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Poche Chiacchiere: Risposta a gvizzola (da YouTube) su "Il caso del Doppio Beatle"

Risposta a gvizzola (da YouTube) su "Il caso del Doppio Beatle"

Vai al post su YouTube per capire di cosa si parla

chiediamo scusa se occupiamo questo nostro spazio dedicato ad altro per dare una risposta a un commento su YouTube relativo al video della trasmissione Atlantide… ma su YT è impossibile postare una risposta esauriente…

Caro amico, risulta evidente dai tuoi commenti che tu NON hai letto il mio libro Nè hai la più vaga idea della mia posizione in proposito. In quel documentario di Atlantide il regista mi fece “riepilogare” i temi della vicenda, ma, se vedi bene il programma televisivo, NON c‘è una sezione in cui io esprima le mie conclusioni, che sul libro occupano invero pagine e pagine.
Il mio compito è quello del ricercatore che fa il punto della situazione, su quel “mistero” che tu liquidi con due paroline semplicistiche come “ridicolo” o “totalmente falso”. Io NON ho mai detto che McCartney morì e fu sostituito, anzi nel libro faccio di tutto per sfrondare la vicenda da tutti quegli indizi o illazioni che risultano essere fesserie, sbagliati cronologicamente, infondati (e sono tanti).
Ti ricordo che all’estero di questa vicenda si sono occupati anche scrittori, psicologi, professori universitari e sono state redatte tesi di laurea… non vedo quindi perchè dovrei “vergognarmi” di scrivere un saggio in italiano sull’argomento!! all’estero o in Rete se ne può discutere, ma scriverci in Italia no? Mah, stravagante punto di vista.
Inoltre tutti (sulla carta stampata o in Rete) hanno lodato la mia obiettività e la chiarezza, nonché la ricerca che c‘è dietro alla mia pubblicazione. Ma sai, bisogna leggere il libro, non limitarsi a guardare un filmato TV per dare giudizi…
Per dirtene una, Massimo Polidoro (noto debunker e serio studioso) pur non credendo alla “morte e sostituzione” ha scritto la prefazione alla terza edizione del mio libro (a titolo totalmente amichevole) e spesso ha affrontato questo “mistero” perché anche lui sa che molte zone d’ombra coprono ancora parti della storia PID.
—————-
Al di là di tutto (checché tu ne dica) la situazione è estremamente complessa e un GRANDE mistero comunque resta: chi e perché abbia disseminato tutte queste piste nei dischi (e non solo). Tanto più che solo i Beatles e il loro team possono aver “creato” questa vicenda PID. Tu, chiaramente, (partendo – come fai – da posizioni di rifiuto assolute) non saprai, o comunque sottovaluterai le strane contraddizioni in cui incappa Paul stesso (anche recenti, fidati: ci sono parecchie dichiarazioni che lasciano a bocca aperta!) Così come non vorrai neanche sapere che lo stesso George Martin, in pieno 2006, soffia ancora sul fuoco della PID. La spiegazione “è stato un trucco per vendere dischi” è infantile e non regge alla prova dei fatti.
Fatti che io ho esaminato “con professionalità” (proprio così, caro amico). Non ho soluzioni da dare al mistero (elenco solo degli elementi, tendenti a fare chiarezza) e non fomento certo isterie come ad esempio fa “The Rotten Apple” (se non sai che cos‘è dacci un’occhiata proprio su YouTube…) che versa fiumi di fango su Paul e lo reputa affiliato al Maligno…
Io sono, e resto, un grande fan dei Beatles e di Paul McCartney e ripeto sempre che, anche nella remota ipotesi ci fosse stato un “secondo Paul” questi sarebbe grande come e più del primo, un favoloso successore, mai un usurpatore…
Se tu pensi che chiunque analizza un mistero lo fa “per andare in TV” beh, alzo le braccia… però prima di parlare ti prego di documentarti e ti invito a non mettere in dubbio la mia buona fede, grazie.

Inserito il 04/12/2007 da Glauco Cartocci | ci sono 71 commenti

A voi la parola

La leggenda si autoalimenta, rinasce e muore dalle sue stesse ceneri…il viaggio nel mito è il viaggio degli Argonauti, è un cammino labirintico ed iniziatico insieme, che nessuno studioso del costume, sociologo o giornalista può ignorare. E’ ingiusto perciò liquidare qualsiasi onesta ricerca in questa direzione come approssimativo sensazionalismo o, peggio, ricerca di facile pubblicità.
Il fantastico cammina nella storia, accompagna anche un personaggio negativo come Hitler, ( vd., per Rizzoli, di G.Galli Hitler e il nazismo magico. )Così come gli eroi antichi venivano rapiti dall’Olimpo, così gli eroi moderni vivono per sempre nella leggenda. Come il protagonista delle Idi di marzo di T.Wilder, da qualche parte James Dean vive sfigurato e infelice, Elvis si è ritirato dalle scene e dal mondo, perfino la divina Callas si sente gorgheggiare di notte nel suo sontuoso appartamento parigino. Finora queste deificazioni sono avvenute per personaggi morti prematuramente o improvvisamente. E’ la prima volta, con Paul, che assistiamo ad un tale fenomeno che riguardi qualcuno in vita, almeno che io sappia. Onore al merito di chi dunque, con curiosità e amore d’investigazione, studia un fenomeno così interessante.

scritto da leilamascano · 5 dicembre 2007, 17:17 · #

ciao, ho letto da poco il tuo libro e ammetto di averlo trovato molto interessante, soprattutto perchè non conosco appieno la storia del doppio beatle, nonostante ami le loro canzoni (ammetto di averle sempre ascoltate solo come tali…bellissime melodie e canzoni…sarà che non conosco l’inglese o che la PID è nata quando ancora io non c’ero)però ti scrivo perchè sono un’appassionata dell’arte chiromantica (tarocchi, numerologia lettura delle carte, sogni ecc…) probabilmente non c’entra nulla, ma proprio per questo volevo darti un mio piccolissimo insignificante contributo e cioè: il tricheco nella numerologia è associato al numero 3 (www.magiadeinumeri.it/tsld003.html oppure www.google.it ricerca: il tricheco nella cabala) grazie dell’attenzione Stefania e complimenti per il tuo lavoro

scritto da Stefania · 13 marzo 2008, 20:50 · #

wowwww stefania. I complimenti li faccio a te; sono certo che i miei corrispondenti PIDdaroli saranno interessatissimi alla tua segnalazione, perchè tutti coloro che sono convinti della morte di Paul (io come sai ho una visione molto più “articolata”...) vedono nel numero 3 il segnale che i Beatles rimasero in 3…
Se non ti spiace, io girerò la tua segnalazione ai due forum PID su cui scrivo (leggende Metropolitane e A day In The life). Se ti interessa ti dò i link ma è abbastanza facile trovarli… e puoi anche iscriverti lì, c‘è gente simpaticissima!
ciao, grazie ancora.
Ovviamente ti invito a restare qui, magari a visionare i testi che traduco e anche gli spazi degli altri Robin…

scritto da glauco cartocci · 14 marzo 2008, 11:08 · #

Ciao, ti ringrazio per la risposta e mi fa davvero piacere sapere che il mio commento può risultare interessante, ovviamente se risulta utile giralo tranquillamente a leggende metropolitane e a day in the life, o a chi ritieni opportuno. Nel frattempo seguirò il tuo consiglio e andrò a visionare e ad iscrivermi a questi forum. Grazie e ancora complimenti Stefania

scritto da Stefania · 14 marzo 2008, 14:22 · #

Ciao, non riuscendo ad iscrivermi su leggende metropolitane, risponderò da qui ad un messaggio sul numero 23: come si sa (e ne hanno pure fatto un film) il 23 è un numero enigmatico che appassiona generazioni di studiosi di numerologia per via del suo continuo abbinarsi a date e fatti importanti (purtroppo in gran parte a disgrazie, vedi le Torri Gemelle 11.09.2001/11+9+2+0+0+1=23 oppure la morte di Shakespeare o le 23 coltellate a Giulio Cesare ecc ecc…, inoltre alcuni pensano, che sia il numero del diavolo o anticristo o come dir si voglia perche 2:3=0,666.., nella cabala il 23 è il serpente a sonagli e solo in Italia, più precisamente a Roma il 23 è un numero fortunato.
Ovviamente ci sono personaggi famosi o meno come Hitler che ritenevano o ritengono il 23 il loro numero portafortuna, ma questa è una scelta puramente personale…comunque resta un numero che per chi è appassionato di numerologia ha un significato più che altro enigmatico abbinato, appunto, abbastanza spesso a fatti di impatto piuttosto tragico. Ma ci sarebbero mille cose da dire a riguardo, ma credo che se John Lennon era un appassionato di numerologia, tutto questo non è coincidenza. Stefania…p.s.spero di riuscire ad iscrivermi al forum

scritto da Stefania · 14 marzo 2008, 15:23 · #

stef, ora parlo con il Boss di LM e sento quale può essere il problema…

scritto da glauco cartocci · 14 marzo 2008, 17:15 · #

Ciao, io penso, tornando al discorso dei numeri,che non bisogna guardare al dettaglio il loro significato, ma la simbologia.
Il 23 si sa è un simbolo di enigma e quasi smpre di tragedia, inoltre, una persona come Jhon Lennon, appassionato (badate bene che dico appassionato come me, e non esperto, il che è una grande differenza)questo lo sapeva e se davvero utilizzava i numeri come indizi, probabilmente li utilizzava per i loro significati puramente simbolici. Comunque come già detto io non sno un’esperta della PID però credo che potrebbe essere un’idea…Buona Pasqua a tutti e buone vacanze, spero di continuare a sentirvi dopo le Feste, Stefania

scritto da Stefania · 15 marzo 2008, 15:44 · #

dimenticavo…quando torno spero di potermi iscrivere al sito…speriamo non ci siano più problemi…auguri ancora

