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Poche Chiacchiere: Superpoteri a supersindaci supercoglioni

Superpoteri a supersindaci supercoglioni

Bobo dà i superpoteri
ed i sindaci guerrieri
mostran grande fantasia.
Ognun ha la sua fobia

ed emette un’ordinanza,
dimostrando noncuranza
per buon senso e per saggezza,
in nom della sicurezza.

Questi cittadin califfi
si trasformano in sceriffi
disumani ed insensati:
sputan sugli emarginati,

se la prendon coi tapini,
celan sotto i tappetini
le miserie quotidiane:
le ordinanze, molto strane,

sono inutili o imbecilli
o son di barbarie squilli.
Chi ce l’ha col lavavetri,
chi vuol che il barbone arretri

dal bel centro cittadino,
chi non vuole che un panino
sia mangiato per la strada,
chi con attenzione bada

che la panca del comune
sia da quattro culi immune,
permettendone sol tre.
Chi non vuole gente che

abbia in mano una bottiglia,
chi difende la famiglia
da terribili adulteri
impedendo ai puttanieri

di trattar con le battone.
Chi non vuole che al piccione
venga dato da mangiare,
chi non vuol che in riva al mare

faccian torri con la sabbia
e chi, puritan, s’arrabbia
per un bacio appassionato
su una macchina scambiato.

Chi non vuol che un cassonetto
offra cibo a un poveretto,
chi non vuol si fumi in spiaggia
chi i suoi vigili incoraggia,

con i comunal quattrini,
a beccare i clandestini,
chi dà lor la rivoltella.
Chi non vuol che una pulzella

abbia un piercing sulle tette,
chi sol nel week end permette
ci sian fuochi d’artificio,
chi ha vietato il beneficio

dei massaggi sulla spiaggia.
Chi la zoccola scoraggia
dal restar nel suo paese,
chi non vuol mutande stese,

chi non vuol gente che ciuccia
il suo drink con la cannuccia.
Ogni sindaco italiano,
grazie all’input del padano,

ha ordinato una cazzata,
ma l’Italia è fortunata
perché sindaco non è
Berlusconi, ma premier…

Inserito il 17/08/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 5 commenti

A voi la parola

Buongiorno, sono un sindaco di quelli
che avete appena messo alla berlina.
Lo so, qualche ordinanza è un po’ cretina;
Ne ho emessa una io stesso, sui piselli:
“non vanno mai ordinati al ristorante
in presenza di suore, o d’un infante”
.
Perchè l’ho fatto? Per pudore, penso.
Per risparmiare il gelido imbarazzo
Ad un fanciullo non ancor ragazzo;
per annullare il greve doppio senso
d’un termine che può destar tumulto
nell’anima di chi amministra il culto.
.
Penso così, o meglio lo pensavo;
adesso non ne sono più sicuro.
La causa è dentro il mo passato oscuro,
dice il dottore (è veramente bravo:
sapeste quanti appunti prende quando
steso sopra il divano sto parlando).
.
Che grama adolescenza fu la mia!
Io ero la zavorra della classe.
Non mi filavano neanche le grasse.
Durante le feste? Tappezzeria.
A pomiciare stavano in quaranta.
Io immobile, a accoppiarmi con la Fanta.
.
Sarà stato quel senso di impotenza
Ma da allora divenni un gran secchione.
Col tempo, poi, compii la mia missione
Di divenire sindaco: eminenza
del mio natìo paesino, proprio quello
Che già mi aveva eletto a suo zimbello.
.
Ma quelle feste non l’ho digerite
E quando vedo che qualcosa è annesso
Pur vagamente alla parola sesso,
allora vengo colto da colite
ho dei violenti brividi alla panza
e mi scappa all’istante un’ordinanza.
.
Insomma io sono un sindaco di quelli
che avete appena messo alla berlina.
Lo so, qualche ordinanza è un po’ cretina;
e quella che ho già emesso, sui piselli,
andrà riposta, assai probabilmente,
perchè in effetti non è intelligente.
.
E’ vero, sono un sindaco di quelli,
ne assumo la responsabilità.
A voi chiedo soltanto umanità
Per chi, al pari mio, cela fardelli
Oscuri a volte al proprio stesso cuore,
ed è in segreta cura da un dottore.
.

scritto da velio laga · 18 agosto 2008, 14:47 · #

Ho emesso un’ordinanza al mio paese:
a chi fa il fan di Silvio Berlusconi
viene tagliato subito l’arnese,
in modo da evitargli le erezioni.


