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Poche Chiacchiere: Triade sull'amicizia

Triade sull'amicizia

Come ho anticipato ad Armando, le canzoni sull’amicizia seguono uno schema abbastanza consolidato nel tempo, forse mutuato da qualche archetipo nel repertorio Folk, chi sa.
Fatto sta che se prendiamo tre brani di autori diversi ci troviamo notevoli affinità; e in fin dei conti tutto suona anche abbastanza simile a quanto cantavano i Beatles nella vecchissima “Anytime at all”: “In qualsiasi momento, tutto quello che devi fare è chiamare, e io sarò lì accanto a te.

Comincio con un classico di Carole King, “You’ve got a friend”, forse più noto nella versione di James Taylor.

Hai un amico
———————
Quando sei giù e ti trovi nei guai
e hai bisogno di una mano
nulla, nulla sembra girare per il verso giusto.
Chiudi gli occhi e pensa a me
e io sarò subito lì da te
per illuminare le tue notti, anche le più buie.
Devi solo chiamare il mio nome
e sai, dovunque io sia, arriverò di corsa per rivederti.
Inverno, primavera, estate, autunno
devi solamente chiamare
e io sarò li, sì: tu hai un amico.
Se il cielo sopra di te
dovesse oscurarsi di nuvole
e quel vecchio vento del nord dovesse cominciare a fischiare
mantieni la calma e chiama forte il mio nome
e mi sentirai bussare alla tua porta.
——————-
Ehy, non è bello sapere che hai un amico
quando tutti intorno sanno essere così freddi?
Ti faranno del male e ti abbandoneranno
prenderanno la tua anima, se glielo permetterai
... ma tu non lasciarglielo fare.
——————-
Devi solo chiamare il mio nome
e sai, dovunque io sia, arriverò di corsa per rivederti.
Inverno, primavera, estate, autunno
devi solamente chiamare
e io sarò li, sì: tu hai un amico.

Ora la famosissima “Bridge Over Trouble Waters” di Simon e Garfunkel (ancora loro! non lo faccio apposta…) del 1969.

Ponte su acque inquiete
———-
Quando sei stremata
e ti senti insignificante
quando hai lacrime negli occhi, io le asciugherò.
Sono dalla tua parte,
nei momenti duri, in cui gli amici sembrano scomparire.
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò
——-
Quando sei giù, là fuori sulla strada
e la sera cade pesante, improvvisa
io ti conforterò
saprò prendere le tue parti
Quando sopraggiunge il buio e il dolore
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò.
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò
———
Salpa, ragazza d’argento
vai e stendi le tue vele
E’ giunto il momento per te di risplendere
tutti i tuoi sogni stanno facendosi strada
guardali splendere…
Guarda bene la vela amica dietro a te
e saprai che sono io.
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò.
Come un ponte su acque inquiete io mi stenderò.

Infine un breve brano un po’ più recente e meno noto. Il gruppo si chiama Clannad (irlandesi, interpreti di folk rock celtico) con la splendida voce femminile di Máire Brennan: “Many Roads”, da “Sirius”, 1988.

Molte strade
———-
Quando molte strade portano a nulla
e tutti i luoghi sembrano gli stessi, ovunque
Tu chiamami
Devi solo chiamarmi perché io sarò lì.
Così tante voci dicono “per sempre”
ma intanto le storie di ieri svaniscono.
Tu chiamami
Devi solo chiamarmi perché io sarò lì.
Devi solo chiamarmi perché io sarò lì.
Quando molte strade portano a nulla
e tutte le facce sembrano identiche
Tu chiamami
Devi solo chiamarmi perché io sarò lì.

Le musiche dei tre brani, molto diverse fra loro anche se ovviamente tutte soffici e carezzevoli, fanno la differenza fra testi praticamente sovrapponibili.
Che dire? in un certo senso sono sopraffatto da tanta linearità e sempliicità. Ma forse un sentimento così essenziale come l’amicizia può, deve essere espresso in un modo facile, immediato. Forse anche la banalità, come la bellezza, sta nell’occhio di chi guarda.

