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Poche Chiacchiere: Suona la mia canzone

Suona la mia canzone

Come promesso, apro uno spazio dove ognuno di noi (ma principalmente voi) può descrivere quale significato riveste la musica nella sua vita; dirci se la sua personale percezione della musica è cambiata attraverso gli anni; se si “abbevera” a un genere o ad un altro a seconda dei momenti del giorno oppure dell’umore… Insomma, completa libertà di espressione. (NB: poi vi dò i voti, eh… state in campana! :-)))
Preciso che la “spinta propulsiva” per questo topic me l’ha data il nostro amico Roberto Ziviani, con un intervento davvero significativo, del quale riporto alcuni passi (lo potete trovare integrale sotto “la mia generazione”).

Un brano musicale classico, una canzone che sia rock, rap, pop od altro, credo siano i mezzi che ci possano ricondurre a quella dimensione che unisce l’ empirico con la parte più bella dell’ extra empirico. Una congiunzione tra noi e Dio, inteso come l’ insieme del tutto e non come dogmaticamente si intende nelle varie religioni. Una specie di distaccamento da noi stessi, mentre ascoltiamo, fino a raggiungere una dimensione totalmente estranea a quella empirica nella quale viviamo. Una dimesione nella quale noi stessi sentiamo di non avere più un peso corporeo bensì ci fondiamo in essa.
(...)
Quando sai che la “tua” musica la devi ascoltare in solitudine e non importa se c‘è qualcuno accanto a te, perchè in quel momento la musica è per te più importante.
Ecco, per me questa è la musica. Non importa di che genere essa sia: ognuno di noi ne predilige uno. Ognuno di noi, ascoltando il suo genere, è come un drogato in piena estasi: perchè anche la musica è droga, a volte. Credo che la musica sia la droga più antica del mondo. La meno dannosa a livello fisico ma tra le più dannose a livello psichico. E quando la musica la fai anzichè ascoltarla, decuplichi il suo effetto e la tua assoluta dipendenza da essa.

Poi, più avanti vi chiederò qualcosa. Vi chiederò se la musica per voi si abbina al colore, o la vivete “in bianco e nero”. Vi chiederò se amate la musica nei film, o vi distrae dal seguire la trama. Vi chiederò se quando siete al pub con gli amici e in sottofondo mettono un brano che amate, beh in quel momento avete un sussulto, vi fermate nel mezzo di una frase, con la bocca semiaperta, come se avste riconosciuto un vecchio amico.
Vi chiederò se durante un telefilm, l’improvvisa comparsa di un brano musicale potente e significativo può dare una sterzata verso l’alto a una vicenda che magari fino ad allora vi era apparsa noiosa.
Vi chiederò se fate musica, e quanto questo per voi sia importante.
Vi chiederò, ma ci sarà tempo per farlo.

Play me my song. Here it comes again….....

