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Poche Chiacchiere: Non più nel Limbo

Non più nel Limbo

E’ parecchio che non aggiorno questo blog. Nel frattempo ho pensato che non farebbe male inserire qualcosa di meno datato, appartenente al terzo millennio. Però, dal momento che mi rifiuto di approcciare i Black Eyed Peas o i Tokio Hotel (ognuno ha le sue idiosincrasie e pregiudizi), vi propongo un’artista certamente non “antica”, di notevole livello: Alanis Morissette.
Nel testo che segue, senza pudori, mette a nudo i suoi dubbi e le contraddizioni di giovane donna che si avvia a diventare matura. Per chi non conosce il brano, vi dirò che la musica è davvero bella e lei la interpreta con fierezza, in modo energico e struggente.
Certo, non è facile capire in cosa effettivamente consista la “svolta” nella sua vita che adombrano le parole, e, se proprio vogliamo, tutto sembra alquanto fumoso e intangibile. Ma è proprio questo che fa sì che si percepisca la sincerità delle parole: è un dialogo con se stessa, intimo, al limite dell’autismo. Che gli altri capiscano o meno sembra non essere importante, lei sa a quali circostanze, a quali emozioni e atti si riferisca la sua scelta, e tanto basta.
Ho identificato comunque due passaggi significativi. Quello in cui parla del “tatuaggio sulla sua pelle” è il primo: a noi un tatuaggio può sembrare una cosa accessoria, superficiale o al limite modaiola, ma in questo contesto Alanis è alla ricerca di qualcosa che scortichi la superficie della sua realtà, che la tocchi fino nell’intimo, e il tatuaggio può essere un simbolo. Specialmente se leghiamo questo passaggio all’altro, subito prima, in cui dice “mantenendo soltanto quello che ho bisogno di plasmare” usa il verbo “to carve” che sta per intagliare, incidere, scolpire, come quando si lavora il legno per trarne fuori una forma. Non è difficile intravvedere in questo “scavare” ossessivo la ricerca di andare a toccare la vera sostanza delle cose, lasciando perdere ogni cosa superflua.
(Se voi riuscite ad andare oltre e aggiungere le vostre riflessioni, sono bene accette…)

La mia casa, il mio ruolo
I miei amici, il mio uomo
La mia devozione a Dio
Tutto mi appare sempre più indefinito
—————
Nulla è mai stato chiaro
Nulla è penetrato dentro
Nulla si percepiva come reale
E non ci sono mai entrata davvero, con entrambi i piedi
Nulla mi è appartenuto
Nulla era “sì”
E casa era da nessuna parte
Ora sono pronta a non rimanere più nel Limbo
—————
Il mio gusto
Le persone che considero “miei pari”
La mia identità, la mia affiliazione
Tutto mi appare sempre più indefinito
—————
Nulla è mai stato chiaro
Nulla è penetrato dentro
Nulla si percepiva come reale
E non ci sono mai entrata davvero, con entrambi i piedi
Nulla mi è appartenuto
Nulla era “sì”
E casa era da nessuna parte
Ora sono pronta a non rimanere più nel Limbo
—————
Siedo, con una cornice ben definita
Con i miei libri, e i miei cani accuciati qui in terra
Gli amici accanto a me
Il mio passato, tutto in un mucchio.
Ho gettato via molte delle mie cose
mantenendo soltanto quello che ho bisogno di plasmare
che abbia una consistenza, che mi rappresenti davvero.
Il tatuaggio sulla mia pelle
Il mio maestro qui, dentro il cuore
E che la mia abitazione sia davvero la mia dimora
dove possa sentirmi un elemento fra gli altri
percependo la mia identità
Ho un proposito chiaro
radicarmi nella terra
dove possa sentirmi infine un elemento fra gli altri
allineato con il resto
affidarmi una volta per tutte
a un luogo familiare
Ora sono pronta a non rimanere più nel Limbo
Applicherò quello che ho imparato
a qualcosa di solido
lo giuro a me stessa
Perché sono pronta a non rimanere più nel Limbo.