Inserito il 29/02/2008 da Glauco Cartocci | ci sono 46 commenti

A voi la parola

Tengo una frase per lirica:

“Ehy, non è bello sapere che hai un amico
quando tutti intorno sanno essere così freddi?”

“Saprò prendere le tue parti”

“Quando molte strade portano a nulla
e tutte le facce sembrano identiche – Tu chiamami.”

Sono rassicuranti, volendo, però mettono malinconia, queste tre canzoni.
Personalmente, passerei oltre.

scritto da Armando · 29 febbraio 2008, 13:51 · #

I’ll be there. Ci sarò, e se hai foss’anche ammazzato qualcuno, non ti dirò: Perché lo hai fatto, ma Come possiamo fare? Come posso aiutarti? Qual‘è la cosa più saggia da fare ora?
Amici…parola abusatissima. Amico è chi ascolta le richieste non formulate, mantiene le promesse fatte, custodisce con cura quei pochi incontri con persone che forse è valsa la pena incontrare…ma com‘è che tra due amici l’amico è sempre uno solo? Che alla fine, deluso e amareggiato, si allontana.

scritto da Leila Mascano · 29 febbraio 2008, 15:48 · #

Armando, “Tengo una frase” è gergo napoletano tipo “tengo ‘na capa tanta”?

(ahò, visto che ti ho messo malinconia, famme scherzà un po’, va…;-)

scritto da glauco cartocci · 29 febbraio 2008, 16:13 · #

Questo io sogno avere in casa mia:
Una donna con un cervello,
Un gatto che mi scivoli tra i libri,
Amici sempre, in tutte le stagioni,
Ché senza amici
io non posso vivere.
Dalla biblioteca di Atlantide, una poesia di Apollinaire.La Sirena.

scritto da Leila Mascano · 1 marzo 2008, 22:16 · #

Glauco, aspirante conoscitore di napoletano, ti segnalo “ tengo genio” che significa ho voglia, o no ho voglia: nun tengo ggenio ‘e faticà.( di lavorare)
Mi firmo: Vuje state ‘mmano’all’arte. Significa : vi siete rivolti a chi sa il fatto suo. E’ quello che vi risponde l’artigiano al quale vi siete rivolti per aggiustarvi, per es., la persiana pericolante.“Ma non cadrà?” “Facimme a Séscame sesca”, cioè Tocchiamo ferro, risponde lui. “E se casca?” “me venite a lazzariarà”, che significa mi venite a prendere a schiaffi e calci, cioè mi conciate come Lazzaro.“Ai cani dicendo!” gli rispondete voi, che vuol dire: Non sia mai, nemmeno per scherzo. Contento?

scritto da Leila Mascano · 7 marzo 2008, 17:17 · #

Sono sempre disponibile a un concreto scambio lessicale/linguistico. Per completezza ti segnalo che “ai cani dicendo” mi ricorda un’espressione romana “manco a li cani” che esprime concetto analogo seppure differente in sfumature.
Io, da dannato esterofilo, ogni tanto lo esprimo direttamente in Inglese “not even to dogs!” :-))))

scritto da glauco cartocci · 7 marzo 2008, 17:23 · #

Che ne dici di un esilarante Mother of the little Hall?
E’ italo-americano, si riferisce alla Madonna della Saletta. credo, “Mamma d’a Saletta”!

scritto da Leila Mascano · 7 marzo 2008, 20:43 · #

Glauco cita tre pezzi meravigliosi nella loro semplicità ed immediatezza, come giustamente rileva. E infatti, uno dice a un certo punto:
“devi solo chiamare e io sarò lì”, l’altro:
“devi solo chiamarmi perché io sarò lì”, il terzo, in modo più poetico:
“guarda bene la vela amico
dietro a te
e saprai che sono io”.
Ma vogliamo citare solo un brano di una bellissima canzone italiana di Claudio Lolli, ingiustamente dimenticata?
“Ti ricordi, Michel dei nostri pantaloni corti
delle tue gambe lunghe, magre e forti
e della rabbia che mi davano correndo tutti i giorni un po’ più svelte delle mie…
Ti ricordi, Michel dei nostri soldatini morti, nella difesa eroica dei bastioni e seppelliti in una siepe con onori militari inventati lì per lì...
Ti ricordi, Michel del banco nero in terza fila, che ascoltò tutte le risate, di due bambini che vivevano in un sogno che non si ripeterà...
Ti ricordi Michel, ti ricordi Michel, ti ricordi Michel…

