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Poche Chiacchiere: Non possumus

Non possumus

Cinquecentomila in meno,
sono scese senza freno
le presenze dei suoi fan
sia alle udienze in Vatican

che alla residenza estiva.
In tre anni, ahimé, si arriva,
a partire dal decollo,
a un terribile tracollo:

un milione di persone
non van più da lui a lezione.
Che succede a Benedetto,
se non vanno al suo cospetto,

come ai tempi di Wojtyla,
i credenti in lunga fila?
Sono stufi dei suoi “No!”
Abortire non si può,

se poi nasce disgraziato
il Signor va ringraziato,
puoi sol dir: “Sia come vuoi”,
ma poi sono fatti tuoi,

poiché Dio vive lassù
e nei guai restate tu
ed il povero bambino
dal difficile cammino…

Se sei sterile, lo resti,
poiché sono insani gesti
l’assistita procreazione
e gli esami dell’embrione.

Vuoi morir quando è finita?
Attenzion! Poiché la vita
è un bel dono del Signore,
non si muor quando si muore,

ciò avveniva in precedenza.
Ora no, grazie alla scienza
devi a lungo vegetare
e aspettar…via quelle bare,

spazio a marchingegni, sonde
e a battaglie furibonde,
mentre il tuo cervello è spento.
E la scienza in quel momento

ridiventa giusta e buona…
Quella scienza che bastona
della Madre Chiesa il Sire
quando serve per guarire.

Allor son maledizioni:
“Bando a studi sugli embrioni,
nell’usar le staminali
ai nazisti siete eguali!”

Stop alla contraccezione,
no alla pillola, al goldone
alla RU quattro otto sei,
scopa solo se procrei!

No alle coppie conviventi,
chi divorzia non lamenti
di star senza eucarestia,
non è sulla retta via…

Con la sua tedesca crapa
sol dei no sa dire il Papa
ed allora può accadere
si sfoltiscano le schiere

di chi corre ad ascoltarlo.
Il rimedio? Vuol trovarlo
il rettor della Sapienza,
Frati, che, con deferenza,

ha invitato Benedetto
a parlar sotto il suo tetto.
Questa è sol la prima mossa,
andrà il Papa alla riscossa

invitato a Porta a porta,
pur col rischio che comporta
il trovar, con la Binetti,
Davi, Sgarbi e la Parietti.

Andrà a Matrix, da Mentana,
andrà all’Isola lontana,
quella detta dei famosi.
Dagli schermi stomacosi

l’audience riconquisterà
e alla fin Sua Santità
per la gioia della Curia
trionferà, come Luxuria!
Vignetta di Frator

Inserito il 06/01/2009 da Carlo Cornaglia | ci sono 5 commenti

A voi la parola

I suoi versi diventano sempre più belli.
Questa sarà una buona giornata anche grazie a lei (e lo dico da cattolico!).


Alle prossime rime.

scritto da Dario · 7 gennaio 2009, 08:10 · #

Beati Benedictit
in si verbo dixit
ma la parola ha poco nerbo
grazie anche al suo riserbo.


Papa dotto viene chiamato
per l’alto seggio dapprima occupato
or che è vestito di bianco
risulta piuttosto stanco.


Di cultura esagerata
con teologia raffinata
ma al volgo poco importa
han l’urgenza di chi li conforta,


di chi parla con parole chiare
e bada al sodo senza cincischiare
di dogmi non han bisogno
loro vogliono solo un sogno,


un paradiso per i poverini
e l’inferno ai malandrini
una giustizia universale
soprattutto nel sociale.


Benedetto,invece, alza il velo
e si rivolge al cielo
o ai potenti del momento
che lo rendono contento.


I misteri devono rimanere tali
sono i suoi messaggi ai cardinali
ci provò il buon Galileo
ma gli fecero marameo.


La scienza è malvagia
e deve essere messa in bambagia,
ogni ritrovato è osservato
prima di venire bollato.


Il mondo non si muove
anche se va in ogni dove
il potere temporale è sacro
pur ridotto a simulacro.


La Chiesa si arricchisce
e ancor non ci si stupisce
da quell’orecchio non ci sente
se ne è accorto il contribuente.


Le missioni come sommario
sono a carico dell’erario
alla chiesa non si scuce soldo
per non far la figura di Bertoldo.


I patti Lateranensi furono firmati
ma ora sono dimenticati
giacciono sotto nugoli di polvere
e sono un quiz da risolvere.