Ho emesso un’ordinanza qui in città:
a chi fa il fan di Calderoli e Bossi
viene tagliato quell’affare là,
in modo da evitar che gli s’ingrossi.


Ho emesso un’ordinanza antifascista:
chi s’appassiona ad Alemanno e a Fini
di donne non farà mai più conquista,
con l’arnese ridotto a pezzettini.


Ho fatto un’ordinanza per me stesso:
se le cose continuano così
mi butto con la testa dentro il cesso
per non vedere tutti quelli lì

scritto da carlo cornaglia · 19 agosto 2008, 22:21 · #

Sindaci sceriffi? cazzate a raffica!


Movesi il sindachel canuto e stanco
rinvigorito dalla Nuova Legge:
qual cane alla difesa del suo gregge
gli artigli caccia fuori avverso al branco:


ci son due coccodrilli ed un orango,
turisti che alimentano i piccioni,
gli storpi, i ciechi, i froci e i pomicioni
che seminan terrore, levan fango.


La nostra gente i sindaci ha votato:
“Lo voglio perché quello c’ha le palle,
che siano verdi, rosse oppure gialle
non conta: la politica ha stufato!”


L’Italia, nata dalla Resistenza,
Cattolica, Apostolica e Romana
(ma oggi un pochettino anche Padana)
dei figli suoi difenda l’innocenza,


insegni loro che sono i piccioni,
gli storpi, i froci, i troppi mendicanti,
i negri, i venditori ma ambulanti,
gli zingari, i cinesi, i capelloni;


insomma, tutti questi e tanti ancora
sono il Nemico, sono l’ossessione,
coloro che l’italico blasone
trascinano nel baratro, in malora.


Fermiamoli! o saremo circondati
un giorno da piccioni a mano armata,
col piercing e una chiappa tatuata,
che fan rapine e mangiano svaccati.


Oppure l’ambulante transessuale
che vende le reliquie ai ragazzini
di checche, travestiti e Pasolini.
E intanto palpa il culo alle cicale.


Sceriffi, pistoler, guardie giurate,
i sindaci vogliamo per corazza:
difendano per noi la nostra razza,
com raffiche, se serve, di cazzate.


Chi sia il Nemico ormai l’abbiam davanti:
il colored, lo sfigato, anche il piccione.
Noi invece – noi, l’italica nazione,
puliti come il culo dei poppanti.


Nessuno più s’attardi a riesumare
relitti quali il senso dello Stato,
il pubblico sostegno allo sfigato,
Giustizia – e corruttori da isolare.


Da Bologna, a Milano, a Firenze
da Torino, da Roma a Venezia
già l’Italia si sente più Elvezia
e già russano cuori e coscienze.

scritto da Gregna Pola · 21 agosto 2008, 09:13 · #

Abbi pazienza se ancora ritorno
e aggiungo qualche verso disadorno.
Grande anzitutto a te ringraziamento
per il gradito e prezioso commento
di stramagnifici versi fornito
che molto il post essi hanno arricchito.
Poi Annaserenity vo’ ringraziare
che gentilmente mi volle indicare
il tuo bel blog di satirici versi
che dardi son dai veleni diversi
coi quali al cavaliere dai battaglia
tu poeta ed audace, Carlo Cornaglia.
Tra gli amici, perciò, t’ho collocato
perché più, ancor più, tu venga apprezzato.
S’altra poi t’interessa informazione,
mi chiamo Antonio e di cognome Odone;
nacqui, crebbi ed ancor vivo a Torino,
ch’al duce Silvio rifiuta l’inchino,
antica città ormai multirazziale
attenta aperta al nuovo e solidale,
che poco accoglie quel delirio insano
del cavernicolo Bossi padano.

scritto da demoskaidemos · 21 agosto 2008, 16:59 · #

non è opportuno aumentare i poteri di chi(sindaci) tendenzialmente ne abusa;vedere,fra gli infiniti casi,quello riferito in http://www.areagiuridica.com (il lavoratore maltrattato ivi indicato,naturalmente gode di ottima condotta morale e civile,è incensurato e privo di procedimenti penali e/o giudiziari a carico)

scritto da giuliano · 24 agosto 2008, 15:45 · #

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