scritto da maurizio · 1 aprile 2008, 17:43 · #

grazie maurizio…. stay with us! ;-))

scritto da glauco cartocci · 1 aprile 2008, 17:50 · #

Caspita, Maurizio, che bell’acquisto che sei stato! La canzone è bellissima! Grazie anche dalla Sirena.

scritto da Leila Mascano · 2 aprile 2008, 17:53 · #

C‘è un momento prezioso nella storia di ogni amicizia. Lo sguardo, amico bambino,che mi lanciasti pregandomi di accettare il dono, quando ti accusasti della pallonata che mandò in frantumi il vetro della scuola, che io avevo calciato…l’umile, brutto pupazzetto comprato con la tua prima paghetta, amica d’allora. La corsa di notte a Cannes, col cuore in gola, clandestine dell’alba, inseguite dai teppisti, e tu cara amica, sventata come eravamo, che ti fermasti nel terrore a dare una mano a rialzarmi a me che ero caduta…ed eri più spaventata di me,fortuna che allora eravamo due gazzelle davvero, troppo terribile finire una bravata ( eravamo andate a vedere Jonnhy Hallyday, ricordi, scavalcando le mura del collegio)in tragedia, e via via nella galleria degli anni, volti amati conosciuti e persi nell’amarezza, nel disinganno, o semplicemente, come avviene nei ricordi d’infanzia e della prima giovinezza, travolti dalla galoppata del tempo, non più amarezza e disillusione voglio nel mio cuore, ma quell’attimo come il fiorire dell’arcobaleno che spiega il prima, giustifica il dopo, ed è l’istante saliente, l’Amicizia pura, solo questo, lo ripeto, conserverò.

scritto da Leila Mascano · 6 aprile 2008, 07:37 · #

Bella questa serie di ricordi. Io purtroppo non ne ho di paragonabili. Se qualcun altro ne ha di suoi, è il benvenuto, li scriva senza reticenza!

scritto da glauco cartocci · 7 aprile 2008, 10:14 · #

Non è vero, Glauco, è che non sei abituato, forse e per fortuna, a sfogliare all’indietro il calendario del tempo e a riguardare con affettuoso distacco il bambino intelligente e curioso che certamente sei stato.

scritto da Leila Mascano · 9 aprile 2008, 07:40 · #

No, no, fidati… è solo che ahimé grandi e profondi ricordi di amicizia non ne ho.
Il “bambino” me lo ricordo bene…

scritto da glauco cartocci · 9 aprile 2008, 10:09 · #

Visto che parliamo di musica, un ricordo per me luminosissimo risale a quando, bimbetto, mi entusiasmai davanti alla tv di amici nel vedere un pazzoide coi baffetti fare strane smorfie cantando “Eri piccola”. Che rivoluzione! E i colpi di pistola alla fine! Fred, dovunque tu sia, grazie ancora per quei momenti bellissimi…

scritto da maurizio · 9 aprile 2008, 12:25 · #

Fantastico! Maurizio, tu devi sapere che io sono un terribile snob esterofilo (solo in fatto di musica, eh… non letteratura o cinema), ma fra le pochissime cose che mi sono piaciute uscite dalla nostra penisola, c‘è Fred Buscaglione!
Anzi, quando gli altri bambini magari sentivano gli altri cantanti più tradizionali, io contrapponevo i primi “urlatori” scemotti (Dallara, fa tenerezza a ricordarlo) e quel matto di Fred, che era davvero unico e controcorrente.