scritto da Stefania · 15 marzo 2008, 16:22 · #

Ciao, conoscevo già l’intrigante leggenda PID e ho trovato il tuo libro davvero ben fatto: oltre a elementi e interpretazioni nuove mi è piaciuto il tono obbiettivo e “con i piedi piantati per terra”, per così dire. Mi permetto di segnalarti due elementi che non hai riportato nel libro:
1) Sulla copertina di Sgt. Pepper l’Aston Martin in grembo alla bambola pare proprio avere i vetri rossi: e questo non può essere una coincidenza, qualcuno deve averli colorati…
2) Il brano prima di Revolution 9 dice: “ROBERT can you take me back?” e parlando di Beatles è immediata l’associazione Robert=Doctor; quindi è come se dicesse “DOCTOR can you take me back?”, richiesta d’aiuto a un dottore di non lasciarlo morire (e se Revolution 9 descrive l’incidente get me out!, questa introduzione assume un forte significato…)
Grazie per il tuo stimolo alla ricerca… e al riascolto delle canzoni dei Beatles, di cui non ci stanchiamo mai! ;-)

scritto da Giovanni · 11 aprile 2008, 22:19 · #

Grazie davvero Giovanni. Se mai farò una quarta edizione con correzioni riporterò senza dubbio la tua interessante osservazione sui vetri dell’Aston Martin.
Per quanto riguarda il mitico “brano senza nome” purtroppo devo dissentire da te: il fatto che dica “Robert” sei il primo a rilevarlo, casomai io ci sento “brother”... La storia del Dr. Robert, come d’altronde quella di “Rita”, secondo me fa parte delle sedimentazioni che ci si sono accumulate sopra, accavallando riferimenti a canzoni che si sono volute far rientrare nella “vicenda PID”.
Quello che invece è interessante relativo a questo frammento è che George Martin l’ha incluso in “Love” il che, trattandosi di un brano certamente “minimo” dal punto di vista artistico nella produzione dei Beatles, fa pensare.
C‘è un mio corrispondente che mi disse “ma non è che Martin ha letto il tuo libro?” ? ;-)

scritto da glauco cartocci · 14 aprile 2008, 09:01 · #

Salve;
ho appena acquistato e terminato di leggere “Il Caso del doppio Beatle” che ho trovato molto interessante, ottimamente documentato e la formula “dossier” è molto indovinata. Anche io seguo da tanto la vicenda senza giungere a situazioni “maniacali”, tanto è vero che ho terminato di scrivere qualche anno fa un breve saggio sull’argomento, tuttora a giacere nel purgatorio di un paio di case editrici, dove temo rimarrà!
Propendo più sulla tesi della montatura anche se, difronte ad alcuni indizi il dubbio, devo riconoscere che affiori!
Quello che è certo è che comunque tutti i “clues” non sono casuali, bensì studiati a tavolino proprio per creare i sospetti. Onore comunque a quel geniaccio che li ha inventati (Lennon?).
Per ora mi fermo qui; spero vi sarà un séguito su cui intrattenerci.

scritto da emilio aurilia · 13 maggio 2008, 15:29 · #

grazie carissimo! se sei un appassionato di questo mistero, ci sarebbe il modo di indirizzarti su dei forum specializzati, dove ho conosciuto anche gente in gamba, molto simpatica… dimmi tu, se ti va….

scritto da glauco cartocci · 13 maggio 2008, 16:02 · #

Grazie per la risposta.Mi è sembrato di capire dal saggio che anche tu (correggimi se sbaglio) la vedi un po’ come me nel senso di essere “negazionista” però convinto della “volontarietà” degli indizi.
Sì, potrebbero essere interessanti i forum; mi dichiaro comunque disponibile a qualsiasi tipo di collaborazione scritta sull’argomento PID O sui Beatles in generale, ove se ne presentasse l’opportunità. A presto

scritto da emilio aurilia · 14 maggio 2008, 11:06 · #

Emilio, grazie del dialogo e anzi scusa se la mia risposta di ieri è stata un po’ frettolosa, ma (ogni tanto) si lavora….
Per il Punto 1 ti dico che sono, più che “negazionista”, possiblista. Io dò PIA (Paul Is alive) al 60%, e PID/PWR (Paul Was Replaced) al 30% (il dieci restante so come utilizzarlo)... per cui, a conti fatti, pur se l’ipotesi di un Paul sostituito sembra improbabile all’umana ragione, non escludo affattto che qualcosa sia successo davvero. Un 30% è senza dubbio alta, come possibilità, rispetto (ad esempio) all’opinione del mio amico Massimo Polidoro che esclude del tutto la sostituzione.
Sulla volontarietà degli indizi la dò al 100%, ci metterei la mano sul fuoco… anzi se me la presti ci metto pure la tua…
—————
Per i siti:
un Forum italiano interessantissimo e pieno di gente simpatica e intelligente è questo:
http://www.leggendemetropolitane.net/
Qui troverai molte discussioni, di cui parecchie musicali, Beatlesiane e non; il thread PID c‘è ed è bello corposo, anche se ahimé è ripartito da zero sei mesi fa causa una perdita dei dati (altrimenti sarebbe stato enorme).
Ancor più specifico (dedicato solo a PID e diviso in varie sottosezioni) è questo:
http://ilras.proboards51.com/
Fondato da un membro di Leggende Metropolitane; ci sono meno utenti, ma tutti interessati ai Beatles e PID.
In entrambi, se ti vuoi iscrivere, puoi benissimo (anzi DEVI...;-) dire che ti ha presentato Mystery Tour che poi sarebbe sempre il sottoscritto…..

scritto da glauco cartocci · 14 maggio 2008, 12:28 · #

Per dire la mia sul perché sia più propenso a ritenere la vicenda PID non veritiera, ci sono, fra gli altri, tre punti fondamentali che, per ovvie ragioni, sintetizzo al massimo:
1) il breve lasso di tempo fra le date del presunto decesso di Paul (9 novembre) e l’inizio delle nuove sedute di registrazione (24 novembre); quindici gg. assolutamente insufficienti per procurare perfettamente sosia, imitatore e indizi;
2) il film “Let It Be” che immortala Paul in sala prove impossibile che cantasse in playback e che parlasse dei trascorsi con i suoi colleghi agli esordi con precisione e in tutta rilassatezza;
3) Ammesso pure che i Beatles avessero utilizzato un sosia per le foto e uno o più imitatori per le incisioni, sarebbe stata proprio necessaria la seguente attività solista di McCartney per rendere credibile che non fosse morto? Chi si è sobbarcato il compito di gestirla tuttora e perché? La morte di john è stata comunicata senza problemi perché oramai il gruppo si era sciolto. Perché allora non farlo anche con Paul facendo credere che fosse deceduto, non so, nel 1976 ad es., dopo essersi ritirato dall’attività musicale dopo lo scioglimento della band? Avrebbero liberato così anche l’ineffabile FAUL dal grosso fardello da portare sul gobbone (CARRY THAT WEIGHT!).

scritto da emilio aurilia · 18 maggio 2008, 18:08 · #

in brevissimo perché sennò apriamo un forum a parte:
1. Circola l’ipotesi che sosia e sostituti vari fossero usati dai beatles fin da inizio 1965. La data del 9/11/66 è ipotetica e potrebbe anche essere “sibolica”. Esiste anche la tesi PWR e PWTR in cui Paul non è morto, ma si è solo ritirato per motivi ignoti.
Gli indizi potrebbero essere stati programmati già da tempo e nel mio libro dò anche delle (possibili) motivazioni.
2. Let it be è un’arma a doppio taglio perché contiene anche un noto “scivolone” in un discorso di Paul (“You used to do it, lads”)... Ci sono molti che dicono (io non sono fra questi) che le mosse che Paul fa con il basso non siano ortodosse rispetto al suono che si sente nel film. Comunque essendo registrazioni del 1969 il sosia avrebbe potuto benissimo essere già capace di camminare con le proprie gambe.
Presupposto fondamentale (sempre per me) di ogni ipotesi di sostituzione è che non abbiano preso un pirla qualunque, ma una persona grandemente dotata, forse anche più del primo (difficilissimo, lo so, ma non impossibile).
3: E chi l’ha detto che il “sosia” voglia liberarsi del fardello? Forse adesso (mah) ma non certo negli anni 70.
Parliamone in altra sede, magari sui forum che ti ho indicato….

scritto da glauco cartocci · 19 maggio 2008, 07:59 · #

NON SOLO DISCHI
Da un paio d’anni possiedo una cravatta (provvista di tanta licenza Apple) che, nonostante l’età (53 anni) indosso spesso con piacere e disinvoltura. Ha impressi i volti dei Beatles in senso verticale nell’ordine dall’alto in basso: Ringo, George, John e Paul più la scritta del nome della band. Pochi mesi fa mi è caduto un attento sguardo sul disegno scoprendo qualcosa di sconvolgente in chiave PID: anzitutto i volti dei primi tre sono interi e la scritta “Beatles”, estesa in orizzontale, non è posta come potrebbe essere ovvio in cima, in fondo ovvero a metà (fra George e John), bensì sotto il volto di John come a dividere nettamente l’intera immagine interrompendone la continuità e isolare Paul. Ma c‘è di più: lo spazio in cui campeggia la medesima scritta cade proprio sulla testa di McCartney coprendola parzialmente e inoltre, il disegno del suo viso termina appena sotto i baffi grazie alla “naturale” fine della cravatta che ne mozza nettamente la parte inferiore.
Tutti i volti, poi, sono attraversati da strani filamenti che paiono stelle filanti così...forse per confondere un po’ le carte.
Pazzesco!!

scritto da emilio aurilia · 22 maggio 2008, 18:11 · #

Ciao sono massimiliano e sono rimasto colpito dal libro di glauco sul doppio beatle.Ma esiste un modo per parlargli di persona?

