco
Zolfo e Fuoco
Ora ceniamo insieme ogni sabato
lei porta il dolce, io faccio gli spaghetti
io faccio gli spaghetti col pomodoro
perché non so cucinare null’altro.
E quando lei accende le candele
penso “oddìo, ecco, ci siamo…”
Ma in fondo è così piacevole
e a voce bassissima, mi dico
“non dimentichiamo di accendere il fuoco”
Zolfo e Fuoco
Zolfo e Fuoco

Il quadretto è lucido e descrittivo, pieno di particolari gustosi. Fra l’altro è una delle poche canzoni in cui “Fire” non faccia rima con “desire” o “higher”, ma trovi assonanze più ricercate (ad esempio “Dryer”).
Fin dal particolare iniziale della calza tutto è sottilmente erotico, anche se in maniera molto soffice, e il tema – inebriante – si accompagna a uno sbigottimento che, questa volta, non sembra portare angosce (come nei brani precedenti). L’atmosfera, da attonita, diviene sognante e infine giocosa, serena.
Secondo voi una conclusione così, dopo parecchi brani di tutt’altro tono, vuole significare qualcosa?

Inserito il 29/11/2007 da Glauco Cartocci | ci sono 8 commenti

A voi la parola

Mah…osservazione scherzosa: L’unica cosa che mi consola dell’essere donna è di non poterne sposare una. M.me de Stael (dieresi), forse.
Vive la difference! Wiston Churchill, in un discorso alla Camera dei comuni.
Vive la difference!Spencer Tracy, La costola di Adamo.

scritto da leilamascano · 30 novembre 2007, 08:17 · #

Trovati un compagno/a con cui sia bello parlare, perché invecchiando…when hot gets a little cold….

scritto da carla · 30 novembre 2007, 13:48 · #

... vedo che l’aspetto “pruriginoso” lesbo soft di “Brimstone and fire” non vi fa né hot né cold… ;-)

scritto da glauco cartocci · 30 novembre 2007, 14:11 · #

Purtroppo gli uomini faticano tantissimo a comprendere le mille sfaccettature di un rapporto al femminile. Si fa prima a mettere tutto nel contenitore “lesbo” shekerando un po’...
Ecco cosa voleva dire Cindy cenando al sabato con la sua amica…gli uomini sono organismi molto primitivi :-P

scritto da carla · 30 novembre 2007, 14:20 · #

Sai, tante amano girare intorno alla questione. Poi resta un manipolo che apprezza “la questione” in sé, e dunque trattandosi di donne, la questione non può essere che maschile.Io sono proprio a favore di quel che le femministe detestavano di più, sul piano pratico.Per me sarebbe come giocare a carte senza il mazzo di carte. Che poi non tutte la pensino così è degno di rispetto, come è grande il mio affetto per le donne. Però, lo ribadisco scherzosamente, restano delle affezionate della difference, quella che tra donne non c‘è. Io sono tra quelle affezionate, ma rispetto e comprendo scelte diverse.Anche se qualche volta voi uomini siete insopportabili…ma anche noi, del resto.

scritto da leilamascano · 30 novembre 2007, 14:55 · #

beh, vedi… basta provocare un pochino e subito si ha una risposta anzi due…

Per Carla: se ci fai caso, la parola “lesbo” non l’avevo proprio usata nel mio commento “ufficiale”... l’ho messa proprio per vedere se ottenevo qualche reazione…
(qualche volta sono insopportabile… “ma anche voi, del resto”...)
;-)

scritto da glauco cartocci · 30 novembre 2007, 16:02 · #

Un augurio di un sereno Natale a Te e ai tuoi cari
emilio

scritto da emilio aurilia · 24 dicembre 2008, 19:20 · #

grazie caro Emilio.
Ricambio e estendo a tutti i presenti.
Sono stato un po’ assente negli ultimi tempi, ma rimedierò subito con l’anno nuovo.

scritto da glauco cartocci · 29 dicembre 2008, 10:26 · #

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