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Poche Chiacchiere: Sono impazzito per u-Tube e poi sono rinsavito.

Sono impazzito per u-Tube e poi sono rinsavito.

Se non sapete cos’è u-Tube andate a darci un’occhiata http://www.youtube.com/
Questo post non dirà niente di nuovo a chi già conosce u-Tube ma è probabile che siano ancora maggioranza quelli che non ci hanno mai messo piede.
In estrema sintesi è un sito ora di proprietà di Gooogle sul quale chiunque può uploadare un proprio video dopo essersi registrato. Tutte le operazioni sono estremamente semplici e ci si trovano non so con esattezza quanti, ma l’ultima volta ho sentito parlare di milioni di video (50?). Si va da sciocchezze di un minuto riprese in classe o per strada da studenti con il telefonino fino a veri e propri capolavori. Unico limite (che pare però non valga per tutti) il video deve durare al massimo 10 minuti e pesare al massimo 100 mega.
Io ne ho caricati fino adesso e nell’arco di 4 mesi, 25 ed ho avuto 103.117 views (viste, ossia persone che sono venute e ne hanno visto uno) nel momento in cui scrivo. Alcuni ne hanno avute 20,30 o 400. Altri di più: i miei record sono: “Piedi di donna N.1” 67.148, “Elementare”19.226 , “Piedi di donna N.2” 12.610.
Il primo ha ricevuto oltre 200 commenti e sono quasi tutti ancora on line, ho cancellato solo quelli con commenti volgari, positivi o negativi che fossero. considerate che questi dati sono pubblici e sono perfettamente visibili a qualunque utilizzatore del sito.
Ne ho a mia volta visionati oltre 300 e ne ho messi fra i miei favoriti una cinquantina.
Dopo una fase iniziale di estremo entusiasmo mi sono un po’ calmato ed ora utilizzo u-Tube soprattutto la sera per organizzarmi una mezz’oretta di televisione su misura: seleziono cinque o sei sketch di comici italiani che mi piacciono, di 5-6 minuti l’uno e me li vedo sul mio portatile a letto prima di addormentarmi, quando non mi va di leggere.
Ed ho fatto alcune considerazioni.
Prima di tutto che u-Tube ha rivoluzionato non l’arte di girare un cortometraggio ma senza dubbio quella di farlo vedere. 10 anni fa ho girato un corto con un amico e l’ho spedito al Festival dei corti di Nanni Moretti al Nuovo Sacher. Non fu scelto e va bene. Ma se fosse stato scelto quante persone lo avrebbero visto? In 5 giorni il pubblico fu di un totale di circa 5000 persone, tutti e tre i miei video (a prescindere dal valore estetico che hanno) sono stati visti da un minion di 12.610 persone. Il video di un giovane genio norvegese dall’impronunciabile nome di Lasse Gjertsen è statro visto da 3.353.598 persone. Avete letto bene: tremilionitrecentocinquantatremilacinquecentonovantotto persone. E considerate che anche se è il suo più visto è forse il peggiore, il migliore secondo me è qui http://www.youtube.com/watch?v=LkLjtWHjySM , visto solo da 254.452. Ho scoperto poi che Lasse è famoso su Internet a livello internazionale, ma probabilmente nel mondo del cinema non lo conoscono in molti.
Insomma è un nuovo mezzo incredibilmente potente per farsi vedere.
Seconda considerazione, i numeri. Ero orgoglioso dei miei numeri, poi ho visto un video che aveva avuto 15.000 views e mi sembrava incredibile: caruccio certo, ma era solo una serie di foto acquatiche montate con una colonna sonora caruccia ma niente di che. 15.000 views e commenti entusiasti! Mi sono detto, proviamoci. Ho scaricato da internet foto di acqua terra aria e fuoro, le ho montate con i-Movie, un programma così semplice per il montaggio di video che ho imparato perfino io a usarlo, ci ho messo una colonna sonora ruffiana e l’ho uplodato, il tutto in 15 minuti non di più. Dopo un mese ho ricevuto quasi 20.000 views e commenti entusiasti.
Eppure è stato un lavoro che ho fatto automaticamente, senza passione e senza intenzione! Mentre altri video che mi sono costati fatica e impegno non se li fila nessuno.
Quindi, forse, su u-Tube i numeri non significano niente, oppure significano cose che non capisco. Non ancora, almeno.
Da qualche mese a questa parte le due novità (che tali non sono visto che esistono entrambe da almeno due anni) di internet che io uso di più sono Wikipedia e u-tube, ed entrambe sono tipiche espressioni del Web 2.0, ossia di quella parte del web in cui i contenuti sono messi dagli utlizzatori normali, non dai professionisti dell’informatica o hacker o che.
Luoghi non-luoghi comunque molto aperti. E mi chiedo di tanto in tanto quanto dureranno e come saranno fra dieci anni. O meglio, cos’altro ci sarà sulla rete da dieci, venti anni?