Le scuole religiose non han successo
ma non si buttano nel cesso
i finanziamenti vengono erogati
per paura di essere scomunicati.


La scuola statale alla gogna
perché è solo una brutta rogna
e invece largo alla borghesia nera
così il papato non si dispera.


Le gallerie Vaticane son piene d’oro
ma il popolo non trova ristoro
le colonne del Bernini sono deserte
e i turisti a braccia conserte.


La parola del Papa non vola più alta
e allora è meglio andare a Malta
li ci sono i cavalieri
e del sole non disperi.


E il buon Dio guarda corruscato
questo mondo da reato
prende Pietro per il colletto
e lo scaraventa sotto il letto:


“Fai di questa pietra la tua Chiesa”
mi suona come un’offesa
questi qui sono marrani
che si proteggono solo gli ani.


Alla fine di questi stornelli
mi rivolgo a Gioacchino Belli
e alla sua penna magistrale
che evidenzia ogni male.


“Quer Papa terregno
che poi pare un zuppriso
vò di che lui commanna e se ne frega,
ar monno, in purgatorio e in paradiso”.


Stame bin Carlin

scritto da Frator · 7 gennaio 2009, 16:02 · #

Non e che poi penzà che ‘na platea
Come San Pietro, vanto der romano,
Sse po’ riempì spacciando quest’idea
Che Dio è severo e ffà er vigile urbano.
.
Te pare che Chi tutto disfa e crea
Possa ‘anna in giro cor taccuino ‘n mano
Ad appioppà la murta farisea
A chi n’sta ‘n regola cor vaticano?
.
Te pare che sse ssei n’omosessuale
Te vada a contestà er senso vietato?
O che se ssei ridotto a n’vegetale
.
Te blocchi all’agonia co’ le ganasce?
A me mme pare che sia ‘n bell’ingrato
Sminuì così Chi er mondo ha fatto nasce.

scritto da velio laga · 8 gennaio 2009, 08:38 · #

Poco sale in capa ha il Papa


C’è la crisi finanziaria
e la Borsa va a ramengo.
Il mercato è un po’ balengo:
è una crisi umanitaria!


Quel però che un po’ stupisce
è che pure in Vaticano
tira un vento ’sì pisquano
che anche il Papa s’intristisce.


In ribasso son le azioni
di chi fa il vicario a Cristo
perch’è forse un poco tristo
col suo accento da teutòni.


Lui s’è fatto paladino
dei valori più cristiani
e bacchetta sulle mani
chi spronando il pistolino


vuol far sesso senza figli
o far figli senza sesso
o decidersi il decesso
quando più non vede appigli


per protrarre l’esistenza.
Ed insiste il Benedetto
a ficcarsi dentro il letto
predicando l’astinenza


per combatter l’AIDS.
Dice che il preservativo
è il rimedio più cattivo:
meglio assister tante messe!


Altra fissa del sant’uomo
è la guerra agli orecchioni:
non sarà che ai pretacchioni
sotto sotto piace l’omo?!


E’ studioso di gran fama
Benedetto, il nostro Papa
ma ha un appeal che non arrapa
certo più del Dalai Lama.


Lui è un teologo di classe,
non è mica un papa rock:
se non dà l’elettroshock,
però illumina le masse.


Poiché sta perdendo quota
per recuperare spazio
andrà in video anche da Fazio
e se c’è una sedia vuota


andrà pure da Santoro
anche se cova lo sfizio
di portarlo al Sant’Uffizio
per grigliarlo con l’alloro.


Per curargli un poco il look
e un po’ di scenografia
s’è rivolto a Dagospia
e s’è messo su Facebook.


Presto inoltre si potrà
confessarsi anche via chat
e con ùn nuovo formàt
troveremo la Carrà


che ti recita il Rosario
alternando Avemarie
con canzoni da osterie
dette dàl Vergassol Dàrio.


E così il Papa bigotto
capirà che nel 2000
tira più lo stil Wojtyla
se non vuoi fare fagotto


e trovarti qualche sera
sui gradini alla Sorbona
a parlar di Dio e Mammona
col Marcello detto Pera.

scritto da Gregna Pola · 9 gennaio 2009, 17:21 · #

fa cagare perchè non sa contare, alle udienze la gente tende notevolmente ad aumentare

scritto da il mio · 8 giugno 2009, 23:39 · #

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