--------- TI HO SCRITTO IN PRIVATO G

scritto da Massimiliano · 24 ottobre 2008, 10:05 · #

io glauco ti amo!!!! ho visto oggi che han pure ristampato il libro con pagine aggiornate….vai avanti cosi!!!!!!

scritto da king mob · 6 novembre 2008, 19:35 · #

URCA.... che posso dire? se ci fossero le faccine ne metteri una in cui divento rossissimo…
Posso solo dire “Vi ringraziooooouw, vi ringraaaaziouw” come faceva Jim Carrey-The Mask quando gli consegnano l’Oscar (vedi qui:
http://www.youtube.com/swf/l.swf?swf=http%3A//s.ytimg.com/yt/swf/
cps-vfl62967.swf&video_id=PIEnvjoST5I&rel=1&showsearch=1&eurl
=&iurl=http%3A//i1.ytimg.com/vi/PIEnvjoST5I/hqdefault.jpg&sk=
91Fkeqmp4AAm4E8Ut5UTX6DCGsz0I-DeC&use_get_video_info=
1&load_modules=1&color1=0*2b405b&color2=0*6b8ab6%5Dhttp%3A//
www.youtube&fs=1&hl=it)
————
NB RIATTACCATE LE RIGHE PER L’URL GIUSTO, HO DOVUTO SPEZZARLE PERCHE’ ALTRIMENTI NON ME LE PRENDEVA)
—————
comunque certo che continuo così, ho fatto altri due libri rock e se Robin vuole “Il Caso del Doppio Beatle” potrebbe essere aggiornato ancora… è una storia infinita!

scritto da glauco cartocci · 7 novembre 2008, 09:31 · #

A tutti voi amici che avete commentato la puntata di Enigma.

Grazie dell’attenzione, anche se io ho trovato la mia presenza pessima (avevo fatto altre trasmissioni ma il conduttore era tutto dalla mia parte e quindi era molto più facile “uscire fuori” e parlare)... Augias ha dato tutto lo spazio a Morgan che sul più bello ci ha informato anche di quanto sia fico il suo ultimo CD e Sergio Endrigo… (ma che c’entrava????)
L’argomento del Doppio Beatle è stato trattato in modo superficiale, e hanno anche tagliato del tutto il mio intervento conclusivo, in cui Augias mi chiedeva un commento sulla figura di Brian Epstein. Davvero un peccato, secondo me, un’occasione persa per fare una bella trasmissione.

Alla fin fine “il mio senso della misura” è, direi, stato“imposto” dal conduttore che non mi ha dato la parola come avrebbe dovuto. Io sono una persona educata, e non “lotto” per strappare la parola agli altri, anche se sinceramente ho morso il freno, sentendo Morgan e Shel sproloquiare. Il prof Donà (che non conoscevo, e col quale ho parlato a lungo prima della trasmissione) ha fatto quello che doveva, ha risposto quando interpellato e quindi non ho critiche da muovergli… in realtà buttare questi eventi di cronaca (omicidi e misteri) sul “mitologico/simbolico” può funzionare, se non si strafà, ma mi sembra che Augias abbia un tantino esagerato.

Un vero peccato, perché so che augias può fare bellissime trasmissioni molto approfondite, ma evidentemente il rock non gli interessa.
Personalmente———-mi so’ fatto impressione, poi c’erano impietose inquadrature dall’alto che mostravano la pelata… :-(((

scritto da glauco · 22 giugno 2009, 16:56 · #

http://www.youtube.com/watch?v=EtK6-SjZRYI

QUESTO E’ YOUTUBE... ce l’ha messo qualcuno che conosco in Rete, se vi interessa vedetelo prima che lo tolgano…

scritto da glauco cartocci · 22 giugno 2009, 17:45 · #

Io penso, per quel pochissimo che ne so, che i Beatles siano stati abilissimi nel costruire una leggenda disseminando di indizi testi, musiche, copertine ecc., e che comunque possa essere di grande interesse per chiunque studiare questa leggenda, come ulteriore capolavoro creativo-furbesco del Fab Four. Perché ovviamente Paul nella realtà non poteva possedere un sosia che fosse un vero e proprio gemello…

======= Nota di Glauco: di "ovviamente" in questa storia non c'è nulla. Se non fosse "spam" ti consiglierei di approfondire leggendo il mio librino, e di sbalordire... il senso comune vacilla molto sovente, nelle pieghe della PID. Anche sul fatto che fosse un "vero e proprio gemello" molti hanno obiezioni...:-)

scritto da maurizio · 22 giugno 2009, 22:31 · #

Cercherò di procurarmi il tuo libro che mi incuriosisce moltissimo, solo una piccola provocazione…ma all’epoca dei fatti narrati Paul non stava già insieme a Linda? E lei avrebbe “accettato” il nuovo Paul? E il nuovo Paul sarebbe stato un genio come quello vecchio oltre ad essere un sosia? Scusa, ora non parlo più e corro a procurarmi il testo prima di riaprire bocca…un caro saluto da Maurizio

scritto da maurizio · 23 giugno 2009, 16:27 · #

Ciao Maurizio.
Ti rispondo in breve, visto che comunque le risposte (dove siano possibili) le troverai su uno splendido libro Robin, terza edizione :-)))..

PUNTO 1: No, all’epoca Paul Primo sarebbe stato ancora con Jane Asher. Uno dei fatti “strani” infatti è che alcuni testimoni videro il “Nuovo” Paul (sempre se accettiamo la “leggenda PID” è ovvio) flirtare apertamente con questa Linda Eastman anche di fronte alla sua ragazza. Poi Paul e Jane si lasciarono, dopo circa un anno (tempo che sarebbe stato necessario per non destare sospetti) e Paul 2° avrebbe potuto impalmare Linda. Mi dirai (rovesciando la domanda) “perché Allora Jane stette zitta?” Le risposte sono sempre le solite: ricompensa per il silenzio, o minacce qualora invece…
PUNTO 2: Io sostengo proprio questo, che (SEMPRE nel caso quanto mai difficile in cui la sostituzione sia avvenuta) i Beatles avrebbero trovato uno migliore del precedente. (Quindi niente insulti, non va chiamato “impostore” o “Faul” ma Paul Secondo, come un Legittimo successore.)
Nel libro ti faccio esempi di situazioni simili (certo meno eclatanti, ma simili) come Dave Gilmour e (per altri aspetti) Phil Collins.
Ricordiamo che già “per caso” nei Beatles si sono trovati almeno 3 personaggi di altissimo livello (Lennon, Macca e Harrison) più il povero Stu Sutcliffe che (in altro campo) era un notevolissimo artista. Sì, ne avrebbero trovato un altro!!!! Difficile, difficilissimo, ma non impossibile.
Mettici poi che una delle teorie vuole che Paul 1° non sia morto, ma restato dietro le quinte a scrivere, incidere, imbeccare il sosia (ah, fra parentesi, non un sosia naturale, ma da chirurgia plastica)… tutto diventa non dicamo facile, ma almeno “meno assurdo”.
=======
DEVO PRECISARE che qui io sto facendo l’avvocato del Diavolo, per farti comprendere quali siano le “obiezioni alle obiezioni” ovvero alla solita domanda “ma dove lo trovavano un altro?”
Io però nel libro esamino entrambe le ipotesi come in un contraddittorio processuale, quindi di arringhe ne leggerai due, quella della Difesa e quella dell’Accusa…
(Manca solo il verdetto, quello lo lascio ai lettori…)
E comunque tranquillo, la logica vuole comunque che le probabilità siano a favore di “PIA-Paul è sempre lo stesso”... l’altra ipotesi è improbabile, paradossale, ma è sciocco scartarla a priori (come fa Morgan) senza nemmeno ragionarci su, senza documentarsi sulle pieghe della vicenda (e ci sono tante pieghe…)

scritto da glauco · 23 giugno 2009, 17:40 · #

Non conosco abbastanza questa vicenda, ma mi intriga.
Nella mia ignoranza mi chiedo se oggi, con gli attuali strumenti scientifici di cui disponiamo, non sia possibile analizzare una registrazione della voce di Paul del 1964 confrontandola con quella di Paul (o, alias, William Campbell?) del 1967. Credo che leggerò volentieri il tuo libro, Glauco. Comunque spero che questo mistero, insieme agli enigmi legati ai Led Zeppelin, a quelli legati agli alieni e molti altri non trovino mai inconfutabili prove che li distruggano.
————
Ho dato un’ occhiata anche alla trasmissione di Augias su YouTube.
Nel poco tempo che ho avuto a disposizione mi è sembrato di capire che essa è stato un ennesimo esempio di come rovinare un argomento interessante. Capisco e condivido la tua leggera amarezza.

======= Nota di Glauco: beh, sì, oggi sarebbe probabilmente possibile, specialmente su parlati e non cantati. Il famoso o infamoso Dr.Truby fecee un confronto vocale (di cui parrlo nel libro) confrontando dei cantati, giungendo alla conclusione (dice lui) che ci sono almeno TRE differenti Pauls. Ma mi chiedevo e chiedevo ai miiei lettori: sono confrontabili voci in tonalità diverse? E come ha ottenuto la pista con la sola voce----intendo SENZA strumenti? Glie la dette la EMI? Ne dubito. Però su Truby c'è un interessante aneddoto che butta benzina sul fuoco....

scritto da Roberto Ziviani · 23 giugno 2009, 22:07 · #

Una volta, un cattedratico di fama, il prof. G.V., un buon amico ancora vivo, mi invitò a casa sua, mi offrì da bere, ascoltammo qualche 45 giri jazz da un Wurlitzer che teneva nel suo studio, poi mi mise una cuffia alle orecchie collegata con uno strumento.
Dicendomi che mi avrebbe fatto sentire trenta sequenze di tre suoni con toni tra loro diversi, ravvicinati, mi chiese di segnalargli con uno, due o tre dita alzate quando sentivo il suono con il tono più alto. Io sentii, segnalai, lui annotò. Al termine chiesi se ero stato bravo. Mi offrì quello della staffa, disse che i suoni erano stati sempre nella stessa frequenza di tono per tutte le trenta volte. Il più alto in mezzo. Mi salutò ridendo. Qualche mese dopo pubblicò un saggio: L’inferenza della mente – l’inganno.

