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Poche Chiacchiere: Prima e dopo la Distruzione

Prima e dopo la Distruzione

Eccomi qui dopo un lungo silenzio.

Siamo in una surreale atmosfera di Fantascienza, questi giorni (fra crisi economica, bracci di ferro nucleari, febbre suina e terremoti sembra di essere dentro una fantasia opprimente alla Philip Dick).
Le paure attuali mi fanno ritornare alla mente la grande paura del secondo dopoguerra (mai purtroppo esorcizzata), la Bomba, la Distruzione finale.
E ci sono due canzoni, molto hippy, che presentano in un certo senso il “prima” e il “dopo” come era visto negli anni 60.
La prima è Eve Of destruction di Barry McGuire, che abbisogna davvero di pochi commenti. Ognuno può vedere come ogni singola riga sia ancora di tremenda attualità.
potete trovare interessanti note sul sito http://www.musicaememoria.com/
EveOfDestruction.htm, ma penso che la canzone parli da sola senza bisogno di tanti approfondimenti.

VIGILIA DI DISTRUZIONE
L’Est del mondo sta esplodendo
la violenza si diffonde, i colpi sono tutti in canna
tu sei abbastanza grande per uccidere,
ma non abbastanza per votare
tu non credi nella guerra, ma allora perché imbracci un’arma?
e perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano
Ma tu amico mi dici ancora ed ancora
che non credi che siamo allla vigilia della Distruzione
————-
Non capisci quello che sto tentando di dire?
non riesci a percepire il terrore che provo oggi?
Se verrà premuto il bottone,
non ci sarà nessun posto dove scappare
nessuno si salverà, il mondo diventerà una tomba
dai una occhiata attorno a te, ce n’è abbastanza per spaventarti…
Ma tu amico mi dici ancora ed ancora
che non credi che siamo allla vigilia della Distruzione
———-
Si, il mio sangue impazzisce, sembra stia coagulando
Sono seduto qui e sto facendo solo delle considerazioni
non posso alterare la verità, essa non conosce regole
Un manipolo di senatori non fa passare le leggi
e le marce da sole non possono portare all’integrazione razziale
Quando vedi che il rispetto umano si sta sgretolando,
questo grande pazzo mondo diviene
veramente troppo frustrante
Ma tu amico mi dici ancora ed ancora
che non credi che siamo allla vigilia della Distruzione
———-
Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina rossa
poi dai un’occhiata a Selma, in Alabama
Beh, tu puoi andartene via per quattro giorni nello spazio,
ma quando torni giù è sempre il solito vecchio posto…
Il rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonore
tu puoi sotterrare i tuoi morti, ma senza lasciare una traccia.
Odia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiere.
Ma tu amico mi dici ancora ed ancora
che non credi che siamo allla vigilia della Distruzione
Ah no, non ci credi, che siamo alla vigilia della distruzione.

E ora un brano bellissimo e visionario di Crosby, Stills e Nash, (inciso anche dai Jefferson Airplane, il cui componente Kantner era anche couatore del brano): Wooden Ships.
In questo quadro, i pochi scampati all’olocausto nucleare vagano in cerca di un nuovo inizio. Questi uomini e donne sono evidentemente degli appartenenti al Beautiful People, quello che portava i fiori nei capelli, ma non possiamo dire se lo fossero già prima della Deflagrazione o se siano forzatamente divenuti così, tornando alle campagne, abbandonando la civiltà.
Il dialogo fra i due personaggi è semplice ed agghiacciante, e la struttura della canzone abbastanza anomala sottolinea la bizzarria della situazione.
In pratica le iniziali due strofe (semiparlate) propongono il dialogo, poi entra il coro (ripetuto più volte) con la descrizione della guerra e l’incitamento alla fuga verso un nuovo mondo.
Solo alla fine, torna la strofa, in cui uno dei due personaggi dichiara le sue intenzioni: la palingenesi è affidata al Caso, come un lancio di moneta… o un vento che spinge nella direzione giusta.

NAVI DI LEGNO
——-Se mi sorridi, io ti capirò,
perché quella è una cosa che tutti,
ovunque, fanno nello stesso linguaggio…
——-Vedo dalla tua giacca, amico, che vieni dall’altra parte.
Mi serve di sapere solo una cosa: sai dirmi chi cavolo ha vinto?
——-Dì, mi daresti qualcuna delle tue bacche purpuree?
——-Sì, ho mangiato solo di queste
per sei o sette settimane, credo che riusciranno a tenere in vita anche te.
———
Barche di legno sull’acqua
libere e leggere
semplici come le cose dovrebbero essere
Persone argentee sulla battigia, lasciateci vivere,
parlare, liberi e leggeri.
———-
L’orrore ci attanaglia nel vedervi morire
noi possiamo solo dare eco ai vostri gridi di angoscia
osservare mentre tutti i sentimenti umani finiscono
Noi andiamo via, voi non avete bisogno di noi.
———
Vai, prendi tua sorella per la mano
portala via lontano da questa terra ormai straniera
in un luogo remoto, dove possiamo ancora tornare a ridere
Noi andiamo via, voi non avete bisogno di noi.
——-
——-E c‘è un vento favorevole che spira caldo
dal Sud, sulla mia schiena.
Credo che sceglierò una mèta qualunque
e andrò.