Inserito il 24/02/2010 da Glauco Cartocci | ci sono 12 commenti

A voi la parola

Ma guarda il caso, Mr. Scoll che propone riflessioni allineate tra due punti lontanissimi tenuti su da un taglio che divide in due una mela, due parti combacianti a lato del Limbo dei pensieri, un’amicizia, e noi due tra la musica che parla.
p.sword – non manchi di fare un salto anche altrove, sarà il benvenuto, in ritardo ma scusato!

======= Nota di Glauco: lo so, lo so, sono giorni che ho quest'intenzione, ma sono spaventato dalla massa degli arretrati... e poi come avete visto ho latitato parecchio, qui...

scritto da frank spada · 24 febbraio 2010, 17:56 · #

Caro latitante (senti chi parla)...
A.M. è una che non te la manda a dire, è decisamente “assertiva”. Del resto è una che ha scritto la sua prima canzone a 9 anni e da lì a breve se l‘è anche prodotta, decisamente “adulta prima del tempo”. Il tema della crescita (intellettuale, spirituale, sentimentale ecc.) è sempre molto presente nei suoi testi.
Per qualche motivo associo sempre Alanis ad un’altra canadese che amo molto Margaret Atwood, la mia scrittrice preferita. Se vi capita di leggere le poesie di “Mattina nella casa bruciata” usate pure un CD di Alanis come colonna sonora. La Atwood è del 1939, ma , credetemi, è una delle ragazze più rock che conosco.

===== Nota di Glauco: MITICOOOO (come direbbe Homer). La Atwood piacee molto anche a me, ne ho letti credo 5 dei suoi libri. Il mio preferito è uno misconosciuto "la donna che rubava i mariti" ed è vero, è proprio una bad girl... !!!!!!!

scritto da Carla · 24 febbraio 2010, 22:23 · #

Senti senti che idea, un cd con la colonna sonora di Marlowe ti amo, e poi i sequel… Mr. Scroll, lei che di queste cose se ne intende… combiniamo?

====== Nota di Glauco: Credo che Lei mi sopravvaluti, Mr.Sword. Io di Jazz ci capisco poco più di quanto ci capisca di chimica. E poi col CD cosa vorrebbe farci? Modico uso personale o spaccio? No, perché Lei sa che SIAE equivale a Stupefacenti Interdetti Ad Estranei....

scritto da frank spada · 25 febbraio 2010, 13:48 · #

Se viene da me le spiego… no, per ora la ringrazio dell’informazione e… ma lassù qualcuno terrà conto di quanto faccio per gli amici? Vorrà dire che mi sobbarcherò anche il lavoro per farla diventare un esperto chimico, poi… spaccio? ma sta scherzando Mr. Scroll? Allora sì che dai zefiri dorati ci sbatteranno giù negli Inferi – quanto al Limbo, intanto se lo scordi, poi le spiegherò il trucco.
Per oggi, forse domani, dopodomani… su, inizi con Stan Kenton e le cordialità le terrò in caldo nel Limbo.

======== Nota di Glauco: per me è un po' tardi per iniziare con il Jazz, La ringrazio. E' come se io Le suggerissi di documentarsi per ora su Small Faces, Traffic e Procol Harum per poi passare ai King Crimson e agli Yes... Sarà (per entrambi) per la prossima vita. Cheers.

scritto da frank spada · 25 febbraio 2010, 16:29 · #

Alains Morissette è una donna a dir poco affascinante dal punto di vista psicologico.
Il “Cult” che ho di lei è legato alla canzone “Thank You”.
Oltre agli arrangiamenti ed alla musica, il suo testo dovrebbe essere di esempio per molte persone che, pur non arrivando nella vita ai di lei estremi, si lamenta di tutto sensa alla fine sapere nemmeno di che si lamenta.
Un chiaro esempio, una vera “scuola di vita” a far riflettere chi ha tutto e crede di non avere nulla.
Questo è il testo tradotto in italiano:
—————————
Thank U (Grazie)