============ Nota di Glauco: Sbalordisco, Mr Sword! Per la prima volta leggo un suo post e non necessito di Optalidon a fine lettura... Dirò di più, capisco tutto dall'inizio alla fine e potrei in certa misura (ohibò) dirmi addirittura d'accordo con Lei. Come esiste il fenomeno detto "paraeidolia" per gli inganni della vista (figure nelle nuvole, riconoscere un viso conosciuto fra la folla sbagliandosi, etc) lo stesso avviene per l'orecchio e (certamente) anche per gli altri sensi (tatto, olfatto, gusto, che militano in serie C). Va detto però che il Dr.Truby fece gli esperimenti basandosi su analizzatori di frequenze (non dissimili da quelli che usano i detectives nei film) e quindi dovee entra la "macchina" l'inganno può sussistere, certo, ma in quantità minore...

scritto da frank spada · 24 giugno 2009, 17:22 · #

Forse la ragione sopravanza l’età, Mr. Scroll, mi costringe ad allontanarla dai farmaci: la sua salute, caro amico, mi sta a cuore.

scritto da frank spada · 24 giugno 2009, 17:58 · #

Trasposta ad un’altra arte, questa storia ricorda l’aneddoto riguardante Michelangelo e la sua scultura del David, capolavoro assoluto.
Si racconta che quando l’opera era quasi ultimata, il gonfaloniere della Repubblica Fiorentina Piero Soderini si recò da Michelangelo ad ammirare la statua. Dopo averla a lungo osservata con interesse, si rivolse al maestro dicendo che a parer suo, il naso del David era troppo grande. Michelangelo afferrò allora un pugno di polvere di marmo e uno scalpello con cui fingere di correggere il presunto errore. Un po’ alla volta fece cadere la polvere dalla mano, chiedendo poi il parere del gonfaloniere, il quale soddisfatto, dichiarò finalmente la perfezione dell’opera!

scritto da maurizio · 24 giugno 2009, 18:38 · #

Libero arbitrio, maurizio, e mi sta bene: sono un MichelangelO, ni, no… na, na!

scritto da frank spada · 24 giugno 2009, 19:39 · #

Glauco, perché mai il tatto, l’lfatto e il gusto militano in serie C?Il meraviglioso tatto, specialmente?

======= Nota di Glauco: Beh tesoro, non lo dico io ma tanti (fra cui il Maresciallo McLuhan :-) che la civiltà occidentale è basata sulla vista... segue, distanziatto di qualche lunghezza o forse in Serie B, l'udito. Gusto, olfatto, tatto, militano in serie C perché non siamo abituati ad usarli; poi ci sonno le dovute eccezioni, ovviamente... mia moglie sente gli odori da una discreta distanza, e altri distinguono perfettamente gli ingredienti in una ricetta. Ma in media, siamo animali visivi.

scritto da Leila Mascano · 24 giugno 2009, 21:19 · #

Cosi’, chi di …spada (Frank) ferisce, di spada perisce. Ma in questo caso il nostro rappresenterebbe Pier Soderini…

scritto da maurizio · 24 giugno 2009, 22:38 · #

Mr. Spada, Lei è un grande.
Appena scopro chi è il Suo pusher, giuro che comprerò la ketamina anch’io… Altro che Optalidon… Secondo me ottimo per l’ emicrania, ma blando per capire le sottili sfumature con le quali fa comprendere le teorie degli spezi curvi nell’ universo delle Pleiadi…
:-)

scritto da Roberto Ziviani · 24 giugno 2009, 23:50 · #

Ho una rivelazione incredibile da farvi. Reggetevi forte. IO SONO IL QUINTO BEATLE, quello che ha sempre suggerito i testi a MaccaLennon, gli accordi ad Harrison, i ritmi a Ringo, strappandomi i capelli perché andava sempre fuori tempo. Io, in un momento di rabbia perché aveva stonato su “She loves you”, ho ucciso con un colpo di pistola Paul, ed è stata un’impresa trovare il sostituto, anche perché aveva un forte accento delle Highlands.
Io non ho dormito una settimana per ideare la copertina di sgt Pepper, e sempre io sono andato a visitare le tremila buche in Blackburn Lanchasire per sviluppare le idee su “A day in the life”. Ancora io ho dovuto rivoltare anche le mutande agli odiosi fab four per evitare che si imbottissero sei volte al giorno di LSD...Ingrati! Non ho ricavato neanche una sterlina, neanche un titolo da baronetto…solo un sordido monolocale in un quartiere malfamato di Liverpool…ma ormai a chi lo vado a raccontare? Ad un Cartocci che invece stravede per quei quattro esseri meschini?

scritto da maurizio · 24 giugno 2009, 23:57 · #

Preg.mo Maurizio, ho segnalato il suo nome a un gruppo internazionale che si occupa di PID. Credo avranno molte domande da rivolgerLe, e il loro modo di “domandare” non è diciamo sottoposto ai dettami della buona educazione. Le consiglio caldamente di mettere il chiavistello alla porta e munirsi di sbarre alle finestre; ma non voglio illuderLa, non credo sarà sufficiente. Look over your shoulder.

scritto da glauco · 25 giugno 2009, 09:35 · #

Indietreggio fino al 04/12/07, raccolgo indizi e a questo punto, scuola terminata, estate e vacanze, e mi dico: “ Lo farò io!”
Leale come d’abitudine, gli sparerò tra gli occhi il caricatore della mia potente pistoletta ad acqua. Poi riprenderò i miei giochi in spiaggia, ché lì lo spolvero in bikini non chiede educazione, basta aver mira.

scritto da frank spada · 25 giugno 2009, 11:33 · #

L’attimo in cui il guscio zuccherino che custodisce il liquore all’interno dei cioccolatini viene frantumato dai denti e il liquore dilaga…catturare la goccia ghiacciata che scivola lungo bicchiere nella giornata bollente, il profumo degli scogli e quello delle roselline del paradiso,le lenzuola fresche di bucato, le ciglia (altrui ) sulla guancia, ed altro che non dirò...povero Marshall, poor, my dear!

scritto da Leila Mascano · 25 giugno 2009, 22:01 · #

Vista, udito, tatto, olfatto…
Come si può parlare di classifiche?
A parer mio sono allo stesso identico livello.
Chi ha un animo sensibile ed ammira il sole mentre sbuca tra le montagne illuminando la vallata con caldi colori che contrastano il freddo e l’ aria frizzante di un’ aurora montana, mentre le marmotte si affacciano dalle tane e tutta la natura circostante comincia i primi, assonnati movimenti del suo nuovo giorno…
Chi ha un animo sensibile e sente i primi cinguettii, mentre le tenebre cedono impotenti alla forza di una nuova luce che annuncia il risveglio quotidiano della vita…
Chi ha un animo sensibile e si sveglia con la propria donna accanto, ancora assopita in un sonno ormai volto al termine, con gli occhi appena dischiusi alla fioca luce che penetra dalle persiane ed un sorriso di bimba che saluta il nuovo giorno; mentre la mano dell’ amato la sfiora appena con le sue dita dita, studiando al tatto quelle vellutate curve; la sensazione che quel corpo trasmette a quelle dita… La sensazione che quelle dita trasmettono a quel corpo…
Chi ha un animo sensibile e si sveglia in una tenda, avvolto dall’ odore d’erba ancora bagnata di rugiada nella quale i fiori competono tra loro coi loro profumi per attirare le api che li aiuteranno a riprodursi… Dal profumo di resina che il vicino bosco gli dona attraverso i suoi abeti mentre il ruscello, imperterrito, continua nel suo perpetuo scorrere…
Come si può parlare di classifiche?
——
(Se mi chiamassi Oreglio, avrei potuto concludere con: “Chi ha un animo sensibile, che c*zzo ci sta a fare a Milano?”).
:-)

scritto da Roberto Ziviani · 26 giugno 2009, 01:52 · #

capisco bene i vostri commenti. Ma è UN FATTO che la nostra civiltà sia principalmente visiva (e subito dopo auditiva).
Altrimenti perché invece di fare film in 3D sensurround non hanno fatto dei gustomovie o esperimenti per diffondere nelle sale cinematografiche i profumi relativi ad ogni scena?
Perché invece delle riviste porno non pubblicano contenitori di effluvi femminili o pelle artificiale da accarezzare?
:-))))

scritto da glauco · 26 giugno 2009, 10:24 · #

Dunque… ma perché mai dovrei dirglielo, Mr. Scroll!
E poi, chi mi assicura che a fronte di un cifrato lei berrebbe solo del citrato, per eliminare ogni dubbio?
Meglio non rischiare di interrompere un dialogo più che amichevole. Buona serata.

scritto da frank spada · 26 giugno 2009, 17:58 · #

Beh… Per quanto riguarda la media, credo che i film porno tirino su molto le statistiche. Gli esperimenti per diffondere nelle sale cinema i profumi li hanno fatti, ma con scarsi risultati.
Quanto ai contenitori di effluvi, credo che i feticisti preferiscano l’ intimo femminile ad una scatola d’ imballo (e magari non vanno al cinema). La pelle artificiale, per chi se ne intende, credo non sia un buon paliativo.
Uhmmm… Nun me convinci… Rimango dell’ idea che tutti i sensi sono importanti in egual misura finchè possiamo disporne; ognuno di essi ci sembra più importante degli altri quando non ne possiamo disporre appieno.
:-)

======== Nota di Glauco: non hai torto, ma mi piace fare l'Avvocato del Diavolo. Rispondi a questa semplice domanda: preferiresti (ovviamente fai i debiti scongiuri) perdere la vista o l'olfatto? :-)))) Essere quasi sordo o avere scarsa sensibilità tattile?

scritto da Roberto Ziviani · 26 giugno 2009, 20:19 · #

Sull’argomento “doppio Beatle” interessante è anche un articolo appena uscito su “Wired” tuttora in edicola, articolo dove peraltro viene citato il nostro Glauco, autore dell’unico testo sulla questione.
Il nuovo elemento riportato sulla vicenda riguarda le indagini di due periti, Francesco Cavazzeni, informatico, e Gabriella Carlesi, medico legale. I due, confrontando tecnicamente tra loro diverse foto di Paul (pre e post 1966), hanno riscontrato differenze tali da dover essere considerate troppo forti per poter essere riferite alla stessa persona. Non mi addentro in particolari ostici su articolazione temporo-mandibolare, craniometria, conformazione auricolare, arcate dentarie ecc.ecc.ecc., leggetevi l’articolo, se volete, è veramente interessante…

scritto da maurizio · 10 agosto 2009, 10:51 · #

Per Emilio Aurilia: Pregiatissimo, se è vero che hai “quella cravatta” con i volti dei Fab Four, così come l’hai descritta, complimenti e tanta cordiale invidia !! Splendide cose. Saluti da Dear Prudence.