Inserito il 29/04/2009 da Glauco Cartocci | ci sono 14 commenti

A voi la parola

Ma è un’alba buia, o già notte? Poco importa se parole e immagini asordanti come queste, caro Glauco, squarcieranno il cielo mostrandoci la via. Bellissimi testi, le musiche, ahimè, non le conosco (non mi picchiate, prego).

--------- Nota di Glauco: la musica della prima "Eve of destruction" è alquanto vecchia e poco nota. La seconda è più famosa. Per ascoltarle andare su www.goear.com/index.phpe inserire nella barra della ricerca il titolo... è una bella radio on line, anche stereo...

scritto da frank spada · 1 maggio 2009, 17:21 · #

Glauco, my dear, per risollevarmi avrei bisogno di Meat-loaf e del suo Paradise by the dashboard light, quando lei un attimo “prima” gli chiede: Mi amerai per sempre? bloccandolo come Paperino sull’asse che non c‘è, stesso smarrimento prima di precipitare, e in sottofondo la partita di rugby…Do you love me?
Sarà che sono immersa in un testo di teologia, sarà che mi sento susperstite da un disastro nucleare anch’io ( nel mio microcosmo s’intende ) ma ho voglia di situazioni un po’ buffe e di sentir parlare di gente che fa l’amore.In una macchina scomoda, con una lei ricattatoria e lagnosa,il freno che dà fastidio, con la squadra avversaria che segna punti, e lui che si blocca, tanto per non essere troppo invidiosa e farmi, vivaddio! una bella risata.

---- Nota di Glauco: allora se mi riesce posterò qualcosa di ironico e leggero... anche se non abbondano, testi del genere, nel rock... vabbè, qualcosa troverò.

scritto da Leila Mascano · 2 maggio 2009, 19:06 · #

mh…. a questo punto stavo per suggerivi la lettura di “La strada” di Cormac McCarthy tanto per spezzare le gambine al buon umore…

-------------- Nota di Glauco: ciao, piacere di risentitri, carla! Hai visto che allegria, queste liriche postatomiche? Diciamo che le leggiamo per esorcizzare le paure, come un bel film di vampiri!

scritto da carla · 4 maggio 2009, 13:29 · #

Ma quel bambino in fondo “La strada”, acida di spume chimiche e comunque un cammino, a me suggerisce visioni di speranza, magari a braccetto di chi vede nell’ironica metafora un’immagine salvifica, di vita.
E allora, una musica adatta, scritta da Glauco eh, e sarà facile mascherare la paura tra piegoline di sorrisi salivanti borbottii mortali, questo senz’altro.
E ancora, perchè non sognare di poter dire a chi ti sta seduto accanto:- Diritti rispettati, i miei e i tuoi, ma non meravigliarti se quando arriverai mi troverai già là, ad aspettarti, a ricordarmi il piacere che ho provato a tirarti per i piedi ogni notte, lasciandoti insonne tra gli incubi, da allora.
Oggi, comunque, visto che sei qui, ben arrivato. Stanotte ti insegno, intanto pensa a chi vuoi prendere di mira, vedrai le risate!

scritto da frank spada · 9 maggio 2009, 14:43 · #

Leila, non sarà quello che cercavi ma, visto che mi hai fatto conoscere un pezzo strepitoso dei Meat Loaf, cerco di ricambiare con un altro delizioso dei purtroppo poco noti XTC...e un video meraviglioso!
http://www.youtube.com/watch?v=VaJPU9P31e8

XTCTHEN SHE APPEARED

Then she appeared, apple venus on a half open shell
Then she appeared, the first photograph on Fox Talbots gel
I was a little frightened
Flying with my senses heightened
Cherubim cheered
Then she appeared
Then she appeared, as the giggling crew of Marie Celeste
Then she appeared, pale Atlantis rising out of the west
I was a little dazzled
Catherine wheeled and senses frazzled
Know it sounds weird
Then she appeared
And the sun which formally shone
In the clearest summer sky
Suddenly just changed address
Now shines from her blue eyes
Then she appeared, brittle shooting star that dropped in my lap
Then she appeared, dressed in tricolour and phrygian cap
I was a little troubled
Hookah with my senses bubbled
All Edward leared
Then she appeared
And the moon which formally shone
On the marbled midnight mile
Suddenly just packed its bags
Now shines from her bright smile
Then she appeared

scritto da maurizio · 10 maggio 2009, 21:36 · #

Sottoscrivo chi ha commentato prima di me: versi molto suggestivi. Mi piacerebbe conoscere anche la musica che li accompagna.