Inserito il 27/09/2007 da Massimo Mongai | ci sono 6 commenti

Ovviamente siete liberissimi di fare qualunque commento

A voi la parola

Rinsavire, tu? Eddaquando, verbigrazia, ti è possibileee? M’hai fatto passare una serata davanti all’iMac! Devo ricordarti che non vedi più televisione e che, come diceva Scioccospero, “TV program, whatever you call it (youtube included, I presume), would smell as sweet”? Vile e mendace, altro che rinsavitoooo! ;-]

scritto da leo · 30 settembre 2007, 07:51 · #

Il mio commento probabilmente non risulterà pertinente; pazienza faccio fatica ad essere pertinente, sono molto imperfetto.
Dici che forse i numeri su u-tube (che non conosco ma che dopo questa troverò il tempo di andarlo a sbirciare) non significano nulla, o qualcosa che non capisci. Forse, e possiamo dirlo a consolazione o a depressione, non significano nulla in nessun settore (se parliamo di arte e creatività). O perlomeno non sono il massimo. I punti di riferimento dobbiamo trovarceli da noi, e che siano giusti a noi. Mi viene in mente Michelangelo, che mentre dipingeva la Sistina pensava di perder tempo perchè lui in realtà si sentiva scultore e dipingere era un’attività minore (!); o Leonardo, che in un certo momento della sua vita smise di dipingere perchè non era soddisfatto di come lo faceva (!), o di Tiziano che ottantenne scriveva a non ricordo chi che stava imparando finalmente a disegnare bene (!). Non so voi, ma io non sono certo ai loro livelli, tuttavia in anni di pittura e scrittura una cosa sto incominciando ad impararla:si diventa grandi e si possono fare cose grandi se, ascoltando quel che dicono gli altri, possibilmente altri di qualità più che di quantità, si usa se stessi come punto di riferimento. Vale quando sei molto piccolo (come me) e il confronto col resto del mondo ti schiaccerebbe, vale quando sei molto grande (come quelli che ho citato), perchè a quel punto gli altri sono troppo piccoli per continuare a confrontarti con loro. Insomma senza cedere nella favola consolatoria dell’uva acerba, bisogna anche ogni tanto pensare se vale la pena di sgomitare tanto per un’ovazione di massa. La settimana scorsa in un supermercato settore libri, sono malato! ti trovo il libro di una che dice serena che a lei di tutti quei sofismi di scrivere per esprimere se stessa o palle varie non gliene frega: lei scriveva per essere pubblicata, e scriveva quello che serviva per essere pubblicata. Dato che avevo in mano il suo libro c’era riuscita. Brava. Probabilmente io non ci riuscirò mai. Senza ironia, quell’esordiente è risultata più brava e vincente di me. Ieri sono tornato al supermercato. Attrazione fatale e irresistibile mi sono ritrovato o caso! al settore libri: ho cercato nell’angolino dove l’avevo trovata la settimana scorsa, volevo continuare a leggere qualcosa di quell’autrice, capire come scriveva una che aveva scelto una strada così diversa dalla mia che da tutto si impara!.
Ma non l’ho più trovata. Al suo posto c’era il libro del famoso scrittore Fabrizio Corona, intitolato La mia prigione (wow!) con all’interno foto a colori dell’autore (doppio wow!).
Val la pena?
Val la pena di sgomitare per poter avere la propria fatica di anni a fianco di Fabrizio Corona? Dobbiamo per forza barcamenarci tra i due estremi del ridicolo, quello del“io sono bravo ma gli altri non mi capiscono” e quello del “gli altri mi acclamano, quindi io sono bravo”.