-----Nota di Glauco: Emilio non sa ancora che sulla 4° edizione del CDDB c'è pure la sua cravatta, e c'è anche scritto che appartiene a lui. E' uno degli ultimi indizi. Ciao Emilio.

scritto da silvia · 12 ottobre 2009, 21:05 · #

Gentilissimo Glauco, siamo, dunque, alla quarta edizione del tuo “ Il caso del doppio Beatle “? Le mie più sincere congratulazioni.Certo, se penso che la mia copia fa parte, mi pare, della seconda (edizione), mi viene voglia di rosicchiarmi le unghie, XD, perchè l’argomento mi appassiona (s’era capito?? XD). Ma la sfida mi eccita, gentilissimo. Ho fiducia che, se continuo a seguirti così da vicino, prima o poi ti sfuggirà qualche “ particolare “, o qualche altra tua specialissima considerazione, che , di sicuro, non mi lascerò sfuggire. Ancora molte grazie e moltissimi saluti. Ss.

------- Nota di Glauco: ebbene sì, la 4° edizione è (mi verrebbe voglia di dire così) LA DEFINITIVA, perché aggiornatissima con tutti gli ultimi elementi. Non so se tu hai la copia bianca dei Libri da Scoprire o quella grigia (libri saggi) se è la grigia, è la 3° e già c'erano degli aggiornamenti. Se stai ancora alla bianca, beh, molte cose sono state corrette, verificate, integrate... sono proprio soddisfatto di questa ultima versione.

scritto da Silvia · 13 ottobre 2009, 15:47 · #

Ciao; io ho la “bianca”, caro Glauco, che non è una nuova forma di “pandemia”, XD, ma è comunque grave, poichè significa che possiedo solo la seconda edizione. E desidero aggiornarmi al più presto. Potrebbe essere quella DEFINITIVA, dici? chissà, chissà. Chiamalo “intuito femminile”, ma qualcosa mi dice che ci saranno altre edizioni. Saluti, e Rispetti.

scritto da Silvia · 13 ottobre 2009, 16:36 · #

Ciao a tutti! Mi piacerebbe salutare e ringraziare maurizio, che ,il 10 agosto 2009, cita “Wired”, e relativo articolo. Io non l’ho letto ancora, e spero di farlo presto. Molti saluti.

--------- N.d.G: Se vai sul sito di WIRED puoi leggerlo tutto On-line

scritto da Silvia · 13 ottobre 2009, 19:34 · #

Abitualmente porto il fazzoletto nel taschino – batista candido, arruffato con stile – quindi ho senz’altro delle chances nella versione Sister Sadie.
Per la versione Sister Sexy, Silvia, posso giocar di fantasia?
A lato di un saluto (mi assento qualche giorno per… chiamamole faccende olandesi) le faccio l’occhiolino.
Mr. Scroll, non si approffitti eh, ché poi ritorno.

scritto da frank spada · 14 ottobre 2009, 08:41 · #

Ma qui si parlava di Beatles, quindi immagino di “Sexy sadie”... http://www.youtube.com/watch?v=bYck2B_0-DI

--------- NdG: Ma Maurizio, mi stupisco di te. Ancora dai retta alle farneticazioni di MrSword???? Non lo sai che un pool di esperti internazionali sta valutando la sua sanità mentale, e il commento più frequente è "This man has got the pinecones in his fucking'head!!!!" :-)))

scritto da maurizio · 14 ottobre 2009, 12:31 · #

Mr. Scroll, Mr. Sword…cosa mi sono perso delle puntate precedenti? (Faccina che si gratta la testa)...

scritto da maurizio · 14 ottobre 2009, 14:29 · #

Frank, se l’occhiolino era per me, XD,allora grazie Riprendo ufficialmente possesso dello pseudonimo Piace a voi, piace a me, sicuramente anche al Maestro J.W.Lennon. saluti a Maurizio: anch’io mi perdo tra tanti Mr, ma faccio finta di nulla XD. “However big you think, you are”

scritto da Sexy Sadie · 14 ottobre 2009, 22:52 · #

Ciao, Glauco, e grazie per la buona notizia. mi precipito sul sito Wired. grazie mille.

scritto da Sexy Sadie · 14 ottobre 2009, 22:54 · #

Mi chiedevo se posso partecipare anch’io al discorso…esco un attimo dal “White album” ed eccomi con voi!
Per un piccolo pettegolezzo: il primo Paul era mancino, il secondo no!

scritto da Dear Prudence · 15 ottobre 2009, 21:46 · #

Per prima cosa mi chiedo se Dear Prudence sia una femminuccia o un maschietto… Ma probabilmente non ha importanza, se non fosse che non so se rivolgermi a lui (lei) con un genere o l’altro. Eviterò. Quindi: car() Dear Prudence, a parte che parlare con certezza di Primo e secondo Paul non si può (nessuno qui è CERTO della sostituzione!!!!), la cosa dal mancinismo non è mai stata accertata. C‘è questa “ipotesi” fondata sul nulla, in realtà, che vorrebbe un Secondo Paul destro costretto a suonare a mancina, o più verosimilmente (dico io) ambidestro. Prove non ce ne sono (sempre nell’ipotesi NON verificabile della sostituzione) anzi, nel filmato di Lady Madonna Paul, mettendosi la giacca alla fine, agisce da mancino. Poi esiste un filmato fatto in India in cui Paul suona la chitarra da destro, ma non costituisce prova, per i seguenti motivi:
1. Non si può evincere da nessun particolare se il fimato sia “specchiato” o meno (pellicola alla rovescia), e un mio amico molto PIDdista ci ha provato senza venirne a capo.
2. Anche fosse, ci sono alcuni mancini che sanno suonare anche una chitarra normale, e io ne ho conosciuto uno. Il motivo è che chitarre per mancini, con le corde invertite, non se ne trovano in giro; quindi molti si ingegnano a suonare anche quella per destri, in situazioni informali.
Puoi comunque trovare tutte le info su questa “querelle” sulla nuovissima edizione, la 4° aggiornata, del mio “Il Caso del Doppio Beatle”. Se andate sull’homepage del nostro sito troverete fra i Libri Saggi la presentazione di questa nuova uscita.

scritto da glauco · 16 ottobre 2009, 10:46 · #

Ciao Glauco, come va? Buonasera a tutti. A proposito del titolo della bellissima canzone dei Beatles “Dear Prudence”: un giorno, in un tempo lontano quando guardavo la tv, durante una trasmissione due signore “sulla cinquantina e più” chiaccheravano del più e del meno, e una di loro sosteneva che “Dear Prudence” era stata scritta da J.W.Lennon per la sorella di Mia Farrow,poichè, durante il soggiorno in India, non usciva quasi mai di casa. Dolce Prudence. Sarà vero quel che diceva la signora in tv? in ogni caso, in tutta modestia, che tocco magico, quello di John Lennon, quando disegna (o si rivolge a)personaggi femminili. Molti saluti e omaggi.

-------- Nota di Glauco: confermo, lo riportano tutti i sacri testi. Più che "Non uscire mai di casa", Tisa Farrow aveva delle crisi vere e proprie.

scritto da Sexy Sadie · 17 ottobre 2009, 00:38 · #

Aggiungo che il primo Paul era patito per le uova strapazzate, al punto che all’inizio alla futura “Yesterday” attribuì il titolo ““Scrambled eggs”. Dopo il 1966 stranamente sviluppò invece una decisa intolleranza per questo cibo…

--------- NdG: interessante e stravagante affermazione: hai delle documentazioni di quanto dici?

scritto da Lovely Rita · 17 ottobre 2009, 10:30 · #

“ Elementary penguin singing HARE KRSNA... I am the Eggman, They are The Eggmen, I am the Walrus…I’m crying.” Ciao, Lovely Rita; buon pomeriggio a tutti.

scritto da Sexy Sadie · 17 ottobre 2009, 14:40 · #

Scrivo di getto perché dopo aver trovato questo blog attraverso cui contattare direttamente Glauco sono talmente felice che ho voluto subito scrivere qualcosa, senza avere il tempo di leggere tutti gli interventi relativi a “Il caso del doppio Beatle”, come invece avrei dovuto fare, visto che l’argomento del mio intervento sarà proprio quello. Ho letto il libro circa un anno fa e devo dire che ha soddisfatto in maniera sintetica ed efficace la mia sete di saperne di più a proposito della teoria PID. Naturalmente ho anche spulciato avidamente la rete in cerca di più informazioni, ma il supporto cartaceo ha sempre il suo fascino. Faccio i complimenti a Glauco per la quarta edizione! Ma arrivo al punto del mio intervento. Mentre leggevo il libro, mi era venuta voglia di confrontarmi con Glauco per esprimergli le mie opinioni sulla faccenda PID. La struttura che il libro ha e il modo in cui l’autore affronta la questione, del resto, sembra quasi un invito all’incontro di idee. Ora che ne ho l’occasione, perché non farlo? Io ormai mi sono fatta un parere ben preciso sulla vicenda, e devo dire che è in opposizione a quello formulato da Glauco nel libro. Secondo me Paul è vivo (e qui concordiamo), ma tutta la faccenda è un grande equivoco, non voluto né cercato dai Beatles. Questa mia conclusione è il frutto di più di un anno di ricerche e devo dire che ci sono arrivata non senza una certa delusione. Infatti sarebbe stato più strabiliante se davvero questa storia l’avessero messa in piedi loro. Da geni che erano nella mia opinione, li avrei promossi a divinità! Quello che voglio dire ora, però, è: che importanza ha che sia vero o no? Ormai la cosa fa parte della storia della musica, che i Beatles l’abbiano voluta o meno. Quindi che male c’è nel passare qualche ora a “farsi una cultura” su una questione talmente curiosa? Ascoltare attentamente le canzoni dei Beatles, anche se non portasse proprio a nulla, non può che arricchire chi ha una passione viscerale per la musica, specialmente quella del quartetto di Liverpool. Il motivo che spinge a un così bel risultato (come il libro di Glauco), anche se infondato, non può che essere costruttivo!

