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Poche Chiacchiere: Sempre caro mi fu quell'alto Colle...

Sempre caro mi fu quell'alto Colle...

Primo: spaventar la gente.
“L’immigrato è delinquente,
clandestino o regolare
si abbandona al malaffare,

stuprator, ladro, assassino,
rapitore di bambino,
terrorista, spacciatore,
di magion svaligiatore.”

Poi: “Son troppi gli immigrati
ed i vecchi spaventati,
le fanciulle non protette,
le periferie soggette

a ogni tipo di violenza
chiedono con insistenza
soluzioni dure e pronte!”
I soldati andranno al fronte,

avrem, grazie al Capellone,
la militarizzazione
delle strade cittadine
che al terror metterà fine.

Perché sian quiete le notti
centomila poliziotti,
centomila finanzieri
e ancor più carabinieri

non son certo sufficienti.
Per fermare i delinquenti
ci vorran pure i soldati
da La Russa dedicati

a far il pattugliamento…
ben duemila cinquecento,
men dell’un per cento in più
e i delitti, guarda tu,

caleran nelle città
“per la generosità
dell’esercito italiano”,
raccontando va al padano

il ministro alla difesa,
la cui faccia è già un’offesa.
Terza balla ai creduloni:
“Stop alle intercettazioni!

Sono troppe, son costose,
per la privacy dannose,
van ridotte brutalmente!”
Perché è chiaro: il delinquente

è soltanto l’immigrato,
non il ricco intercettato
che al telefono intrallazza,
nella corruzione sguazza,

da furbetto del quartiere
le scalate fa al Corriere
o telefona a Saccà
segnalando chi la dà

perché possa far carriera
nello show di prima sera,
né il politico baffuto
né il chirurgo ben pasciuto

per gli inutili interventi
praticati sui pazienti
né chi falsa i campionati
con i cellular criptati.

L’emergenza nazionale
vuol che vada in tribunale
l’immigrato delinquente
e non tutta l’altra gente

e, perciò, stop ai processi
ai politici connessi,
in attesa che un dì un lodo
possa alfin trovare il modo

di ridar verginità
a chi al Quirinale andrà
e dirà: “Son qui arrivato
perché puro e immacolato.”

Inserito il 17/06/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 4 commenti

A voi la parola

Come sa essere chiara la poesia….

Saluti

scritto da Liberazona · 18 giugno 2008, 15:59 · #

caro Carlo, perché insisti
nei rimari tuoi un po’ tristi
a frustar, quale Catone,
chi l’italica nazione


vuol salvar dall’ingordigia
di chi ha la pelle bigia,
nera, gialla o un po’ slavata,
qual di lanzi turpe armata?


Se le donne le stupriamo
e di botte le ammazziamo
noi che siam l’eletta razza,
l’italiano non s’incazza.


Non s’arrabbia la nonnina
se a rubar la catenina
è il drogato del quartiere
il cui padre è ragioniere.


Se la Parmalat ti frega
e il sor Tanzi un conto mega
mette via per la pensione,
io che c’ho l’obbligazione


guardo il mondo con cipiglio,
poi inarco un sopracciglio
e la rabbia che ridonda
me la sfogo in una ronda.


Se il politico fa affari
con ribaldi suoi compari,
sono sempre nostri i soldi,
perché noi quei manigoldi


abbiam messo a governare
pur sapendo le non rare
traversie con la giustizia
sia di caio che di tizia.


L’importante, in fin di fiera,
è onorare la bandiera,
far del bene o far del male
ma tra gente di stivale.


O sarà esito fatale
aver presto al Quirinale
anche noi un negro Obama
o perfino il Dalai Lama.


Per uscir da questo strazio
benvenuto sia l’Ignazio,
voglio dire il sor La Russa,
che con fede non concussa


vuol mandar le Forze Armate
a impiombar di sculacciate,
un po’ gioco, un poco guerra,
la marmaglia della Terra


che, ignorata dalle mappe,
ci vorrebbe dalle chiappe
tirar via pure la sedia
con la scusa dell’inedia.


Grazie allor gridiamo in coro
agli sponsor del decoro,
a zio Silvio e alle sue ancelle.
Lunga vita al PIDIELLE!

scritto da Gregna Pola · 20 giugno 2008, 14:09 · #

Supereremo questi 5 anni come fossero 30 o 40. Voglio la pensione prima di versare i contributi, i miei organi sensitivi sono devastati dal popolo delle libertà

scritto da francesco mas · 21 giugno 2008, 16:24 · #

Mon Ami, penso che tu abbia il dono della preveggenza, visto che i tuoi versi del “grande gioco dell’oca della politica italiana” sembrano scritti in questi giorni. Mi rendo conto che, data l’età del nostro amato premier, non si può pretendere che ricordi di aver già percorso la strada che sta riproponendo. L’impressione che ho è che, come ti scrissi, per sembrare puliti basta una camicia bianca splendente, non ci si fa caso se sotto ci sono le ascelle con intere colonie fungine maleodoranti. Oggi mi firmo “Brontola”. Ciao.

scritto da Annamaria Gengaro · 21 giugno 2008, 17:05 · #

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