E’ stato il mio primo “morto eccellente”... evidentemente sono sfigato con i miei idoli… poi sarebbe toccato a Jimi, a Jim, a Keith Moon, a John, a George, a John Entwistle…. a Steve Marriott, a BJ Wilson…..al povero Syd, già perso da anni… a Jim Capaldi…

scritto da glauco cartocci · 9 aprile 2008, 13:11 · #

E allora un altro ricordo musicale…Negli anni 70 frequentavo un gruppo di amici, di solito ci si vedeva in casa di tre fratelli (due femmine e un maschio). Quando ormai avevo perso di vista quelle persone, qualcuno che le conosceva mi disse che in quella casa dovevo aver visto almeno una volta Rino Gaetano, una loro conoscenza. Purtroppo, non essendo lui all’epoca ancora famoso, non riuscii a ricordare l’evento, e ancora me ne dolgo…Aggiungo che Rino abitava non molto lontano da casa mia, molto vicino al luogo dove perse tragicamente la vita, a soli 31 anni, avviato verso una carriera strepitosa…

scritto da maurizio · 9 aprile 2008, 19:27 · #

Ma quanti ricordi avete! E come siete giovani! E quante cose (perfino canzoni) mi fate conoscere. E quanti amici, e che amicizie avete avuto ed avete. Vorrei parlarvi anch’io di qualcuno che conobbi, di tutti quelli che furono amici (molti sono partiti per sempre ma altri sono ancora qui) – anzi qualcosa di più... Ma tengo scuorno, me vergogno. E poi sono tutti ricordi barbosi: niente fughe a Cannes, niente concerti, niente cortili e palle. Solo un po’ di lotte, un po’ di botte, un sacco di paure, qualche vittoria, qualche giornata di sole, molte sconfitte, ma sempre vicini a persone dalla grande storia…
Mario

scritto da quattrucci · 17 aprile 2008, 13:59 · #

Ciao MQ.! Benvenuto anche qui in questo spazio "rock" e se ti va resta con noi!
Fra l’altro “e come siete giovani” ce lo prendiamo volentieri, saranno almeno 15 anni che nessuno me lo diceva più....:-)

scritto da glauco cartocci · 17 aprile 2008, 14:54 · #

io, che ho 15 anni, che dovrei vivere tutto ciò che raccontate, mi rendo conto di come siano piatte, l’infanzia e l’adolescenza di oggi…per me oggi non c‘è nulla che valga la pena di rievocare…e me ne dispiace. cosa seccederà quando anche i ricordi delle generazioni precendenti alla mia sbiadiranno e scompariranno? in mano a chi lasciate le sorti del mondo? a esseri privi di esperienze..privi di sensibilità!

scritto da anais · 1 giugno 2008, 18:29 · #

e questo di Anais sarebbe un post di una persona “priva di sensibilità”? a me sembra che finché ci saranno persone come te, che sembri avere una sensibilità notevolmente superiore a quella “teorica” dei tuoi 15 anni, qualcosa da rievocare ci sarà sempre.
Non sarà il nostro vecchio rock, ma qualcosa certamente vi inventerete. Anzi, grazie, Anais, per dare un po’ di speranza pure a noi, con la tua intelligenza. Scrivi ancora, ti prego!

scritto da glauco cartocci · 2 giugno 2008, 09:30 · #

E, a proposito di amicizia in musica, negli assolati pomeriggi estivi di un’Italia che si riscopriva non più contadina e riversata sulle spiagge…il ricordo di una canzone:

“Amica mia
un favore chiedo a te…
se c’incontreremo
non parlarmi più di lei!
So dimenticare
ma se guardo gli occhi tuoi
io rivedo in te
il color degli occhi suoi”.
Niente di speciale, ma chissà perché è rimasta così impressa in me e pure nel ricordo di mia moglie…

scritto da maurizio · 8 giugno 2008, 22:36 · #

ciao a mio parere un amico è così di laura pausini è la migliore

---------------- (NOTA DI GLAUCO: ero tentato di censurarti ma poi la mia grande tradizione di democrazia e tolleranza ha prevalso... ma ti becchi un cartellino giallo, sei diffidato! :-))))))))

scritto da vincenzo · 16 ottobre 2008, 10:05 · #

anche tu sei diffidato se ti dichiari tradizzionalista con due zeta…ahahah, lo vedi cosa vuol dire non avere l’“edit”...