Inserito il 15/10/2009 da Glauco Cartocci | ci sono 33 commenti

A voi la parola

Mi sento piacevolmente imbarazzato dall’ idea di Glauco: creare un blog prendendo spunto dalle mie asserzioni non può che convalidare le mie emozioni e condividerle con tutti coloro che amano la musica. La sua è una delle più nobili dimostrazioni che, in questa vita fatta di individualistiche quotidianità in cui ognuno è un numero a sè, c‘è sempre un filo di unione tra le genti di ogni popolo e di ogni razza. Come in altri temi, una forza che ci unisce a prescindere da religioni, etnie, idee politiche e gusti musicali. Direi che Woodstock c’ era prima di esserci e ci sarà sempre: questo è il suo spirito. La musica è musica e noi la amiamo: noi che abbiamo la sensibilità per farlo. Noi che abbiamo quel cuore che vede oltre il materialismo di ogni giorno il quale ci passa davanti come un film d’ azione che non ci lascia neppure un break per riflettere. Quella droga che ci porta a staccare le nostre menti stanche dai nostri corpi per ricaricarsi da ciò che la quotidianità ci porta via e non è più in grado di darci: sogni, emozioni, lacrime, intensità interiore…
Scusandomi per il preambolo, commento questo blog rispondendo con ciò che non ho già scritto: “dirci se la sua personale percezione della musica è cambiata attraverso gli anni”: No. Quando ascolto certi pezzi che ascolto da trent’ anni come Here Comes The Flood (Peter Gabriel/Robert Fripp), Child In Time (Deep Purple), Epitaph (King Crimson), Mockingbird (Barclay James Harvest), Sir Duke (Stevie Wonder), You Took The Words Right Out Of My mouth (Meat Loaf) e qualche altra dozzina di decine di pezzi che per non fare un romanzo non cito, mi sento come mi sentivo allora; come se il tempo non fosse mai passato. Questo significa che quando mi trasporto in questa dimensione il tempo non esiste, si cancella. Credo che come stupefacente, la musica sia la droga che fa più effetto con il minor effetto collaterale.
“se si “abbevera” a un genere o ad un altro a seconda dei momenti del giorno oppure dell’umore”: a seconda degli umori provo e ritrovo forti emozioni a seconda del momento e dello stato in cui mi trovo. In alcuni momenti, mentre guido, se sento “Master Blaster” di Stevie Wonder pittosto che “Dream On” degli Aerosmith mi viene voglia di schiacciare a fondo l’ acceleratore e di fare i rallies (Ma non lo faccio, perchè la musica non deve costare la vita a qualcun altro). In altri, mentre a casa spengo tutte le luci ed ascolto al buio “Der Einsamer Hirte” di Georghe Zamfir o “Parsifal” dei Pooh, oppure “Now We Are Free” di Hans Zimmer, o “Episode” dei Pavolv’s Dog ed altri pezzi dei Pink Floyd, degli Alan Parson’s Project ed altri mi sento staccarmi dalla realtà e, facendomi avvolgere dal buio rotto solo dalle luci dei led dello stereo, provo emozioni fortissime che mi danno una gioia interiore fino alle lacrime.
Anticipo a Glauco qualche mia risposta su quanto potrebbe chiedermi.
“Vi chiederò se la musica per voi si abbina al colore, o la vivete “in bianco e nero”. Per me la musica non è nè colore nè bianco e nero. Va oltre: non esiste un modo per descrivere ciò che va oltre il colore se non quello di ipotizzare che il colore è un bianco e nero rispetto a ciò che la musica provoca nell’ anima di chi la ascolta con l’ anima.
“Vi chiederò se amate la musica nei film, o vi distrae dal seguire la trama”: dipende. Una colonna sonora a volte è ciò che salva un film dalla mediocrità. Se ben realizzata è l’ impronta che consente al film di esprimere il suo senso provocando quegli stati d’ animo che il video da solo non sarebbe in grado di fare. Credo che raramente distragga dal film. Diciamo che quando guardo i Blues Brothers sono in conflitto: adoro sia i pezzi che il film in sè. Se poi un film è musicale direi che a volte è il film a distrarre dalla colonna sonora (ad esempio “Purple Rain”). Ci sono poi film che in realtà sono solo una presentazione dei pezzi e dei concerti di un gruppo (vedi Led Zeppelin): in questo caso c‘è poca trama (anzi, nessuna) e tanta musica.
“Vi chiederò se quando siete al pub con gli amici e in sottofondo mettono un brano che amate, beh in quel momento avete un sussulto, vi fermate nel mezzo di una frase, con la bocca semiaperta, come se avste riconosciuto un vecchio amico”: direi che in quei momenti se qualcuno mi parla, da una parte non capisco nulla di ciò che mi dice, dall’ altra mi mordo le balle perchè non riesco a sentire bene la musica in quanto chi parla in quel momento mi distrae… Anche se il suo discorso mi interessava.
“Vi chiederò se durante un telefilm, l’improvvisa comparsa di un brano musicale potente e significativo può dare una sterzata verso l’alto a una vicenda che magari fino ad allora vi era apparsa noiosa”: in questo caso spegnerei la Tv perchè mi verrebbe una irresistibile voglia di sentire la musica. Acenderei lo stereo e passerei tempo indeterminato accanto ad esso mettendo su innumerevoli carrellate dei miei pezzi preferiti (e magari ci andrei dietro con la batteria).
“Vi chiederò se fate musica, e quanto questo per voi sia importante”: purtroppo non so fare musica. Suonicchio la batteria.. Credo che fare musica sia importante quanto ascoltarla, ma molto… Molto più appagante.
“Vi chiederò, ma ci sarà tempo per farlo”: credo che finche la nostra pelle è attaccata alle nostre ossa ci sia tempo per fare tutto…
———
Adesso dovrei rileggere tutto e “stringare” per non fare un romanzo, ma sono stanco. Quindi… Beccatevi il “romanzo” e per favore non querelatemi per essere stato prolisso facendovi perdere il vostro tempo…
:-)