---------- Nota di Glauco: innanzitutto ti ringrazio e sono contento che tu voglia "confrontarti" sul tema. Però io trovo semplicemente impossibile che la cosa sia un equivoco. Ti dirò, per amore del paradosso, che sono più disposto ad acccettare che i Beatles siano extraterrestri, o in contatto con poteri sovrannaturali- bianchi o neri che siano-, piuttosto che credere a un insieme tale di "coincidenze". Se fossero contingenze, sarebbero in un numero tale da non essersi mai verificato in tutta la Storia Umana. Io nel libro affermo sì, che ALCUNE sono coincidenze (sincronismi Junghiani) che si sono aggiunte però a dei messagggi inseriti da loro. La storia del tricheco, il garofano nero, la canzone dello strip, la copertina tombale di SPLHCB... troppe, troppe cose convergono sulla figura di Paul. Il che non significa che sia davvero morto. Ma il mistero c'è e, che ci piaccia o no, è stato creato da loro. Poi, date le ultime analisi antropometriche di WIRED, il fatto che Paul sia stato sotituito non lo si può più dare per escluso, anche se davvero difficoltoso...

scritto da Ophelia Hastings · 18 ottobre 2009, 00:37 · #

Per tutti i nostri amici di Poche Chiacchiere: nella nuova edizione del libro ho inserito un ringraziamento diretto a voi. ECCOLO: “i frequentatori del Forum Robin “Poche chiacchiere”: Carla Toffoloni, Armando, Ermanno, Jan, Stefano, Leila, Mr. Sword… “
Ho messo alcuni nomi, rappresentativi fino a quel momento; se la riscirivessi ora aggiungerei altri nomi, di coloro che si sono fatti vivi in questi ultimi giorni… sarà par la prossima edizione, ma tenete presente che il ringraziamento è collettivo, quei nomi sono solo quelli dei frequentatori di più vechia militanza…

scritto da glauco · 19 ottobre 2009, 10:13 · #

Glauco, di certo non sarò io a muoverti dalle tue convinzioni! Mi sono limitata ad esprimere la mia opinione, a cui sono giunta anche grazie alla lettura del tuo libro. E poi, se hai notato, ho anche fatto spam quando ho detto che, vera o no la questione, è divertente passare del tempo documentandosi, per esempio leggendo il tuo libro! :P Tra l’altro, devo dire che io stessa vacillo ogni volta che trovo su internet un nuovo articolo sulla questione: mi rimetto daccapo a trovare nuovi siti e nuovi pareri e, ogni volta che lo faccio, cado di nuovo dalle nuvole e torno addirittura a pensare che Paul sia morto. Poi piano piano rinsavisco e torno sui miei passi.
Anche io ho visto Enigma e ho avuto la tua stessa impressione, ovvero che ad Augias non interessa molto il rock, anche a giudicare dalle battute non sempre cortesissime che rivolgeva a Morgan e a Shapiro (a Shel ha addirittura detto che, se lo incontrasse per strada, penserebbe che è uno che “si fa” dalla mattina alla sera! Ahahah!). Mentre ti sentivo parlare mi mordevo le unghie e pensavo: “Ma perché non lo fanno parlare di più?”. Nonostante questo, non me ne volere ma il mio rispetto per Augias non è per niente scalfito. Per quanto riguarda Donà, devo dire che le sue parole mi hanno affascinata parecchio, ad esempio quando ha detto che i fan vogliono elevare lo status dei loro beniamini a divinità. “La morte è una condizione per assurgere ad una dimensione superiore, di vita eterna”. E per questo i fan vogliono Paul McCartney morto, “per farlo sedere accanto agli dei”. Praticamente ha espresso a parole un concetto che avevo già in testa ma che non sapevo spiegare! XD Io non ho percepito come “disturbante” o eccessivo il suo intervento psicologico-mitologico.
Per quanto riguarda l’articolo di Wired, non ho fatto in tempo a comprare la rivista ma ho letto l’articolo su internet. Solo che naturalmente mancavano tutte le immagini, che sarebbero state più utili per capire meglio come hanno agito. Io ho qualche elementare nozione di antropometria, ma di certo non sufficiente per farmi un’opinione sicura sull’attendibilità del lavoro che è stato svolto. Il fatto che si tratta di professionisti che lavorano anche in ambito giudiziario, però, fa pensare. In teoria, questi risultati dovrebbero essere attendibili. Personalmente, ho confrontato tutte le immagini possibili e immaginabili e tentato di fare un confronto con le mie poche conoscenze e sfruttando la mia attitudine a notare e ricordare i tratti caratteristici fisici delle persone. Paul è particolare perché presenta una asimmetria piuttosto evidente tra le due metà del volto. Tanto è vero che mi sono divertita a dividere in due alcune foto di Paul prese perfettamente di fronte e a specchiare ciascuna metà, in modo da ottenere due volti nuovi. Il risultato spesso è sorprendente. Tornando al discorso di prima, io ho ritrovato le stesse asimmetrie sia prima che dopo il ’66. Non so fino a che punto certe asimmetrie e certe particolarità possano essere riprodotte così nel dettaglio, anche se attraverso la chirurgia plastica. Avevo anche valutato i denti nella loro forma, dimensione e posizione, e mi era sembrato che corrispondessero sia nelle foto post ’66 che in quelle pre ’66. L’unico a non corrispondere è l’incisivo superiore centrale sinistro, che è stato evidentemente tirato via e rimesso finto dopo che Paul se l’era spezzato. Ma le mie conclusioni sono opposte rispetto a quelle degli esperti dell’articolo…

scritto da Ophelia Hastings · 19 ottobre 2009, 16:49 · #

carissima Ophelia (c‘è una bellissima canzone di Natalie Merchant con questo titolo… se non la conosci cercala!), voglio precisarti che:
1. Non mi era sfuggito il tuo gentile riferimento al mio libro (quello che scherzando definisci “spam”) e non me la sono assolutamente presa perché tu giungi a conclusioni diverse dalle mie! Ci mancherebbe… PID è un tale mistero che di opinioni diverse ce ne possono stare a migliaia, specialmente se espresse col tuo garbo e la tua chiarezza.
2. Quanto dici di Augias è vero, anche il mio rispetto per lui rimane intatto, pur se noto che il suo modo di gestire gli ospiiti (in passato sempre perfetto) è oggigiorno meno efficace. Potrebbe essere anche dovuto a saturazione da tanti anni di mestiere…
3. Donà non l’ho assolutamente criticato, anzi è la persona con cui ho scambiato più pareri lì in trasmissione. L’uso della chiave “mitologica” (della quale parla anche la sociologa B.Sucszec, che cito nel mio libro) è validissimo, anche se non ritengo se ne possa abusare… opinione del tutto personale.
4. Non ho parlato molto a Enigma (e mi hanno anche tagliato…) ma poi il regista mi ha richiamato per Cominciamo Bene Estate (18 agosto), la trasmissione di Mirabella, che è andata benissimo, la dolce Arianna Ciampoli mi ha fatto parlare liberamente per venti minuti…
5. Tornando a PID, il tuo ultimo interessantissimo intervento porterebbe (correggimi se sbaglio) a conclusioni PIA (Paul Is Alive) su basi antropometriche. Io di questa branca scientifica non capisco nulla, quindi prendo per buono (sempre nei limiti) quanto mi dice chi è più esperto di me. Anche se poi noto spesso che esistono delle situazioni in cui Scienza si oppone a Scienza, e in cui due o più periti finiscono per essere in totale disaccordo… (ma questo vale per l’economia, per l’astronomia, la fisica…)
Tornando a PIA, nessuno vuole sminuire le tue convinzioni, anzi! Però se Paul è sempre lo stesso, ciò non significa che tutto il complessissimo, leonardesco castello di indizi non esista, no? E a quello io dò una spiegazione assolutamente NON casuale, anche se certamente alcuni indizi, anche intriganti, si spiegano come “beffa del destino” Sulla 4° edizione ce n‘è più di uno (LILY, l’orologio della cassa di SPLHCB, etc) che spiego per l’appunto come bizzarra coincidenza. Ma sono troppe, “troppissime” :-) per essere spiegate tutte come “involontariamente” generate dai Beatles.

