Question time
Vi presento “Question time”:
ogni giorno un nuovo “crime”
raccontato da un giornale
al ludibrio generale
proporrò con gli ottonari.
Care amiche, amici cari,
se rimiamo tutti insieme
coltivar potrem la speme
di un futuro assai migliore:
ciaschedun diventi attore
e al politico che legge
mostri che non siamo un gregge.
Oggi affronto questo tema:
a me Massimo D’Alema
che a Consorte al cellulare
sussurrò: “Facci sognare
e fa sì che l’Unipol
si trasformi in banca al vol!”
sembra non uno statista
ma un Ricucci, l’affarista.
Poi, insultando i magistrati,
mi ricorda i tempi andati,
quelli di Craxi Bettino,
latitante tunisino
che per esule passò.
A D’Alema dico: “No,
non aggiungere Ricucci
ai già tanti nostri crucci!”
Inserito il 22/06/2007 da Carlo Cornaglia | c'è 1 commento


D’Alema for pension
Che a Ricucci ormai assomigli
non so come meravigli,
in D’Alema umanamente
assai scarso è l’ascendente.
Sempre ha agito nel partito
come quello muy bonito,
che trattiene fiato e panza
ma non cela l’arroganza.
E se ha fatto quei giochetti
con quei tristi suoi amichetti
– che poi amici son per niente
ma sol proni al più potente –
si punisca lui da solo
rinunciando al proprio ruolo.
L’assai invocata integrità
ognun reclama, e nessun ha!
scritto da Bove Sedato · 22 giugno 2007, 08:42 · #