scritto da Roberto Ziviani · 18 ottobre 2009, 01:23 · #

All’inizio del mese ho compiuto 49 anni e mio marito mi ha regalato un iPod nuovo.
Ci ho subito riversato dentro tutta la musica già esistente nel mio computer che in parte corrisponde a tutta la musica che possiedo se non a tutta quella della mia vita.
Premetto che manca quasi tutto ciò che in vinile ho lasciato a casa dei miei 30 anni fa.
Mi domando cose penserebbe chi per caso trovasse il mio iPod disperso senza sapere a chi appartiene perché davvero dentro c’è un percorso… una storia personalissima.
Che cavolo si potrebbe pensare facendo partire lo shuffle e trovando (adesso lo faccio a caso) gli Who, Peter Gabriel Kings of Convenience, Kate Bush, Penguin Cafe Orchestra, Cocteau Twins, Coldplay, Fabrizio De André, David Sylvian, Pat Metheny, Radiohead, Paolo Conte, U2, Gentle Giant….e la faccio corta….
Mi chiedo cosa immagini che stia ascoltando chi mi vede passare, paciosa signora sovrappeso con le cuffiette nelle orecchie mentre, impassibile, mi stragodo “Smells like teen spirit”.
Non so se negli anni mi sono evoluta o devoluta, se è una cosa grave che scambi della musica con mio nipote di 14 anni. Comunque la “mia” musica è la “mia” musica, piaccia agli altri o meno ha principalmente un significato e un “battito” che è solo per me. Un angolo di assoluta intimità e divertimento, che talvolta condivido, ma anche no.
E ad ogni modo caro Glauco, la musica è a colori, quando penso a che film vorrei girare penso prima alla musica. Non ne produco purtroppo, faccio “solo” immagini e…sì, mi fermo e sorrido quando inciampo per caso in una musica che amo.

-------- NdG: Intanto auguri, Carlina!!!! Ma il cofanettone dei Beatles te lo farai regalare l'anno prossimo? ;-) Comunque per te la musica non poteva altro che essere a colori... Keep in touch, non voglio perderti, e ogni tanto dammi notizie....

scritto da carla · 22 ottobre 2009, 19:59 · #

Quoto e condivido pienamente ciò che ha detto Carla: “Che cavolo si potrebbe pensare facendo partire lo shuffle e trovando (adesso lo faccio a caso) gli Who, Peter Gabriel Kings of Convenience, Kate Bush, Penguin Cafe Orchestra, Cocteau Twins, Coldplay, Fabrizio De André, David Sylvian, Pat Metheny, Radiohead, Paolo Conte, U2, Gentle Giant….e la faccio corta…”. Premesso che tutti gli Autori citati mi piacciono molto (quindi deduco una certa similitudine di gusti musicali) la differenza è che io, anzichè sull’ iPod, ce l’ ho su una chiavetta che inserisco nell’ autoradio.
:-)

