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Poche Chiacchiere: Polvere di stelle

Polvere di stelle

Dietrofront del presidente,
l’uom che come parla mente,
un bugiardo di tre cotte,
vede giorno e dice: è notte,

vede notte e dice: è giorno,
vede un frigo e dice: è un forno,
vede un forno e dice: è un frigo,
per l’Italia un gran castigo.

Parla in conferenza stampa
mentre accanto gli si accampa
la sua deferente ancella,
la ministra Mariastella:

“Io, che quand’ero studente
ero molto diligente
e la scuola mai occupai,
e nemmeno ci pensai,

do un avviso ai naviganti:
“Darem l’altolà ai furfanti
che con illegalità
scuole ed Università

cercheranno di occupare.
Dell’Interno al titolare,
il padan Bobo Maroni,
darò esplicite istruzioni

perché coi suoi poliziotti,
con gli idranti e i candelotti
fermi questi delinquenti,
sfaticati, non studenti

che, parola di premier,
son bugiardi più di me.
Sparan senza parsimonie
slogan pieni di fandonie

contro l’ottima ministra,
ispirati da sinistra,
gente che in tivù sgambetta.
E la stampa sia corretta,

riferisca nel dettaglio
ogni singolo mio raglio!
Non l’ha fatto nel passato
e ne son proprio indignato!”

E la stampa ha riferito
le parole di Benito.
Da Pechino, l’indomani:
“Nuovamente i quotidiani

hanno detto falsità
ed, ahimé, dalla realtà
han di nuovo divorziato.
Non mi sono mai sognato

di mandar la Polizia
nelle scuole, una follia!
Dissi che chi vuol studiare
non può certo rinunciare

ai diritti suoi essenziali,
ancor mentono i giornali!”
Mentre parla dalla Cina,
l’ineffabile Gelmina

al Senato sta illustrando
il decreto suo nefando
e si spara una cazzata
degna non di un’avvocata

ma d’un asino esemplar.
Dice dunque Mary star:
”Di Roman sotto l’egìda…”
e metà Senato grida

al ministro all’Istruzione:
“Brava per lo strafalcione!
Torna subito a studiare
ed impara ad accentare!”

Mentre infuria la cagnara,
una meglio ancor ne spara:
“Son tenace come goccia
che fa un buco nella roccia!”

Con la frase da suicida
chiude fra risate e grida.
Grazie a Silvio e Mariastella
la morale è proprio bella:

“Della scuola la riforma
è una scossa per chi dorma
ed infin si son svegliati
tutti quelli addormentati.

Non sol Walterloo Veltroni
coi colleghi dormiglioni,
non sol George Napolitano,
assopito sul divano,

ma maestre e professori,
i bidelli ed i rettori,
i ricercator precari,
i supplenti e i luminari,

gli studenti d’ogni età
con le mamme ed i papà,
con i nonni e con le nonne.
Sono lunghe le colonne

di color che vanno in piazza,
finalmente ci s’incazza
e ritorna la speranza
dopo tanta sudditanza…”

Inserito il 26/10/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 6 commenti

A voi la parola

Porca vacca ‘sto cogl…
Ci rimane sul groppone
Che ne dici se facciamo
come in francia prepariamo
bamboline somiglianti
che vendiamo a tutti quanti
con gli spilli da puntare…
però sempre “con amore”.

scritto da AnnaSerenity · 27 ottobre 2008, 16:15 · #

Berlusconi sogna una Tienanmen italiana?


Non ho detto d’aver detto ciò che ho detto,
bensì ho detto d’aver detto “non ho detto”.
Né mai dissi che non dissi che lo dissi
ma non dissi se lo dissi come dissi.


Sono chiaro, son sintetico e lampante,
trasparente quasi come un pozzo nero,
Nel negare le bugie sono sincero:
non son io, ma è la realtà ch’è altalenante.


Qui lo dico e qui lo nego ma, per bacco!,
c’è nessuno democratico al mio pari:
ho girato mille terre e sette mari
e il Paese me lo guido a ‘punta-tacco’.


Quelli ché dentro il cervéllo han segatura
e, somari, non han voglia di studiare
vadan pure nelle piazze a protestare:
la Gelmini è refrattaria ad ogni abiura.


Però noi garantiremo anche il diritto
a chi vuol studiare senza tanti grilli:
quelli che piacciono a me, cheti, tranquilli.
Che son tanti, se ne fregano e stran zitti.


Chi vuol far casino avrà a disposizione
ampi spazi appena fuori le città:
fil spinato a profusione impedirà
che s’azzuffino con quei d’altra fazione.


Allo stésso modo ìo garantirò
il diritto a chi vuol far lo scioperato
di astenersi dal lavoro, core ingrato!,
per gridar: “Ma te ne vai, o sì o no?!”.


Anche lòro avranno appositi campetti
per sfogàrsi senza rompere i coglioni:
cigiellìni, comunisti, fannulloni,
tutti intenti a sabotare i miei progetti.


La democrazia non tollera chi intralcia
i disegni di chi ha vinto le elezioni:
si dia pace e si riposi anche Veltroni
che mi appare come un asino che scalcia.