--------- Dove l'ho scritto? Ah, giusto, sopra, mo' lo coreggo.... Sarvognuno, de eròre de bbattitura trattasi, ce lo so che la doppia zzeta si usa solo in "LAZZIALE"....;-)

scritto da maurizio · 16 ottobre 2008, 10:42 · #

A proposito di amicizia…un uomo intelligente e gentile mi ha detto stasera che l’amicizia si constata guardando all’indietro…ed io e lui potremo dirci amici tra dieci anni. E dire che per me l’amicizia e’ come il bacio della signora Darling, era l’ all’angolo della sua bocca e nessuno sapeva prenderlo, poi venne Peter (Pan) e con assoluta naturalezza lo prese, oppure come l’amore, una combinazione che apre una cassaforte con la sequenza di numeri giusta Ma ci saremo tra dieci anni? Io non so neppure se ci sarò domani, figuriamoci. Sono per il colpo di fulmine, nell’amicizia e nell’amore,chi ce l’ha la pazienza di aspettare dieci anni,mi sento amica di qualcuno subito, pazienza per le fregature…e peccato per i contabili dell’amore, perché l’amicizia, volta e gira,sempre amore è.Io mi spendo subito, poi magari riscuoto dall’altro tra dieci anni, se ci sarò. Mah!Mi farebbe piacere sentire qualche parere.

scritto da Leila Mascano · 31 ottobre 2008, 22:57 · #

Nell’amicizia, come nell’amore, contano moltissimo le fregature, Leila. Le fregature ci insegnano moltissimo non tanto su chi ci ha fregato, quanto su noi stessi. Sulla nostra capacità di idealizzare ed illuderci, fornendoci così il preziosissimo senso del “reale”. Che però non bisogna commettere il grave errore (come ho fatto io per decenni) di interpretare con pessimismo cosmico e disperazione esistenziale…al contrario, prendere spunto per guardare alla meraviglia di questo mondo, dove esiste di tutto, chi ti dà le fregature e chi ti vuole bene, pensa che noia se ci volessimo tutti un bene dell’anima…

scritto da maurizio · 1 novembre 2008, 10:00 · #

Non so. Ho nostalgia, fin da piccola, del Paradiso.

scritto da Leila Mascano · 3 novembre 2008, 15:03 · #

E poi le acque inquiete ci sono adesso. Eccole, limacciose, torbide, che minacciano di travolgere tutto con i loro vorticosi mulinelli; un ponte ci vuole ora, solido e tranquillo, chissenefrega del tuo mattoncino che il bridge me lo costruisce tra dieci anni, qui l’inondazione è prossima ventura, il ponte ci vorrebbe adesso, magari ci sarà bello e solido tra dieci anni ma perfettamente inutile, le acque si saranno ritirate, o saranno state deviate per sempre, e il tuo ponte sarà come quelle autostrade interrotte a metà che portano verso il nulla, uno spreco inutile d’energie e di risorse.

scritto da Leila Mascano · 3 novembre 2008, 19:48 · #

Ho conosciuto il paradiso, e ho sempre cercato di tornarci. Purtroppo devo adattarmi a vivere in questo che non sarà un Inferno, ma comunque è un mondo assai difficile per il mio essere fragile…(forse sto cercando delle scuse). Forse pretendo troppo, a me non basterebbe un ponte ma vorrei poter fare direttamente un “salto” dall’altra parte, dove ci sono fiori, erbe, frutti, colori e meravigliose armonie…sapendo che questo posto esiste anche qui sulla Terra.

scritto da maurizio · 4 novembre 2008, 12:05 · #

Sarebbe bellissimo ritrovare la possibilità di chiedere, come fanno i bambini, “Vuoi giocare con me?” seguendo, al di là delle convenzioni, lo spontaneo impulso del cuore. Abbiamo paura dei gesti, delle parole, non ci parliamo più, non ci tocchiamo più. In un momento di grande sconforto, ad un concerto di Bach, ho preso la mano di un amico. Le pareti della chiesa dove si teneva il concerto ondeggiavano sotto la spinta del mio dolore che era letteralmente esplosivo. Eppure la fugace occhiata dell’amico che era con me, perplessa, stupita, mi ha detto che no, certi gesti hanno un codice preciso ed ormai è inusuale chiedere conforto e calore ad una stretta di mano, anche se si è amici da una vita.