------------- Nota di Gluco: Il mio personaggio, l'Investigatore Floyd Hendrix, aborrisce tale "smaterializzazione" del supporto muusicale... Una canzone su una chiavetta, o su un Computer, è come uno spettro senza corpo, che vaga come un'anima dannata, a meno che non abbia un corrispondente "fisico" su un vinile o su un CD... posizionata laddove le spetta, in una scaletta concepita dall'autore. Fra la canzone sul CD e il suo alter ego "virtuale" c'è lo stesso rapporto che esiste fra l'Idea in Paltone e la sua ombra nel mondo fisico....

scritto da Roberto Ziviani · 24 ottobre 2009, 23:52 · #

...E già la canzone sul CD rappresentò una certa degenerazione rispetto agli storici LP, oggetti degni di vero feticismo per la confezione, per l’attesa fremente che suscitavano le uscite, per il fruscio unico al mondo che dopo un certo numero di anni ascoltavamo provenire dal nostro disco…L’ellepì era un vero amico che cresceva ed invecchiava con noi…

-------- Nota di Glauco, AUTOpubblicità.... http://www.mentelocale.it/musica_notte/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_21680

scritto da maurizio · 26 ottobre 2009, 13:42 · #

“Signori della corte, procuratore Bernstein, mi associo a quanto asserisce il collega Floyd Hendrix, testimoniando che anche la notte prima di Audition (reperto 8), Frankie Machine aveva combattuto fino allo stremo con una scimmia che gli devastava l’anima in Desperation (reperto 8), e che le bacchette sfuggitegli di mano sono passate direttamente in quelle di Shelley Manne. Non contesto la triplice prova di The Cure (reperto 10) e concludo la mia deposizione ricordando il Finale (reperto 11)”.
E qui, Otto Preminger, il venerando giudice dell’alta corte di Contemporary, assolse l’imputato per aver lesionato irreparabilmente i solchi cerebrali di un giovane, conservati dentro un’immagine di Saul Bass, decretando la fine di un processo che passò alla storia degli Oscar.

scritto da frank spada · 26 ottobre 2009, 16:26 · #

Mi correggo: Audition è il reperto 9.

scritto da frank spada · 26 ottobre 2009, 18:24 · #

Caro Glauco, più ne accumuli di musica nella memoria (nella tua testa o dentro il tuo cuore), più passa il tempo, più la musica diventa della stessa materia impalpabile dei sogni.
E comunque iPod o chiavetta, l’importante è poter “scappare” leggeri.

scritto da carla · 27 ottobre 2009, 19:25 · #

Dissento fermamente da Floyd Hendrix. La musica è musica ed il suo fascino è racchiuso in ciò che essa trasmette ai nostri sensi. Ovviamente più essa è riprodotta fedelmente, più se ne gode. Ma quando un brano ti è caro e ti da emozioni forti, anche solo il sentirlo fischiettare fugacemente da un passante ti pervade di emozione e la tua mente non si stacca per un bel pò dal quel brano.
Sia essa su vinile, su nastro, su Cd, su supporti di memoria digitale oppure sulle labbra fischiettanti di qualcuno, le emozioni non mutano. Ritengo quindi che il mito della caverna di Platone poco si addica a tutto ciò. Ovviamente questa è una mia personalissima e del tutto biasimabile opinione.

------------ Nota di Glauco: Non preoccuparti, Floyd Hendrix è un misoneista che spesso dice alcune cose per provocazione (e che non si sappia in giro, lui preferisce il CD al vinile...)

scritto da Roberto Ziviani · 28 ottobre 2009, 04:52 · #

Bene, bene, ufficio pure architravato, eh, Mr. Scroll, e F.H. al posto suo al Private Ear.
Non penserà che farò la fila travestito con tutto ciò che piace a più di 50 persone, eh!
Un leggero cammello sulle spalle – BP (British & Poors) corto e con taschino – e vado dritto dove devo.
A risentirci.