La Demòcrazia richiéde l’efficienza;
il dibattito mi strozza il Parlamento:
se stai lì a dar retta a chiùnque ha un tiramento
è capace che ti perdi la pazienza.


Chi perciò m’impedirà di governare
il Paese come voglio e dico io,
con studenti ed operai, s’è vero Dio,
nel campetto ce lo mando a protestare.


Coi decreti e la fiducia spezzeremo
le catene che ci legan piedi e mani,
spezzeremo anche le reni agli italiani,
che io reputo fra i popoli il più scemo.


Poiche òspite io sòno dei cinesi,
brindo a quelli che nel giro di un amén
gli studenti fannulloni in Tienanmen
preservarono dal diventare obesi.


Quelli sì, che sanno come si governa
in difesa di chi ha vinto le elezioni,
però dando garanzia alle opposizioni
di una vita molto lunga. Anzi: eterna.

scritto da Gregna Pola · 27 ottobre 2008, 20:36 · #

Son tornati i tempi bui.
Porca vacca, ancora lui!
L´han votato mafie e gonzi
come pure tanti stronzi.
La P2 ha riportato
come simbolo di Stato.
La giustizia ha sconquassato,
le sentenze s´è comprato!

scritto da gianguido mussomeli · 29 ottobre 2008, 01:21 · #

Salve Cornaglia, sono Berlusconi
si proprio io, l’oggetto dei suoi lazzi.
lei forse crederà ch’io un po’ mi incazzi
a leggere le sue composizioni,
e invece no, le apprezzo veramente,
e il fatto d’essere io, il suo bersaglio,
per me è solo un simpatico dettaglio
che rende la lettura più avvincente.
Che deliziosa filastrocca è quella
Che tesse assieme ritmo e rime acute!
lei è proprio bravo, già, non si discute!
Altro che i testi miei per Apicella!
Perchè lo vede, caro il mio Cornaglia,
non crederà davvero che a me piaccia
la nauseante e fetida robaccia
che da trent’anni appioppo alla marmaglia?
Chiariamo questo malinteso, su,
guardi che io sono solo un venditore,
dell’universo, aggiungerei, il migliore,
ma un venditore, niente in meno o in più.
Sto sempre in giro, con la valigetta
Stipata della mia scadente merce,
articoli volgari, cose lerce
che piacciono però a quest’italietta.
Sì’, lo so bene, non è molto bello,
ma io do ciò che mi chiedono, Cornaglia,
io vendo idee che sono cianfrusaglia,
e loro pagano in dignità e cervello,
che come ben saprà, tutta la schiera
dei vili e ottusi spesso dà all’ammasso.
Sì’, io con la valigetta vado a spasso
per tutto il giorno; e quando viene sera
faccio la doccia, mangio un poco, poi
mi infilo finalmente dentro il letto,
metto gli occhiali e prendo dal cassetto
Melville, Boccaccio, Hemingway, Tolstoj.
Crede che accenda le TV? Si sbaglia,
la sera non ne guardo neanche una,
specie le mie – e aggiungo – per fortuna.
Io preferisco i classici, Cornaglia!
questa è la verità, semplice e nuda;
il suo è un poetare classico e erudito,
e quindi io la considero un mio mito.
Scriva sempre di me, non mi deluda!

scritto da velio laga · 29 ottobre 2008, 09:53 · #

Ma dove vai
se la banana non ce l’hai
cantavano Sordi e la Vitti
da autentici guitti,
or di pagliacci
è pieno il Parlamento
e ci gettono nello sgomento.
Han costituito la Repubblica delle banane
e i ministeri pullulano di sottane.
Mariastella e la Mara
ci rendono la vita amara:
la prima si trastulla
tra un decreto e una riforma
senza mai trovare una norma
se non quella del grembiulino
che va bene a Sbirulino
una maschera di famiglia
per chi ancora lo piglia.
La seconda si occupa di casini
nel grigiore dei gelsomini
e non basta la sua bella presenza
per diminuire la demenza
di un governo elitario
che non gorgheggia
ma emette un raglio
che è la voce del padrone
che stride tra la ragione
e il disagio di una democrazia
che appare una razzia.
Il capo è un barbaro asfaltato
che non ha un substrato culturale
ma sulla scuola ci mette la parola
e parla di competenze
nascondendo le esigenze
di uno Stato dal bilancio deficitario
da far invidia ad un acquario.
Di Pinocchio ce n’era uno
e adesso c’è qualcuno
che fa rivoltare Collodi nella tomba
per tutte le cose fuori tromba
perpetrate da quel nano furibondo
che prende in giro mezzo mondo.


Stame bin Carlin

scritto da Frator · 29 ottobre 2008, 10:40 · #

Fustigando Berlusconi
si fracassano i co…oni,
perché questo è il vero dramma
non han fatto alcun programma.
Il lottar contro qualcuno
non convince mai nessuno,
se non si è propositivi
con messaggi positivi!
Ma oramai il danno è fatto
han prodotto un bel misfatto!
E il Berlusca che ti credi?
potrà avere cento eredi.

scritto da maurizio · 29 ottobre 2008, 21:59 · #

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