-------------------------------------- COMMENTO DI GLAUCO-----è verissimo: ci si bacia sulle guance pure fra semisconosciuti, ma altri gesti, anche se segnali di amicizia, possono spesso venire decodificati erroneamente.... è difficlie scambiare "The Clasp", il vero contatto fra esseri umani.

scritto da Leila Mascano · 27 novembre 2008, 14:44 · #

Sono d’accordo con Leila. Il tempo tracorre così velocemente che rischiamo di non accorgercene; cosa si deve attendere per amare… perchè non subito, perchè risparmiarsi… Ho conosciuto e mi capita di incontrare tanta gente che per paura o per gelosia ha preferito e predilige lesinare. Io non voglio adeguarmi. Voglio credere nell’amore anche se tante volte può diventare amaro. Voglio amare il più possibile, perchè in futuro non vorrò morire con l’idea di non aver amato abbastanza.

scritto da Antonella Catranbone · 23 gennaio 2009, 12:47 · #

A proposito di amicizia… la nostra, gentile Leila, iniziata nel rispetto delle forme (come non poteva essere altrimenti) tra due elettrodomestici di marca e design, ora lascia spazio a mani tese, fuori moda senz’altro, ma pronte al gioco. Dunque, la mia risposta è sì! E giocheremo insieme, anticipando il tempo che segue i nostri passi, per morire in piedi, beffandoci di lui, guardandoci negli occhi.

scritto da frank spada · 8 maggio 2009, 07:18 · #

Giocare è sempre una bellissima cosa, quanto a beffarsi del tempo sarebbe magnifico, il punto è che volta e gira, è lui che si beffa di noi. Quanto al morire in piedi, io ho un altro programma, francamente. Vorrei una serata di grande stanchezza, in cui il letto sembri un approdo felice…scivolare in un grande benessere nel sonno, sospirando di soddisfazione, e buonanotte ai suonatori. Sì, perché vorrei una musichetta in lontananza, un brusio di gente che si diverte, e il cigolio del perno della giostra che rallenta…e addormentarsi mentre si ferma.

===== NdGlauco: non so perché, ma questa tua nota finale mi ha fatto venire in mente la canzone che conclude l'album dei Pink Floyd "A Saucerful of secrets", Jugband Blues, che fra l'altro è l'ultima che Syd Barrett registrò con il gruppo. Ascoltatela e ditemi la vostra impressione...

scritto da Leila Mascano · 24 maggio 2009, 23:11 · #

Sid Barrett, il diamante pazzo, dopo una vita agitatissima si è spento serenamente…Mi piacerebbe che qualcuno scrivesse per me, come è stata scritta per lui, Wish you were here..d’accordo per la canzone, grandissima.

======== NdGlauco: fammi sapere se conosci Jugband blues o se l'hai trovata...

scritto da Leila Mascano · 25 maggio 2009, 22:22 · #

Ah! Madame Mascano, e io che la pensavo sola, a rattristarsi per qualcosa che forse un giorno potrebbe anche avere,lei, non là, ma qui, davanti a me, volteggia tempi acidi con un grafico alla moda, avezzo al design e alle buone maniere!
Mr. Scroll, di blues potrei farle fischiare le orecchie come un treno che fora i timpani alla notte, di giorno no, hanno la meglio i clacson!
A entrambi un abbraccio,l’invito all’amicizia con note che lacerino il cielo,
ultimamente sono sordo,
o forse così credo, per ingannare il mio compare che non vedo.

======= Nota di Glauco: Lei, mr.Sword, è spesso così sibillino che devo rileggermi Nostradamus per rilassarmi, dopo aver letto i Suoi pregevoli interventi. L'allusione al blues forse deriva dalla mia citazione di Jugband blues che (invero) di blues ha solo il titolo e di jug-band ancora meno? La ringrazio fin d'ora se mi vorrà chiarire questo punto.

scritto da frank spada · 26 maggio 2009, 13:03 · #

Sì. Glauco, la conoscevo ma ora sai la musica è uscita dalla mia vita.