---------- Nota Di GLAUCO: vedo che Lei si sta documentando, e ne sono lieto. Però consenta anche a noialtri di sapere qualcosa di lei? vogliamo il Suo Link!!!!!!!!!!!!!!!

scritto da frank spada · 28 ottobre 2009, 17:14 · #

Ieri pomeriggio ho bevuto un caffé in compagnia di Mr. John Atta, un libraio antiquario mio amico, poi abbiamo scovato a New
York un’edizione di Cuore di tenebre illustrata con dodici incisioni di Van Toorop (non vorrà anche sapere quanto l’ho pagata, vero!), avviatomi verso casa – lungo strada mi sono messo gomito sul banco con un agguerrito numero di scozzesi, e alla fine li ho stesi giù, belli lisci – ho stretto una manciata di polvere, sottile come il talco, l’ho frantumata sfregandomela sul palmo delle mani segnate dai percorsi del destino, ho risentito la consistenza di un profumo ambrato e, se non ricordo male, ho perso la memoria di quanto forse è accaduto dopo perdendomi nel baratro dell’anima.
Spero di averla accontentata, oltre non potrei per la stima che nutro nei suoi confronti.

-------- Nota di GLAUCO: QUESTO Toorop ? jan toorop Jan Theodorus Toorop was born on December 20, 1858, in Purworedjo in Java, a background that was to mark his work. His father was part Javanese, his mother of British extraction. In 1869 he went to Holland, where he became a pupil of Tetar van Elven. From 1880 to 1885 he studied successively at the Academies of Amsterdam and Brussels and was influenced by the works of Jules Bastien-Lepage, Edouard Manet, and James Ensor. In 1885 he visited England with the Symbolist poet Emile Verhaeren and there discovered the work of William Blake and the Pre-Raphaelites. The following year he married a girl of English-Scottish birth, and lived partly in London, partly in Brussels, until he settled in The Hague in 1889... ------- Se è lui mi piace molto e spero che Lei l'abbia pagata adeguatamente. Comunque ho capito che il Link alle Sue opre lo dovrremo cercare da soli...

scritto da frank spada · 28 ottobre 2009, 18:00 · #

Mr Scrooool!
Ho detto VAN non Jan (magnifico), non vorrà farlo tuonare di nuovo, santo Dio!
In ogni caso, il fatto che lei speri che io abbia pagato adeguatamente ciò che mi appartiene, un po’ mi infastidisce per la scarsa partecipazione.
Se fosse stato lei, al posto mio, avrei sperato che l’acquisto… un regalo, magari fattole proprio da Mr. Sword, un suo amico.

---- Nota di Glauco: Mio caro, l'apprezzamento "spero che Lei abbia pagato adeguatamente" era ovviamente un riconoscimento al valore di quello che io pensavo fosse Jan Toorop che ho visto ad Amsterdam (non lui, i quadri). Van non lo conosco e me ne duolgo. Ma Lei gioca sempre al "fraintendimento operativo"? Potremmo brevettarlo, questo gioco...

scritto da frank spada · 28 ottobre 2009, 19:27 · #

Non finirò di stupirmi dell’istintiva simpatia che provo per lei!
Che sia perché in Olanda vado spesso? No. Frequento l’universo, ma uno come lei…
Buona serata Mr. Scroll, amico.
ps – per qualche ragione di cui non so dire, la lascerò in pace nei px giorni, forse.

scritto da frank spada · 28 ottobre 2009, 20:16 · #

Ma, alla fine di questo simpaticissimo dibattito, che rapporto ha Mr. Spada con la musica? Che effetto fa la musica sui suoi sensi?

scritto da Roberto Ziviani · 2 novembre 2009, 20:20 · #

Più di un rullante andato in pezzi, una campana piegata in su per sentirmi come Dizzy, qualche volta al contrabbasso – quando Ferguson mancava – il pianoforte… al quarto anno l’ho lasciato per rincorrere… comunque – anche le gonne, eh, nei ’50 le portavano a campana – ancora oggi sono in corsa inseguito da un compare.

scritto da frank spada · 3 novembre 2009, 09:48 · #

Le migliori 10 canzoni di sempre secondo la rivista “Rolling stone” (2004)...osservazioni da fare?