scritto da glauco · 19 ottobre 2009, 17:21 · #

Rispondo punto per punto :-)
1. Bene, ne sono felice. Stimo talmente il tuo lavoro e impegno sulla PID che mi sarebbe dispiaciuto se avessi preso le mie considerazioni come una sorta di attacco.
2. Concordo sulla saturazione, porello…
3. Ho risfogliato il libro e ho trovato la citazione della sociologa Suczek. Me l’ero dimenticata, perdonami! Sarà anche che ho trovato Donà molto simpatico e mi è rimasto impresso nella mente anche per questo… ihihih…
4. Accidenti, me lo sono perso e temo non ci sia occasione di recuperare la puntata!
5. Con le mie personali analisi, che si basano solo sulla mia vista e su conoscenze basilari di antropometria, e quindi naturalmente non sull’uso di software stellari per l’elaborazione di immagini né su studi seri e approfonditi, ho tratto le mie modeste considerazioni e valutato che, secondo me, Paul è sempre lo stesso, ovvero PIA. Ma il confronto di immagini l’hanno fatto in tantissimi sulla rete! Anche se magari non tutti avevano quel pizzico di conoscenze in più che ho io. Ma concordo con te che talvolta, specie quando si tratta di queste cose, due periti diversi, anche se con la stessa preparazione, arrivano a conclusioni diverse. È il caso di alcuni processi che si vedono alla tv, no? Quindi prendo con le pinze anche un risultato dal sapore scientifico come quello riportato da Wired.
Ora, rispondendo al tuo quesito, dico che l’eventuale esistenza di indizi non implica certo la morte di Paul. Potrebbe essere tutto un grande bluff, come tu sostieni. Se prendiamo in considerazione le due variabili per ciascuna delle due ipotesi (ovvero: presenza di indizi/assenza di indizi – Paul is dead/ Paul is alive), si possono valutare quattro alternative, combinando i fattori precedenti:
a) Gli indizi ci sono e Paul è morto;
b) Gli indizi ci sono ma Paul è vivo, quindi è tutto uno scherzo architettato;
c) Gli indizi in realtà non ci sono ma Paul è morto lo stesso: mi chiedo perché mai nessuno abbia mai considerato questa eventualità... XD;
d) Gli indizi non ci sono, Paul è vivo e tutto è il frutto di immaginazione, casualità e isteria.
Io abbraccio l’ipotesi “d”, e tu l’ipotesi “b”. Ti do atto del fatto che alcune cose che non riportano davvero ci stanno, specialmente quando ti riferisci ad alcune dichiarazioni dello stesso Paul, che si contraddice e riferisce alcuni episodi mai accaduti o li riferisce “a modo suo”. Non so se hai ascoltato la sua recente intervista al David Letterman Late Show. Paul dice che la prima volta che i Beatles andarono da Ed Sullivan, lui cantò da solo Yesteday e che il tizio che doveva aprire il sipario gli chiese “Sei nervoso?”, lui rispose “No” e questo tizio, per tutta risposta, gli avrebbe detto “Beh, dovresti, ci solo 73 milioni di persone che ti guardano”. Tutti nello studio di David Letterman hanno riso. Peccato che non sapessero che, la prima volta che i Beatles andarono da Sullivan, Yesterday non era stata ancora composta, o al massimo si trovava ancora allo stato embrionale di “Scrambled eggs”. E poi, la storia del tizio del sipario è, secondo me, inventata di sana pianta. Paul cantò Yesterday da solo all’Ed Sullivan Show il 12 settembre 1965, ma non c’era nessun sipario da aprire e Paul venne introdotto da George mentre il resto del palco era al buio e verosimilmente Paul si stava preparando sul palco stesso, senza nemmeno tornare dietro le quinte. Quando avrebbe avuto il tempo di parlare con questo fantomatico tizio? Per ammissione di Paul nella stessa intervista, “la gente conosce la mia storia meglio di quanto non la conosca io”. Io però non ci vedo nulla di male, io stessa non mi ricordo certi episodi anche relativamente recenti della mia vita, posso immaginare cosa ricordi Paul della sua immensa carriera. E poi, Paul è sempre stato uno col vizio del protagonismo, non escludo che si sia inventato la storia del sipario solo per “fare colpo”. A queste sue manie di protagonismo riconduco, ad esempio, l’indizio del garofano nero del video “Your mother should know”. Paul, per differenziarsi dagli altri, ha messo qualcosa di diverso. Altro episodio di questo tipo sta nel video di “All you need is love”: io so che John disse a Paul come vestirsi e gli proibì di indossare qualcosa di rosso. Lui, per fargli un dispetto, si mise un fiore rosso appoggiato sull’orecchio. Però, tornando alle cose che non tornano, ti consiglio di ascoltare, se non l’hai già fatto, le parole della recente canzone di Paul “Ever present past”. Magari puoi mettere questo indizio nella quinta edizione… :-P
Sta di fatto che qui l’unico fatto fuori e sostituito è il povero Pete Best… immagino che su questo puoi concordare con me, Glauco, non è vero? XD
P.S.: Spero di non “intasare” troppo il blog con i miei commenti chilometrici. Ho letto sopra che esistono alcuni forum molto ben fatti. Il problema è che ora come ora non ho il tempo di approfondire ulteriormente sui forum, e così ho approfittato del blog… Ma sicuramente un giorno li visiterò e la discussione potrà continuare più ampia da quelle parti. Ho tante riflessioni da proporti. Ma chissà quante altre persone vorranno farlo oltre a me, visto che sei l’unico che ha pubblicato un libro in proposito.
Con la massima stima e rispetto,
Ophelia
(che naturalmente è uno pseudonimo, ma grazie mille per la segnalazione della canzone. Io ti propongo “Ophelia” di Francesco Guccini)

scritto da Ophelia Hastings · 20 ottobre 2009, 23:25 · #

Buonasera a Tutti. Questo è con ogni probabilità il Topic opportuno in cui io posso, con grande modestia, esprimere le mie perplessità sul “taglio” scelto dal Signor M. Polidoro per la prefazione alla quarta edizione del libro “ Il caso del doppio Beatle”, anche al punto 4) “Glauco NON E’ CERTO UN CREDULONE e NESSUNO può pensare che lui abbia scritto questo libro per avallare la leggenda…brillante humour..“etc. Vorrei ,con rispetto, proporre all’attenzione dell’Autore della suddetta prefazione il fatto che lo decide il lettore, alla fine della lettura di un libro, “come la pensa” lo scrittore, o, al limite, il lettore glielo chiede direttamente, quando è possibile XDXD. Lasciateci qualche piccola, libera iniziativa, a noi comuni lettori (im)mortali XDXD. Gentilissimi, non vi tedierò oltre; ancora Omaggi, Saluti e Rispetti a Tutti

------- Nota di Glauco: sei troppo forte, Silvia!!!! Io sono qui e mi puoi "chiedere diretttamente" sempre quello che vuoi!

scritto da Sexy Sadie · 29 ottobre 2009, 22:29 · #

Grazie, Adorabile Glauco. Ammiro da molto il tuo stile, che si rivela in tutto il suo “shining” anche in questo interessantissimo Blog. Gratitudine, Stima, Rispetti e molta Cordialità.

------- Nota di Glauco: non mi pentirò mai di aver scritto il libro, mi becco un sacco di complimenti....:-)))

scritto da Sexy Sadie · 30 ottobre 2009, 11:45 · #

And the walrus was… ?

Egregio dott. Cartocci, prima di tutto vorrei complimentarmi con lei per il suo libro (ho appena terminato di leggerlo nella sua 4a edizione).

Premettendo che non sono nè un sostenitore PID nè un sostenitore PIA, ma solo un curioso osservatore, volevo portare alla sua attenzione quella che secondo me potrebbe essere una nuova chiave di lettura riguardante un “indizio” che è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno (o almeno così sembrerebbe) ha letto/interpretato nella maniera “giusta”.
Mi riferisco al tante volte citato “The Walrus”.
Ma quale simbolo di morte!? E’ stato più volte detto, anche da lei nel suo libro, che Lennon era stato influenzato dai racconti di Carroll. Mi permetto di citare testualmente, da Il Tricheco e il Falegname:

Ei riprese “E’ un vero peccato,
di far loro un simile scherzo,
dopo averle a lungo guidate,
per oltre un miglio ed un terzo.”

Il Tricheco ingannò le giovani ostriche per mangiarle. Ergo, a mio modesto parere, il Tricheco altri non è che un impostore!!
Lennon canta “Io sono il Tricheco”. Come a voler dire “Io sono colui che vi ha ingannati!”.
Probabilmente in seguito, quasi a volersi scrollare di dosso le responsabilità, ci guiderà in un’altra direzione ricordandoci che in fondo il “sostituto” non è lui:
“Ed ecco un altro indizio per tutti voi: il Tricheco era Paul.”

---------- Nota di Glauco: ciao carissimo e grazie per le tue buone parole. Ricorda che è vietato dermi del Lei... :-))) Per quanto riguarda quanto dici del Tricheco, beh, forse non sono stato chiarissimo, visto che tu pur avendomi letto non hai "colto" la mia allusione a pagina 273, in cui dico che in effetti Lennon si ritiene un Trickster, un ingannatore, identificandosi col tricheco. Ma il problema sta nel capire di QUALE inganno si tratti: l'inganno consiste nella "BURLA", nella Great Hoax come fu definita (e quindi Paul è vivo) o è un inganno molto più dirompente, avendo lui e gli altri sostituito Paul? Il busillis sta in questo punto che (come tante altre cose in questa vicenda) è un punto estremamente ambiguo e bifronte. Per la precisione, "ingannatore" non implica l'esistenza di un impostore. Resta da capire di quale inganno si tratti, ma un inganno, nella storia PID, sicuramente c'è.

scritto da Domenico · 14 novembre 2009, 15:53 · #

OT a modo mio (di me, a questo punto, Mr. Scroll sa quasi tutto.
PID? – “E le impronte? – Niente! Tutte quelle che abbiamo individuato appartengono al morto” (D. Hammet, The Tenth Clew in “The Black Mask”).
PIA? – E le impronte? – Sono le sue (n.d.r.)
Ora cito un paradosso di Borges: “la soluzione di un mistero è sempre inferiore al mistero”.
Quindi, G. Cartocci che ha evitato nel suo libro di tessere un mistero privo di una “vera” soluzione e che in conlusione non è meno deludente di un mistero banalizzato dalla soluzione, merita la 5a edizione!
Festeggeremo nonchalant a ostriche e champagne.

scritto da frank spada · 15 novembre 2009, 13:11 · #

Quanto tempo sprecato… La leggenda PID è solo una frottola e mi meraviglia che ci sia ancora in giro chi ci crede. Chi conosce veramente la storia dei Beatles sa che i quattro avevano altro a cui pensare rispetto all’inserire messaggi subliminali nei dischi.
Sig. Cartocci, se lei conosce i Beatles non può credere a questa storia. Ma allora perché scrivere un libro?