======= Nota di Glauco: aspetto il momento in cui mi dirai che ci è rientrata, ti auguro con tutto il cuore che ciò avvenga quanto prima...

scritto da Leila Mascano · 26 maggio 2009, 18:07 · #

Gentile M. Scroll, ieri o ieri l’altro, ho inviato un commento di risposta, anzi due, il secondo con GLI mancanti al primo. Non li vedo online. “Non sarà che l’“ambiguità” è stata male interpretata?” mi chiedo. Se cosi fosse, chiarisco che la doppiezza sibillina non è malevole, ma rientra nell’intento di mantenere un tizio al sicuro dietro l’ombra di uno pseudonimo libero di invertire fatti e ragioni inferendo alla ricerca di se stesso. Insomma, “Marlowe is coming again on stage”, fra pochi mesi e proprio a casa vostra.
Purtroppo, batto sui tasti come viene, non tengo tracce o memorie, e ora mi vedo costretto a ricostruire in qualche modo quel commento, comunque off-topic come gli altri e con cui cerco di stare in vs compagnia, finché il suo garbo sarà senza parole.
Sì alla sua domanda, allora, quanto a Nostradamus, so che formulava previsioni fissando il riflesso dei suoi occhi sul filo, badi bene, solo del filo, di una lama, mentre un tizio, a sua insaputa, scrutava il filo opposto standogli alle spalle, prendeva appunti e li vendeva a un mercante di notizie, prima di venire assassinato. Naturalmente, un altro scrutatore prendeva il suo posto.
Tutto qui, per quanto ho potuto sbirciare sollevandomi sulle punte di due piedi in una scarpa, credo fosse la sx, ma spesso le scambiamo per la fretta di iniziare la giornata, e il mio compare con i suoi due… elementare Glaucson! La destra è sempre stata la più comoda per prendermi a pedate!

======== Nota di Glauco: e io che credevo di essere io, l'eccentrico....:-))) Insomma, mica ho capito se Lei Jugband blues la coltivò giammai in epoche passate o presenti....

scritto da frank spada · 27 maggio 2009, 16:25 · #

La sua curiosità è interessante. Di Jug ho frequentato solo l’“ambiente” dello Jugendstil, l’altro, quello uncinato, per fortuna non mi ha visto.
In ogni caso Jugend mi ricorda la west-coast e gli squadroni neri al gran completo, in marcia al ritmo di rullanti Premier e piatti Zildjan, ma questa è un’altra storia, fatta di blues anche veloci.

===== Nota di Glauco: Le jugbands sono altra cosa, suonatori che tirano fuori suoni da strumenti caserecci come bottiglioni e fiaschi. Ma come ho già detto, in quel pezzo dei Pink Floyd non c'è nulla di jugband e meno ancora di blues. Però glielo consiglio, Mr Sword, Lei è sufficientemente "sciroccato" per apprezzarne l'assurda atmosfera di cantilena/incubo/post ubriacatura...

scritto da frank spada · 27 maggio 2009, 18:10 · #

Preferivo una pedata, Mr.Scroll, che il sospetto di pensare che lei allude “sciroccando” a bevande “spirituali” che non bevo.
La mia simpatia l’accompagni, per stasera.

==== Nota di Glauco: nessuna allusione, per carità. Absit iniuria verbis. Non facciamo come quella volta che scrissi a Paolo Zaccagnini "voi critici musicali scrivete cavolate e la gente LE BEVE" e lui indignato mi rispose "Ma chi beve? Sono pure astemio"!

