Sette correnti per sette fratelli
“Il magnifico partito
democratico ed unito
di correnti non ne avrà!”
disse un giorno Sepofà,
l’angelo dal ciel venuto,
ma, ahimé, poi non s‘è potuto
e, fra un caminetto e l’altro,
primo a muoversi è il più scaltro
che vorrebbe cambiar tutto
dopo un voto così brutto.
Come sempre per D’Alema
è Veltroni il real problema
e la sua corrente ha armata
per la prossima zampata:
tra i fedeli dalemiani
con Latorre c‘è Bersani,
con Casson la Pollastrini.
A lor marciano vicini
Letta Enrico e i suoi campioni:
tutti a caccia di Veltroni,
l’acciaccato segretario
e di Franceschini Dario.
Fan corrente, a tutti invisi,
anche quelli di Parisi
con la Bindi e Zaccaria,
di Roman l’ex compagnia,
i nostalgici di Ulivo
e di un Prodi ancora attivo.
E i teodem? Da fede mossi
son Binetti, Baio Dossi,
Bobba, Carra e han Benedetto
come ispirator diretto.
Poi ci sono i rutelliani,
fior fior di democristiani,
con Rutelli e i suoi guaglioni,
Lanzillotta e Gentiloni.
Ed ancora i popolari,
a Marini molto cari,
scampoli di Margherita
senza il petalo De Mita,
ma col petalon Fioroni.
Sei correnti ad esser buoni,
ma un Veltroni disastrato
ha la settima allertato
per non essere travolto
dopo avere perso e molto:
ci son Dario con Fassino,
con Bettini Chiamparino,
Cofferati con Realacci…
Pd unito? Li mortacci!
Se continuano così,
era meglo la Dc!
Inserito il 08/05/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 2 commenti
A voi la parola
Sinceramente non ho capito la funzione di un governo “ombretta” visto che la maggioranza farà quel che le pare, forse serve a far casino come i ragazzi quando non accettano la valutazione dei compiti con un docente che sa fare il suo lavoro. Ciao, Anna
scritto da Anna Gengaro · 9 maggio 2008, 18:26 · #

Buongiorno Sig. Cornaglia;
vorrei ogni volta lasciare un commento ma non trovo le parole. Ha già detto tutto Lei, ed in maniera egregia.
scritto da medonzo · 9 maggio 2008, 12:17 · #