1)Like a Rolling Stone – Bob Dylan (1965)
2)(I Can’t Get No) Satisfaction – The Rolling Stones (1965)
3)Imagine – John Lennon (1971)
4)What’s Going On – Marvin Gaye (1971)
5)Respect – Aretha Franklin (1967)
6)Good Vibrations – The Beach Boys (1966)
7)Johnny B. Goode – Chuck Berry (1958)
8)Hey Jude – The Beatles (1968)
9)Smells Like Teen Spirit – Nirvana (1991)
10)What’d I Say – Ray Charles (1959).

Dico subito che a me “Hey Jude” non ha mai entusiasmato, la trovo un po’ stucchevole, vi sono decine di pezzi dei Beatles migliori…

scritto da maurizio · 6 novembre 2009, 12:15 · #

I Beach Boys e i cavalloni al sole, le onde che arrotolano le spiagge, la California in casa, e Venice pattinando lungo l’età che non ritorna – nemmeno fischiettando!

scritto da frank spada · 6 novembre 2009, 13:47 · #

Anche io pur amando Hey Jude penso che ve ne siano di molto migliori nei Beatles, ma peggio ancora la sopravvalutatissima Imagine… per carità, ci sono almeno 50 canzoni dei B migliori di quella. In ogni caso, nella mia personale classifica, ai primi 10 posti non compare nemmeno una di queste canzoni…

scritto da glauco · 6 novembre 2009, 14:00 · #

Andiamo bene! Riuscirò mai a intonare una nota all’unisono con lei, Mr. Scroll! Darmi all’ippica? Ma non ci penso proprio, sa comé, amo solo i purosangue umani. E lei… vinto qualche Gran premio ultimamente? Io no.

------ Nota di Glauco: Dear Mr Sword, non capisco proprio a cosa si riferisca... Trasecolo. Nel mio commento non c'è nulla che si riferisca a Lei o ai cavalli. Ho solo parlato di Hey Jude, di Imagine e delle 10 canzoni postate da Maurizio (classifica di Rolling stone.) ???? Maurizio chiedeva "osservazioni "in merito e io le ho fatte. Boh. (???) Cosa mai le ha fatto pensare che io stessi mostrandomi in disaccordo con Lei?

scritto da frank spada · 6 novembre 2009, 17:49 · #

E’mai possibile???
Mr. Scroll, era solo un modo ippico per dire che lei è un purosangue, un campione in tutti i sensi, insomma!
Anche se i B.B. non rientrano nella sua personale classifica.
Rinnovo amicizia, simpatia… non dovrò mica RIPETERMI?
Buona serata.

scritto da frank spada · 6 novembre 2009, 21:05 · #

Solo per dire che, più ancora di “Good vibrations”, dei Beach Boys adoro “God only knows”, che fece all’epoca nascere invidia in Macca, e probabilmente avrei inserito quella fra le prime 10…Forse anche “The song is over” dei Who, un pezzo che mi incanta…

scritto da maurizio · 7 novembre 2009, 00:37 · #

A Mr Sword dico che la nostra simpatica gara a farci i complimenti – e anche un po’ a sfotterci – a vicenda produce equivoci e effetti esilaranti… ahhahha! Avanti così, amico mio!
A maurizio dico che sono d’accordo con lui, i BB per me hanno fatto solo 6 canzoni di cui un capolavoro (GOK). Macca comunque di capolavori ne ha fatti tanti (e se erano in due, di Macca, ne hanno fatti metà per uno…) quindi ha (hanno) poco da invidiare a Mr.Wilson.
The Song is Over è un grandissimo pezzo, forse uno dei 3 migliori degli Who!!!

scritto da glauco · 7 novembre 2009, 16:39 · #

Ora è il momento di incontrarci, Mr. Scroll, che so… metti una sera a cena assieme ai suoi colleghi di Blog Robin, o altri amici.
Parleremo chiaro come sempre e questo già lo sa – quanto a far salire dal fondo l’inizio di un continuum, beh, dipenderà da quanti le verranno dietro (mi aspetto venga anche la sua amica sexy, il glamour femminilie non guasterà l’ambiente, anzi!)

