Oro e mirra, incenso e birra
La Red Bull o Toro Rosso,
l’energetico colosso
dei soft drinks che danno forza
anche all’ultima scamorza,
col suo spot promozionale
oltraggiò il Santo Natale.
Con il bue, con l’asinello,
con la mamma e il bambinello,
con Giuseppe, il falegname,
un pubblicitario infame,
empio, perfido e malvagio,
ha mostrato un quarto magio.
Oltre ai noti Baldassarre
con Melchiorre e con Gasparre,
con incenso, mirra e oro,
la Red Bull o Rosso Toro
mette il quarto, con lattina
che al bambino si avvicina.
La Madonna, madre attenta,
per la cosa si spaventa
consultando suo marito.
E Giuseppe, alzando il dito,
mostra in cielo gli angioletti
che svolazzano a gruppetti:
“Non starebbero lassù – spiega il babbo di Gesù – gli angioletti celestiali
senza il drink che mette l’ali!”
Don Diamanti, prete attento
che ha parrocchia in Agrigento,
con la Red Bull s’incazzò:
“Toro Rosso, non si può
ferir la Sacra Famiglia
con blasfema paccottiglia!
Voi l’Incarnazion di Dio
dissacrate e a parer mio
questo spot va ritirato!”
Il colosso del mercato
quanto prima lo farà.
La morale? E’ questa qua:
in confronto ai musulmani
certi parroci italiani
sono ancor più integralisti,
venti Allah fanno due Cristi…
Inserito il 01/12/2007 da Carlo Cornaglia | c'è 1 commento

La birra proibita
Un presepe originale
e s’arrabbia il cardinale;
un Luttazzi un po’ volgare
e giù tutti a censurare.
La boutade di Diliberto
s’una statua fa sconcerto.
Ai politici e alla Chiesa
quasi tutto reca offesa,
ma alle loro nefandezze
metton sempre delle pezze.
Prendi un Papa scellerato
che di gaffe s’è ammantato,
ma alla fine eccolo là
resta sempre dove sta.
E ai politici volanti
servon linee strabilianti
verso ogni destinazione
…tanto paga la nazione.
Anche a troie stanno bene,
con un paio s’intrattiene
mediamente ognun di questi
che “saudade” non li impesti,
poverini, così soli,
inghiottiti dai due Poli
che li portan fin nell’Urbe
tutti preda di gran turbe,
tanto c’è la cocaina,
qualche giovane sgualdrina
e d’un tratto han rimediato
all’umore un po’ abbacchiato.
Forse è meglio sia ingollata
quella birra criticata;
costa meno ai cittadini,
quelli lì, sì, poverini
tartassati ad armi impàri
da un presepe di somari.
scritto da Bove Sedato · 10 dicembre 2007, 21:10 · #