e se smettessi di prendere questi antibiotici
e se smettessi di mangiare quando sono piena
e che dire di quelle carote trasparenti penzolanti
e che dire di quel kudo eternamente elusivo
grazie india
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenze
grazie grazie silenzio
e se smettessi di incolparti di tutto
e se per una volta godessi del momento
e che dire di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti
e se piangessimo tutto uno alla volta
grazie india
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenze
grazie grazie silenzio
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo troppo per le mani
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra
e se smettessi di essere masochista
e se ricordassi la tua divinità
e se piangessi sfrontatamente fino a finire le lacrime
e se non mettessi sullo stesso piano la morte
con il fatto di finirla
grazie india
grazie provvidenza
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie grazie silenzio.
—————————-
Ciao Glauco. Un abbraccio. E’ un po’ che non ci sentiamo. Ho finito il mio libro, finalmente. Ora posso distrarmi un po’. A presto.

======== Nota di Glauco: Allora bisogna dire "Thank U Rob"... grazie per l'apporto e le considerazioni. Peccato che la bella "Thank U" sia stata rovinata dal videoclip davvero penoso in cui Alanis faceva finta di girare nuda, con risultati davvero imbarazzanti... ma glielo perdoniamo. Roberto, pensavo proprio l'altro giorno che dovevamo sentirci per telefono, ma poi sono passati i mesi... prometto di farmi vivo con te su FB.

scritto da Roberto Ziviani · 30 aprile 2010, 00:16 · #

Dimenticavo… anche “Limbo No More” è una canzone stupenda, soprattutto vocalizzata da Alains.

scritto da Roberto Ziviani · 30 aprile 2010, 00:38 · #

Caro Roberto, ti aspetto qui http://blog.robinedizioni.it/il-cannocchiale-a-rovescio#c002568 Ciao.
Un cordialissimo saluto a Mr. Scroll!

===== NDG: grazie, carissimo, io sono sempre in difetto con Lei perché ancora non ho finito il libro, benché non sia certo Guerra e Pace come lunghezza... gli è che sto leggendo poco o nulla in questo periodo, e me ne cruccio. Abbia fede, mr. Sword!

scritto da frank spada · 30 aprile 2010, 13:01 · #

Certo è, caro Mr. Scroll, che un NDG come il suo… insomma, come promozione a comperare e leggere “Marlowe ti amo”... il massimo!!!
Se un libro non piace, basta dirlo – il giudizio del lettore è un diritto inalienabile – perché girarci attorno?
Resterò suo amico in ogni caso, nonostante lei divaghi e, per ora, sia fuorviante!

===== Nota di Glauco: non è così, caro Mister S., anzi, come Le dissi, il libro mi intriga non poco. Però Lei conoscerà il noto fenomeno detto "dell'Interruzione Inopinata e Molesta" in base al quale se si interrompe la lettura per un motivo o l'altro, sarebbe bene ricominciare daccapo, e assicurarsi di aveere avanti tempo sufficiente ad arrivarre alla fine. Tale benefica circostanza, solitamente, mi si verifica solo d'estate o nei weekend fuori roma. Vedrò di fare il possibile, ma La prego, non mi dia del Dr. Divago e nemmeno del Commend. Fuorviante.

scritto da frank spada · 30 aprile 2010, 17:01 · #

Glauco, gentile amico, la sua risposta… appagato! Buona serata e buon weekend – le auguro il sole.

scritto da frank spada · 30 aprile 2010, 19:41 · #

Si parlava di nuovi gruppi…ho scoperto questo, abbastanza interessante.
http://www.youtube.com/watch?v=C8mlc9zv5Ho&feature=player_embedded

scritto da maurizio · 22 febbraio 2011, 13:56 · #

Caro Glauco, alias Mr. Scroll, so dell’uscita a breve di un tuo nuovo libro – Paul is dead – compliments, thinking you will have many readers!

Grazie carissimo. Ne approfitto per scriverti in privato.

scritto da frank spada · 22 febbraio 2011, 17:28 · #

Chissà invece se qualcuno ha mai scritto il libro “Elvis is not dead”...

scritto da maurizio · 26 febbraio 2011, 12:34 · #

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