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Poche Chiacchiere: L'avvocata terruncella

L'avvocata terruncella

C’è la scuola che si aggrava?
“Quando arrivi al fondo scava…
Poiché non c’è fine al peggio,
trovi questo nuovo aggeggio

ch’è il ministro all’Istruzione.”
La domanda che s’impone
è: “Ma chi ce l’ha mandata
questa specie di avvocata

che, col crocifisso al collo,
porterà la scuola al crollo,
questa pedagoga trista
che si mette ovunque in vista,

questa piccola so tutto
che a tre mesi dal debutto
sa già riformar la scuola
meglio d’una Calderola,

questa saggia antivelina
che da Rimini a Cortina,
da una spiaggia ad un pendio,
per finire a Radio anch’io,

di parole è una cascata,
a ogni motto una cazzata?
Ringraziamo il giardiniere
dell’esimio Cavaliere

che da Brescia dove stava,
in politica assai brava,
l’ha portata dal premier
che la fece sua lacché,

della scuola specialista.
Parla la pedagogista:
“Da doman si cambia rotta
con il voto di condotta,

la civil educazione,
con i tagli profusione,
con i numeri in pagella
e la soluzion più bella:

un maestro sol per classe
poiché vuote son le casse.
Per chi insegna in Meridione
ci sarà più formazione:

gli insegnanti son scadenti
e fan danni agli studenti.
Ed infin, l’ultimaThule:
tutti a scuola col grembiule,

senza l’ombelico fuori!”
Stan cercando i professori
abili in Costituzione
e civil educazione.

Al momento ne han due soli:
il ministro Calderoli
e un esperto in dito medio,
Bossi Umberto, ma un rimedio

troveranno molto presto.
Berlusconi corre lesto,
nel sentire del grembiule,
ad aprire un gran baule

e lo svuota celermente.
Poi ritorna sorridente
e assomiglia ai birichini
della scuola di Gelmini:

ha un grembiul da muratore,
con P2 proprio sul cuore.
Resta ancor la formazione
di chi insegna al Meridione,

ma il problema non è urgente.
Si è scoperto di recente
che il ministro da avvocato
ha l’esame superato

in Calabria, in quel di Reggio,
ch’è, a suo avviso, proprio il peggio.
Visto questo stratagemma,
si presenta un bel dilemma:

o la scuola al Meridione
vale come al Settentrione
o la nostra Mariastella,
diventata terruncella,

è avvocata, ma del cazzo.
Della scelta ha l’imbarazzo,
poi sparisca e, rossa in faccia,
per l’eternità si taccia.

Inserito il 10/09/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 7 commenti

A voi la parola

Dal Fantomatico Giornale del 15 settembre 2008:
“la Gelmini ha imbrogliato?” dice l’implacabile Silvio “e chi non l’ha mai fatto in vita sua?!”.
Così, dall’alto dei suoi pensieri erotici (finti) suona il trombone del Cavaliere anziano, che, con un gesto di grande misericordia, perdona una delle sue cortigiane più attive in questo momento e promuove il suo operato dicendo ancora “non so poi di cosa vi preoccupiate, lei, la MaryStar, è di fatto ministro dell’istruzione, ma quel progetto per la scuola italiana non è il suo, è preso da una grande mente molto più anziana di lei e di me, da un certo LG…eppoi, ripeto, chi è che non è andato al sud quando ha avuto problemi al nord? anche io lo ho fatto e ora sono qua, un semidio”.
Dall’alto di un palazzo suona una grande pernacchia napoletana seguita da un pomodoro rosso acceso, mi pare di qualità occhio di bue, finito dritto dritto sull’occhio di quell’uomo cornuto.
Comunque oggi, 15 settembre, è un giorno storico anche per la letteratura, infatti il Cavaliere finto anziano, grazie alle ricerche di un suo fido operaio-mariolo, dice di aver trovato una prova storica della transumanza dei problemi irreversibili che dal nord vanno verso sud, e dice “ricordate cosa fece Alessandro Manzoni? Era lì e là che si girava i pollici in quel del lago di Como, perchè l’italiano che utilizzò per le prime due edizioni era troppo “idiota”. Allora decise di scendere a Firenza per lavare i panni in arno. Firenze era considerata allora profondo sud, Cavour non la visitò mai tanto gli sembrò così meridionale e selvaggia. Quindi non incolpate una povera donna per certi suoi sbagli del passato, tutti, anche i più grandi li hanno commessi..”.
Ma scusi leader, non vi sembra di esagerare? “come non potrei!ho mai parlato senza esagerare“.
Dopodichè il mistico anziano Cavaliere si allontana ridendo con uno stuolo di fetenti che accompagnano la sua risata

scritto da franc-o-mas · 11 settembre 2008, 12:09 · #

Salve, Gelmina!


Salve Gelmina,
madre della discordia;
da’ vita, dolcezza, alla speranza nostra: salta!
Contro Te ricorriamo,
esili figli di Eva.
Per Te sospiriamo, gementi e piangenti:
anche le balle hanno lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
lungi da noi i papocchi tuoi
miseri e odiosi.
E manda, con un pretesto,
in esilio i terù,
frutto maledetto del duodeno.
O saccente arpia,
cervello Vergine Maria
stella!


cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Salve_Regina

scritto da Gregna Pola · 11 settembre 2008, 17:31 · #

Faccio da eco


Terruncella per esami
Ma si richiami all’ordine
Questa ministra riscaldata
Che dalla Scuola è poco amata.


I grembiulini e le leggine
Sono solo manfrine
Per nascondere l’economia
Che traballa e che diventa una falla
Sulla nave di Tremonti
Come dicono le fonti.