scritto da Emily Way · 11 maggio 2009, 08:25 · #

Vero che Meat-loaf è strepitoso? Io l’ho visto in concerto, e mi è piaciuto tantissimo. Grazie Maurizio per per il pezzo che mi indichi, hai ragione, è notevole.

scritto da Leila Mascano · 11 maggio 2009, 20:09 · #

Ah! L’età (ignoranza) mi punisce, cari amici. Sono ancorato in una baia, con lo squadrone nero, a dondolare avanti e indietro assieme a Horace e Serenade to a soul sister. Non mi lamento eh, sia chiaro!
Meat? Non mi piace al sangue, le patatine rosolate assieme sì.

--------- Nota di Glauco: Leila dice che è "stepitoso"... sicuramente è "straripante" (a meno che non si sia messo a dieta negli ultimi decenni....:-))))

scritto da frank spada · 12 maggio 2009, 07:29 · #

Sì, di fumo. Quanto a straripante, caro Mr. Scroll, ho capito. Mi nasconderò nel nebbione, grigio-azzurro!

-------- NdG: "straripante" è riferito a Meat Loaf, eh....

scritto da frank spada · 12 maggio 2009, 11:34 · #

Ah! Inferenze alla Wittgenstein o interferenze in rete? Mah, caro Mr. Scroll. Una lente agli occhi e cerco strada tra i solchi fruscianti di un vecchio long playng, un Blue Note, per indagare tra i saltelli incidentali.

scritto da frank spada · 12 maggio 2009, 12:14 · #

E scusate, dato che pochi lo conosceranno, vi invio il bel testo di “Wrapped in grey” sempre degli XTC, pezzo che adoro, uno dei più belli degli ultimi 20 anni…

WRAPPED IN GREY

Some folks see the world as a stone
Concrete daubed in dull monotone
Your heart is the big box of paints
And others, the canvas we’re dealt
Your heart is the big box of paints
How coloured the flowers all smelled
As they huddled there, in petalled prayer
They told me this, as I knelt there
Awaken you dreamers
Adrift in your beds
Balloons and streamers
Decorate the inside of your heads
Please let some out
Do it today
But don’t let the loveless ones sell you
A world wrapped in grey
Some folks pull this life like a weight
Drab and dragging dreams made of slate
Your heart is the big box of paints
And others, the canvas we’re dealt
Your heart is the big box of paints
Just think how the old masters felt, they call…
Awaken you dreamers
Asleep at your desks
Parrots and lemurs
Populate your unconscious grotesques
Please let some out
Do it today
Don’t let the loveless ones sell you
A world wrapped in grey
And in the very least you can
Stand up naked and
Grin
http://www.youtube.com/watch?v=VNvWWJ6YAOI

scritto da maurizio · 13 maggio 2009, 09:45 · #

Mi viene in mente un film che mi turbò tanto, The day after, e una frase, “Sto perdendo tutto” e detta in quel contesto mai una semplice frase mi apparve così spaventosa.

========= ndGlauco: sì, quel film lo ricordo bene anch'io, e vorrei rivederlo. Ricordo, fra i vari orrori che nella guerra nucleare hanno il ruolo principale, di aver pensato: "e in un baleno non sapremo più nulla di nessun altro; muroe la muscia, muore la letteratura, muore il teatro, la pittura. Un Newyorkese non saprà più se è ancora vivo il suo chitarrista preferito a Londra, un romano non saprà più che fine hanno fatto Spielberg, Woody Allen, Nelson Mandela. Si ridiventa tutti anonimi, tutti anime in pena..."

scritto da Leila Mascano · 17 maggio 2009, 23:03 · #

“ e in un baleno… tutti…” a starnutire per essere andati in polvere, come non bastasse il polline a farci lacrimare il naso per le strade! Eccì!

scritto da frank spada · 18 maggio 2009, 16:28 · #

Ho visto Meat Loaf la prima volta in “The Rocky Horror Picture Show”: mitico (come il film, del resto). Poi ho comprato l’ album Bat Out Of Hell: la canzone For Crying Out Loud secondo me è un vero capolavoro per musica ed arrangiamenti, uniti alla voce di Marvin (Meat Loaf).
———-
Gasp… stavo andando in OT.
Volevo chiedere: qualcuno si ricorda lo sceneggiato Tv del 1976 sul canale svizzero “I sopravvissuti”? Parla di un’ epidemia che ha devastato la terra e solo l’ 1% della popolazione è sopravvissuta, fuggendo l’ uno dall’ altro in un’ atmosfera a dir poco apocalittica…

scritto da Roberto Ziviani · 25 giugno 2009, 00:26 · #

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