----------- Nota Di Glauco: Per me volentieri, ma bisonga far passare qualche settimana, ché Novembre per me è un periodo lavorativo buono e, si sa, quando il lavoro c'è bisogna farlo....

scritto da frank spada · 7 novembre 2009, 20:34 · #

Anche se naturalmente Glauco ne è a conoscenza, può essere interessante per alcuni citare anche la classifica, secondo la prestigiosa “Rolling Stone”, dei 10 migliori album…

1)Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (The Beatles)
2)Pet Sounds (The Beach Boys)
3)Revolver (The Beatles)
4)Highway 61 Revisited (Bob Dylan)
5)Rubber Soul (The Beatles)
6)What’s Going on (Marvin Gaye)
7)Exile on Main Street (The Rolling Stones)
8)London Calling (The Clash)
9)Blonde on Blonde (Bob Dylan)
10)The Beatles (The Beatles).
Amo i Clash ma non inserirei “London calling” fra i primi 10 LP…

scritto da maurizio · 7 novembre 2009, 22:56 · #

Mica a che vedere con… ma siamo già... li portate via con la carretta o…
Santo paradiso, non mi dica che… ma sì, l’ho fatta l’altra settimana! E lei Mr Scroll? Lasci perdere il lavoro con quei… Novembre, un mese proprio allegro eh, so che il lavoro di routine non le manca e che guadagna bene, ma tira brutta aria; qui, tra l’altro, piove.

scritto da frank spada · 9 novembre 2009, 19:02 · #

Oggi, anniversario della caduta del Muro…ricordiamo l’emozione anche nostra di quei giorni…Dopodomani avremo un’estate di san Martino piovosa? Sarebbe una vera sorpresa…

------- Nota di Glauco: io ieri sera, vedendo i servizi sul tema, ero sicuro che sarebbero scappati fuori i Pink Floyd, come colonna sonora... e così è stato.

scritto da maurizio · 9 novembre 2009, 19:54 · #

Il Muro di Berlino… Il 21 Luglio 1990 ero incollato alla Tv durante il concerto di Roger Waters nel quale apparivano anche gli Scorpions, Van Morrison, Bryan Adams… Emozione musicale indimenticabile (ho ancora la videocassetta VHS) oltre al ricordo di mio padre, che nella guerra era prigioniero in un campo di lavoro a Zwickau (Sassonia) dal quale è riuscito a fuggire e mi ha permesso di nascere. Domani, come lo vedo, lo abbraccio e lo stringo forte. Il muro: un segno ad indicare che noi umani saremo sempre troppo immaturi per capire la vita…. E ci sono ancora troppi muri innalzati… E se ne innalzeranno ancora… E noi saremo sempre troppo immaturi per capirlo… Per capire la vita.

---------- Nota di Glauco: Siccome sempre all'interno di un Blog musicale ci troviamo, sottolineo che per me i due momenti più belli di quel concerto "All stars" furono "Goodbye blue sky" cantata da Joni Mitchell, e il finale "The Tide Is Turning" cantata da tutti insieme. In quest'ultima si vedono anche Joni e Cindy duettare, due fra le mie cantati preferite...

scritto da Roberto Ziviani · 10 novembre 2009, 03:12 · #

Play me my song…here it comes again… (Genesis).
Il mio grande amore per la musica nasce fin dall’epoca dell’asilo infantile…ero incantato da una radiona alta quanto me, che trasmetteva cose come il tema di “Le rififi”, “Casetta in Canada” e il grande Carosone…e poco dopo…la bomba Buscaglione!
(Il seguito alla prossima puntata).