Ettore

scritto da ettore · 1 ottobre 2007, 10:33 · #

Bravi Bravi, continuate così, diventerete grandi e maturi. Un anno fa ho eliminato una cinquantina di video da Google, You Tube e recentemente da U-Tube quando ho scoperto che quest’ultimo è proprietà goggoliana. Mi raccomando, continuate ad adoperare Google come motore di ricerca. Continuate ad aprire account con Google, caricarci video e anche su U o You e tutti i loro tubi del piffero. Fatelo, garantisco che la vostra vita diverrà proprietà di Google. La vostra posta non solo la leggono, la duplicano e la conservano eternamente. Lor signori non sanno che Google deve sapere tutto di voi, quando andate a dormire e quando vi svegliate, quando fate l’amore, i vostri anonimati, i vostri piccoli segreti, dove andate, dove navigate, cosa leggete, cosa scrivete, quando accendete il pc e quando lo spegnete; ma non è tutto. Se il vostro pc è dotato di un buon sistema di difesa, diciamo un firewall attendibile, di tanto in tanto egli fermerà intrusioni o scansioni delle porte, lo noterete o meno se il vostro software lavora silenziosamente o con allarmi. Una volta rilevato l’indirizzo ip del ficcanaso, andate su qualsiasi traceroute e digitate il numerino. Sorpresa! Chi è il malfattore? Google naturalmente, oppure You Tube. Hanno uno staff predisposto ad eseguire appositamente violazioni della privacy di ogni utente registrato presso lor dimora. Il peggio accade quando riescono a superare silenziosamente le vostre difese sul pc. Aldunque che accade? Vi infilano sull’hardisk un file che non trovate neanche con un telescopio. Una sorta di virus/trojan non identificato e non classificato in nessun database di nessun antivirus al mondo. Una sorta di trojan/virus legalizzato, un segnalatore, un indicatore che traccia la vostra presenza e la vostra navigazione sul web. Registra nomi utente, password, nick, chat, con chi chattate. InZomma, siete fregati. Ma-se-scoprite l’inghippo, allora che fate? Formattate, ma-se-loro-sono-riusciti-a-mettervi-dentro-quella-cosa-lì, non riuscirete a formattare. Come Formattare? Non formattate in nfts, dovete formattare in dos e poi ri-formattate in nfts, se non ci riuscite buttate il disco fisso nella spazzatura, compratevi un mac o installate linux, oppure rimettete l’hardisk infettato e tornate sul web a fare gli schiavi.
Motori di ricerca alternativi? Ma signori! è stato un piacere riscoprire Altavista, il primo è più antico motore di ricerca, semplice e pulito che nulla ha da invidiare a Google. Nei preferiti del browser ho creato una cartella contenente altri motori di ricerca più che soddisfacenti: Ask, Msn, Virgilio, Libero, Tiscali. Bastano e avanzano per seppellire di escrementi Google che perde il confronto con: Babelfish di Altavista. Diciamo la verità, il traduttore di google fa piangere, la ricerca video di google fa piangere, la ricerca video di Altavista è stupefacente e quella sul web è ottima. Come sopperire alla tenebrosa gmail account? Qualcosina: yahoo, libero, alice, tiscali, email.it, lycos, aol, inZomma ce nè da strafogarsi. Se qualcuno pensa che google sia indispensabile, si sbaglia di grosso. Google è una sostanza pericolosa che crea assuefazione, ti imprigiona, ti pilota, ti mostra quello che vuole, non ti mostra quello che altri motori ti mostrano. Dove caricare video? in questo caso stringo (col guanto) la mano a Bill Gates, il suo msn video è fatto coi fiocchi, serio, professionale, perfetto, pulito, velocissimo ed estremamente pratico. Eccellente idea la Tv in diretta mentre caricate video. Pagina iniziale con Google? ma siete folli? account con gmail? ma siete pazzi? cancellateli all’istante! Smetti di fumare, fa male!

scritto da Andrea · 6 marzo 2008, 06:47 · #

O Santa pace! Ma chi è Fabrizio Corona? Ma come mai la mia memoria, così precisa ed effficace da poter rileggere alcuni brani favoriti a memoria, polverizza all’istante tutto quel che è deleterio e inutile? Son dovuta andare a pescare nel cestino della memoria. Per carità..buttare, cancellare, cancellare.

scritto da Leila Mascano · 6 marzo 2008, 09:55 · #

Per Andrea…ma che orrori degni di Metropolis mi racconti…un cervellone che cataloga all’infinito…e poi? Dirige gusti e pensieri.Orienta opinioni e mercato…Magari ha un’anima, come Al…non voglio credere che si arrivi ad altre cose peggiori e ad personam, vero?

scritto da Leila Mascano · 6 marzo 2008, 10:25 · #

Fabrizio Corona docet che bisogna essere odiosi ed implicati in episodi delittuosi di gran richiamo per aver successo. Questo accade in questo povero paese, che non vuole essere un paese povero.

scritto da maurizio · 9 giugno 2010, 22:11 · #

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