E così si riscopre il maestro solitario
Per far felice l’erario
E mandare la multidisciplinarietà
Sulle passerelle del varietà.


Quella parla di formazione
Ma è una derisione
Perché è solo un parcheggio
Alla meno peggio.


Il sud va in malora
Nonostante la scuola
Che qui è una aiuola
Di soggiorno prolungato
Perché oltre al raccomandato
Di lavor non c’è mandato.


E così tra frizzi lazzi
Stiamo diventando tutti pazzi
Sentendo questa concubina
Che non stacca mai la spina
E con la sua presunzione
Preannuncia la rivoluzione
ma senza pensiero programmatico
È tutto “aleatico”.


Stame bin, Carlin.

scritto da Frator · 12 settembre 2008, 10:45 · #

Dall’alto della mia statura
di tanto poco ingegno
pur additandolo con impegno
io non mi prendo cura.
Donna che par uscita da un messale
che prova dà della sua limitazione
facendo mostra di bassa intuizione
consiglia di coprirsi col grembiale.
Ella par non conoscere i ragazzi,
non sa che posson far per farti sgarbo,
potrebber declinare immondo verbo,
o andar liberi attorno come pazzi.
Un bel grembiule copre un corpo nudo,
oppure copre mani indaffarate
in pratiche che sono assai vietate,
e tutto appare sempre molto crudo.
Dall’esperienza sua confessionale
non è possibil trarne insegnamento
per governare bene a piacimento
un universo in cui nessuno è uguale.
Anna

scritto da Annamaria Gengaro · 12 settembre 2008, 19:18 · #

Senti un po’ Carlo Cornaglia:
triste invidia m’attanaglia
perché rime strapungenti
altamente divertenti
con perizia sai comporre
e ‘l tuo estro in alto corre;
io però non son capace
e di ciò non mi do pace.


In quell’ode a Mariastella
la battuta la più bella
forse sta quando i docenti,
per i poveri studenti,
tu li indichi in due soli:
il ministro Calderoli
e l’esperto in dito medio
rozzo, ahimè, senza rimedio,
che allo stato embrionale
è rimasto, tale e quale.
Ma ugualmente resto avvinto
quando Silvio ci hai dipinto
col grembiul’ da muratore
con P2 proprio sul cuore.
Al sublime poi arrivi
quando parli e ci descrivi
il Frattini sorridente
dal pensiero evanescente,
questa bella statuina
nullità alla Farnesina.
Ma si sa, è assodato,
che ‘l ministro ritardato
grande immenso dà piacere
al pavone cavaliere,
perché Silvio può svettare
sol su chi sa in basso stare,
e ‘l monocolo, si sa
come re tra ciechi sta.


Che ‘l tuo estro non finisca,
si rafforzi, e non perisca,
è l’augurio che ti faccio,
e concludo, ed ora taccio
dopo aver fatto l’invito,
che a te spero sia gradito,
di raccogliere in volume
i tuoi versi, che son lume
per chi vuol satira fare
tal che sappia dilettare.

scritto da demoskaidemos · 13 settembre 2008, 12:24 · #

Ministra di rape e cavoli a merenda


Un tempo c’era solo don Gelmini
che ai tossici portava redenzione:
usava un po’ carota, un po’ bastone
e forse aveva appoggi anche divini.


Noi oggi invece abbiam l’avvocatessa
col piglio di maestrina da Ottocento:
di nome Mariastella, sa d’Avvento
eppure c’è chi dice non sia fessa.


Diriger lei sognava un dì l’orchestra:
Maestro, Direttor con la bacchetta;
invece studiò Legge, che disdetta!
E adesso vuole un’unica maestra.


E’ noto che i ragazzi d’oggigiorno
un poco sono figli di mignotta:
lei gli rimette il sette, ma in condotta
e presto la vedremo in un film porno.


Sarà una donna di Neanderthaal
che vive senz’avere mai peccato.
S’ incontra un cavaliere prezzolato
che bere la farà dal Sacro Graal.


C’ha l’aria un pochettino spocchiosetta
ma in fondo è buona come il pan di Spagna;
va in tandem quando può con la Carfagna
ma è chiaro che ha di mira Gianni Letta.


Avendo la Riforma dentro al petto,
parrebbe un calvinista per davvero;
ma essendo femminuccia, è un po’ Lutero,
però sempre in ossequio a Benedetto.


Si dice che ce l’abbia coi terroni.
Credete: è una calunnia che non regge:
l’Umberto tira rutti e fa scoregge
per questa Mariastella fra i maroni.


Lei vuol che si risparmi sulle spese,
in fondo è la più semplice ricetta:
in coppia con l’amico suo Brunetta,
saranno la salvezza del Paese.


Di certo ci prepara un bell’autunno,
se questa sua Riforma vedrà il varo.
La scuola, quella pubblica, sia chiaro,
l’avrà conciata come disse l’Unno.


(mi scuso se alle volte un po’ sconnesso
v’è parso il modo mio d’argomentare:
la logica per me è un tabù stellare.
Gelmini all’Istruzione: dov’è il nesso?)

scritto da Gregna Pola · 22 settembre 2008, 16:25 · #

La nostalgica Gelmini
fa tornare i grembiulini
poi, menando una gran botta,
mette a tutti tre in condotta!
Sistemato ha il precariato,
perché i posti ha già tagliato,
cosicché chi va in pensione
non avrà sostituzione.
Se la scuola va in rovina
ringraziam sta testa fina!

scritto da maurizio · 11 ottobre 2008, 21:33 · #

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