--------- Nota di Glauco: Buscaglione è stato forse il mio primo "idolo" di quand'ero piccolissimo... evidentemente i miei idoli (Lennon, Morrison, Hendrix, Harrison, Entwistle) sono un po' sfigati.... Ma è caro agli Dei chi muore giovane.

scritto da maurizio · 25 novembre 2009, 23:32 · #

Ricordo Bryan Adams (ha cantato tanto da farmi avere due nipotini) – l’asilo? una Madonna sul fondale di un giardino, rocce finte, una fontana, e le suore… giovani, belle anche se non indossavano il manto celeste – i muri? i più odiati erano quelli con le scaglie di vetro sulla copertina (imparai in fretta a portarmi dietro un martello, per non farmi amare troppo dagli Dei e additare per i cerotti anche sul viso!)
Ora, e soltanto per tenere calmo Mr. Scroll, musicalmente parlando non ho nulla da dire. A meno che… rullanti a mitraglia e acuti al cielo? E se poi va a finire che parliamo di donne? La riservatezza sul passato è pari alla tristezza per… le stordivo da morire!

scritto da frank spada · 26 novembre 2009, 13:39 · #

E poi? Ad esempio, naturalmente, l’esplosione di energia di “Dyana” di Paul Anka, “I sing amore” romantica al punto giusto, la sigla del film “Scandalo al sole”, le tintarelle di luna, la gatta paoliana, il cielo bindiano (in una stanza), lo scanzonatissimo…SPEEDY GONZALES! Lallala…lallalalallallallalla…le buone cose di OTTIMO gusto…un giorno o l’altro dovrò pure parafrasare Gozzano…e Frankie Spada mi darà una mano, insieme naturalmente a Leila…“play me my song…”.

scritto da maurizio · 27 novembre 2009, 01:08 · #

Volentieri caro Maurizio, con due standard e due versioni, Lady D in “You go to my head” e Chet in “Alone togheter” (lacrime a lato, cristallizzate in fondo agli occhi!)
Preciso che Frankie era Machine, io Spada, e di nome faccio Frank.

scritto da frank spada · 27 novembre 2009, 11:19 · #

Non a caso citai Gozzano, sto tenendo un “corsetto” di un’ora settimanale di Storia della Letteratura italiana presso la mia scuola media, e ieri parlavo proprio dell’“Amica di nonna Speranza”...Anche noi, amici di nonna Speranza (e di nonna Papera) abbiamo le nostre buone cose di (ottimo…) gusto di 50 anni fa…Rinasco, rinasco nel 1960! Rinasciamo insieme!

scritto da maurizio · 27 novembre 2009, 14:06 · #

Ma, credo che nessuno ci scappi dai ricordi legati a dei brani musicali. Come un profumo, un paesaggio, un attimo che ti rimane in testa senza saperlo e poi ti riesce fuori un giorno…Credo che peró, quello che si vede di più ai giorni nostri, é il subire della musica. Certo si puó scielgliere e farne un CD ma rimane sempre quel ronzio mediatico che ti rovina le orecchie. E se ci mettessimo invece a cantare invece di solo ascoltare?

scritto da Jaio · 24 maggio 2010, 09:18 · #

Nicola, un postino che non perde nulla nel suo giro quotidiano, mi ha appena consegnato… CHE FORTUNA ESSERE ORFANO! di SHOLEM ALEICHEM, un libro fresco di stampa, tradotto e curato da Ettore Bianciardi, che dovete assolutamente leggere.
Edito da Stampa Alternativa (Associazione Culturale Strade Bianche) via Zuccarelli 25 – 58017 Pitigliano (GR) – tel/fax 0564 633359 lo potete ordinare inviando una mail a info@stradebianche.stampalternativa.or (€ 9,00 + € 1,20 costo spedizione), oppure direttamente sul sito www.ilmiolibro.it, cercandolo sotto il nome dell’autore Aleichem (€ 12,00 + costo spedizione).
Aggiungo, per ora, che fra pochi giorni il libro lo troverete anche presso le Librerie Feltrinelli – affrettatevi, perché sta già andando a ruba, e non venitemi poi a dire che non vi ho avvertito per tempo, eh!

scritto da frank spada · 24 maggio 2010, 12:06 · #

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