scritto da Giovanni Vizzola · 10 febbraio 2010, 01:12 · #

Lei, gentile Sig.Vizzola, può credere quello che vuole, ma la Sua carenza di informazioni è evidente come la luce del sole. I Beatles hanno inserito una miriade di messaggi subliminali nei loro dischi, (grafici, sonori e quant’altro, per non parlare delle “contraddizioni” e stranezze comportamentali). Io, in un libro che viene continuamente aggiornato, esamino tutti i “pro” e i “contro” di ogni indizio. Non dò una risposta, perché una risposta (ad oggi) non è possibile. Il mistero è vasto e inquientante molto di più di quanto risulti ad un’analisi evidentemente SUPERFICIALE come la Sua. Prima di criticare “a naso”, perché, se è tanto interessato, non approfondisce leggendo il mio libro? Guardi, glie lo regalerei pure, se sono i 14 euro che La impensieriscono.
Il Suo rifiuto mi ricorda tanto quello degli “scienziati” che non volevano guardare dentro al cannocchiale di Galileo per paura di “sapere”. Inoltre, Le consiglio di leggere la rivista WIRED di Agosto 2009, forse alcune delle sue “certezze” tanto aprioristiche possono essere leggermente scosse. (trova l’articolo anche in Rete, se non vuole spendere per la rivista….)
Comunque se Lei è intellettualmente onesto saprà che io non ho mai detto che McCartney è “sicuramente” morto e sostituito, e da grande fan dei Beatles la cosa mi turberebbe, anche se sono convinto che un “eventuale” sosia sarebbe definibile “più grande del primo”, quindi il mito dei Beatles non sarebbe intaccato.
E anche se Paul (come tutti speriamo) fosse sempre lo stesso, non crede valga la pena di capire il perché di tanti e tanti riferimenti a questa storia, che continuano ancora oggi? Lei sa, o anzi, NON sa, che gli ultimi riferimenti alla PID li ha inseriti persino George Martin nel suo Stemma da “Sir” nel 2004?... e altri sono in “Love”...? Lo sa? Vogliamo cercare di capirci qualcosa, oppure ci trinceriamo infantilmente dietro un “tanto sono tutte frottole”???
La “risposta” alle sue accuse malevole (su YouTube) glie l’ho già fornita più di 2 anni fa, come vede da questo Topic, quindi non mi sembra di “doverLe” alcuna spiegazione aggiuntiva.
L’unica cosa di cui La prego è di non azzardarsi più a mettere in dubbio la mia BUONA FEDE, perché parlare, come si è permesso di fare Lei, di “gente che farebbe di tutto pur di andare in TV” è lesivo della mia persona e TOTALMENTE ingiustificato.
Io da questo libro ricavo pochissimo economicamente, e mi sono gettato in questa impresa solo per l’interesse (sociologico e di costume, musicale e non) che nutro per una vicenda fra le più misteriose del Novecento: la conoscevo dal 1969, ma, indagando a fondo, ho scoperto tante cose che non avrei mai immaginato. Le consiglierei di dotarsi di un minimo in più di umiltà, e documentarsi prima di “attaccare” a testa bassa.
Fra l’altro, come Lei potrà constatare dai post dei presenti qui, la mia onestà intellettuale non è mai stata messa in dubbio da nessuno, né semplici lettori, nè gente come Corrado Augias e Arianna Ciampoli che mi hanno ospitato nei loro programmi TV, capendo chiaramente che il mio compito è quello dell’indagatore e non di chi si fa facile pubblicità.
E ancora, Massimo Polidoro a Ottobre2009 mi ha invitato al congresso del CICAP (che non sono certo dei creduloni) per parlare i questa singolare vicenda. Detto ciò, non ho alcun problema a dialogare ulteriormente con Lei, purché (ovviamente) non sia un dialogo con chi (come prima cosa) si tappa le orecchie.
La saluto.

scritto da glauco · 10 febbraio 2010, 11:23 · #

Mr. Scroll! Lei tratta con immeritata benevolenza (benché il suo fair play sia ammirevole) chi legge poco “accorto” per non leggere e tiene la testa vuota tra le mani per non affrontare l’abisso che vede sotto i gomiti! Si mantenga bene, perché un occhio in un canocchiale e l’altro pronto a intervenire per colpire sorridendo chi si mostra saccente nella superficialità, o malevolmente serioso per la bile dell’invidia, è puntato in alto.

========= Nota di Glauco: La ringrazio della solidariteà, Mr. Sword. Io sono affetto "costituzionalmente" da fair play, inoltre -in fondo- sono convinto che dialogare con chi non la pensa come te non faccia mai male. Ho avuto davanti interlocutori di ogni tipo riguardo questa "leggenda PID" e (approfondendo) hanno tutti riconosciuto il valore della mia ricerca, e soprattutto il fatto che io non dia risposte certe, perché non ne ho. Quindi, ne sono certo, se il nostro amico g.vizzola potesse (idealmente) prendere un caffè insieme a noi e discutere civilmente, capirebbe che nessuno vuole "vendere fandonie" ma solo approfondire un "caso", un mistero di non facile soluzione.

scritto da frank spada · 11 febbraio 2010, 17:59 · #

Leggenda affascinante!
Trattata con divertita intelligenza…
Complimenti per il libro: davvero bello e sviluppato con obiettivo rigore.
Riguardo a Paul…
Ovvio che non è morto!
Sono, tra l’altro, un musicista e compositore che, nell’ecclettismo di Paul, vi riconosce comunque sempre la sua innegabile impronta…
La realtà è che non esiste uno straccio di prova che Paul sia morto; in un incidente stradale per giunta…
Casomai possono esistere indizi sul fatto che Paul si avvalga di un sosia, di quando in quando, per faccende che possono anche non essere sbrigate da lui: tipo foto, apparizioni pubbliche ove non necessita esibirsi ecc…
Cosa che non mi pare affatto strana…
La verità è che Paul, intorno al 1966, ebbe davvero un incidente:
ma con il motorino…
E di sicuro non mortale!
Ed infatti si ruppe un labbro (cosa visibile in un paio di video dell’epoca)...
Ed è da qui che tutta la storia ha inizio…
Le prime teorie PID risalgono infatti proprio ad inizio 1967; dopo Revolver…
Alcuni giornalisti dell’epoca cominciarono ad insinuare che Paul fosse morto: abilissima trovata pubblicitaria!
E da queste prime, poco ricordate voci (ante Abbey Road; per intenderci)...
I Beatles, o chi per loro, cominciarono a ricamarci sopra i primi messaggi volontari per divertirsi con l’intera faccenda, e per creare un ulteriore alone di mistero intorno al loro mito…
In conclusione: esistono indizi lasciati volontariamente dai Beatles che alludono alla (falsa) morte di Paul…
Divertita e divertente risposta alle “primissime fantasie” nate appunto ad inizio ’67…
(Ma non sono poi così tanti: la maggior parte degli indizi considerati dai sostenitori del PID sono assolutamente casuali e distorti)...
Ma la prova, o l’indizio, che Paul sia effettivamente morto quale mai sarebbe?
Non esiste!
Gli unici indizi esistenti dimostrano che i Beatles (e Paul medesimo) abbiano giocato e continuino a giocare (vedi Gratitude) su una leggenda, distorsione di un fatto reale (l’incidente in moto) o costruita “ad arte” che sia, ad inizio ’67.
è sin banale…
Paul è vivo al 100 per cento: tranquillizzatevi!
Tutto il resto è un gioco!
Un divertente, affascinante, infinito gioco mediatico…

scritto da Leonardo · 15 maggio 2010, 11:18 · #

Allora Leonardo; faccio conto che il tuo intervento “serio” sia questo e non quello che hai postato di là (in cui proponevi un “gioco” su George e John).
Quanto dici è legittimo e (come tu ben sai) è una delle ipotesi che contemplo nel libro.
Però non hai letto bene la storia dell’incidente col motorino, che avvenne un anno prima, e sulla cui ricostruzione Paul mente (o sbaglia) perché dice di “essersi fatto crescere i baffi per nascondere quel taglio” mentre non è così, i baffi sono posteriori di ben 14 mesi all’incidente.
====
Sul “sosia” che avrebbe utilizzato di tanto in tanto:
> Anche questa ipotesi la contemplo (PLS = Paul like Saddam) e anzi ipotizzo più di un sosia. Però resterebbe un grosso punto interrogativo: la maggior parte delle foto post 66 le avrebbe fatte il sosia (secondo le analisi di Wired) e inoltre anche quello attuale è sempre il sosia (perché non coincide con le foto pre 66)!
Quindi la logica vorrebbe più probabile un’uscita DEFINITIVA dalle scene di Paul (che potrebbe essere anche vivo e consenziente), piuttosto che una sostituzione una tantum per un’uscita ufficiale.
Il mistero è un bel po’ più complesso di come lo fai apparire tu.
==========
Sul discorso “un musicista capisce che è sempre lui, come impronta” mi permetto di nutrire molti dubbi. Anche io ho una certa pratica di musica e tale affermazione non è certo sostenibile come teorema, puoi solo averne “un’impressione”: la composizione musicale non è mica un’impronta digitale!
Inoltre, anche quest’argomento è superabile: se Paul fosse vivo e consenziente a una sostituzione con un sosia, le composizioni sarebbero sempre sue (almeno quelle dell’epoca Beatles), e forse anche la voce sui dischi, o il basso…
POI: Le composizioni dopo il 1971 accusano un drastico crollo di qualità (in quasi 40 anni le cose davvero buone sono pochissime), ma anche questo potrebbbe essere un naturale calo di ispirazione, non è certo una prova (come, all’inverso, non lo è il raagionamento tuo di partenza, quello dell’“impronta”).
========
Per sdrammatizzare, ti dirò che mi fa ridere Morgan che afferma di “capire dal modo di suonare il basso” che Paul è sempre Paul. Sono convinto che se gli faccio ascoltare uno dei brani pre-1965, che so, Money, neanche distingue John da Paul. Lo sai che in alcuni casi persino Ian McDonald, che ha scrtto un librone su tuttte le registrazioni dei Beatles, non è sicuro di chi esegua un controcanto sui dischi dei Beatles?
E lo sai che molti, che affermano con sicumera “ma Paul ha sempre la stessa voce!” non distinguono chi canta Blue Jay Way o Lady Madonna? Molti parlano per luoghi comuni.
(NB non mi riferisco a te, che mi sembri più attento della media; lo dico per farti capire come molti ragionamenti siano “terra terra”, banali, nella gran parte dei casi).

scritto da glauco · 17 maggio 2010, 12:41 · #

Sarò banale, ma è chiaro che Glauco Cartocci dimostra di conoscere bene ciò di cui parla, e di cui ha scritto o scrive; talché, cos’altro sa di cui per ora non dice? So che è un grafico apprezzato, un musicista molto preparato, non sarà che… lunga vita a Mr. Scoll, allora!

scritto da frank spada · 17 maggio 2010, 16:18 · #

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