scritto da frank spada · 27 maggio 2009, 18:52 · #

Che dire di “Friends Wiill be Friends” dei Queen?
—————-
“Un altro giorno cruciale
La sterlina è in ribasso e i bambini si divertono
L’altra metà è fuggita via
prendendo tutto il denaro e lasciandoti nei casini
Hai un dolore al petto
I dottori sono in sciopero, hai bisogno di riposo
Non è facile amare, ma hai degli amici su cui puoi contare
Gli amici ti saranno amici
Quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni
Gli amici ti saranno amici
Quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta
Tendi la mano perché gli amici saranno amici
per sempre
Oggi è un bellissimo giorno
Il postino ti ha consegnato una lettera del tuo amore
Lontano solo una telefonata
Hai cercato di rintracciarlo
ma qualcuno ha rubato il suo numero in realtà
ti stai abituando alla vita senza di lui a tuo modo
È facile ora, perché hai amici su cui puoi contare
Gli amici ti saranno amici
Quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni
Gli amici ti saranno amici
Quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta
Tendi la mano perché gli amici saranno amici
per sempre
Gli amici ti saranno amici
Quando hai bisogno d’amore loro ti danno cure e attenzioni
Gli amici ti saranno amici
Quando hai chiuso con la vita e ogni speranza è perduta
Tendi la mano perché gli amici saranno amici per sempre
Gli amici ti saranno amici”
————
La vera Amicizia è un sentimento universale.
Per questo, credo, tutte le canzoni in qualsiasi lingua hanno testi abbastanza affini.
Che ne dite?

========= Nota di Glauco: dico che ti ringrazio caldamente per avere contribuito con una traduzione, purché 1. Non mi rubi il mestiere 2: Non chiedi soldi per la tua prestazione.... :-)))

scritto da Roberto Ziviani · 17 giugno 2009, 12:23 · #

Miao, miao ai mici, allora!

=========== Nota Di Glauco: siamo ormai al futurismo-demenziale....

scritto da frank spada · 17 giugno 2009, 15:24 · #

Tranquillo, Glauco: nè l’ uno, nè l’ altro: non ne sarei all’ altezza.
:-)

scritto da Roberto Ziviani · 17 giugno 2009, 22:42 · #

Molti anni fa una giornalista simulò un incidente sull’autostrada,in cui giaceva apparentemente priva di sensi sotto una macchina rovesciata. Credo che le condizioni atmosferiche fossero pessime il posto difficile, ma la telecamera registrò implacabile le facce di quelli che passarono senza fermarsi, e furono decine. La giornalista rischiò di farsi radiare dall’ordine, non so bene perché il fatto mi fu raccontato da mia madre, ma scrisse poi in un’intervista che i danni psichici riportati dall’indifferenza della gente l’avrebbero dilaniata tutta la vita.Io ho pensato nell’ultimo anno per motivi personali molto spesso a quella giornalista. Qualche perfetto sconosciuto si è occupato di me, ma salvo una eccezione non ho avuto talento nello scegliere gli amici.

scritto da Leila Mascano · 17 giugno 2009, 23:06 · #

L’ amicizia è una forma di Amore a tutti gli effetti.
Non la si sceglie: ci si arriva vivendosi.
Non bisogna confonderla con l’ altruismo, pur essendo esso un componente dell’ amicizia: è una forma di Amore verso il prossimo ma è diverso dall’ amicizia.
L’ indifferenza della gente nel momento del bisogno è qualcosa che segna la vita dei sensibili, dilaniandola.
Il vero altruista, pur dilaniato, riesce a trovare la sua forza nella sua ostinazione nonostante l’ indifferenza generale.
Proprio perchè non si aspetta dei ringraziamenti.

scritto da Roberto Ziviani · 18 giugno 2009, 00:46 · #

L’amore è gratis. L’amicizia pure. Non è detto che si debba amare quel che si stima, come ci hanno detto Catullo e Stendhal. Non ci sono persone cattive, egoiste o indifferenti quanto piuttosto fragili o spaventate,quindi incapaci di darsi. Magari si potesse smettere di voler bene a comando! Alla fine si può provare anche un’indulgente tenerezza per le debolezze altrui. Non è facilissimo, ma insomma…

scritto da Leila Mascano · 19 giugno 2009, 00:12 · #

La cattiveria è di rado riconosciuta da chi la commette, ma è ben nota a chi la subisce.

scritto da Roberto Ziviani · 22 giugno 2009, 01:25 · #

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