Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /home/robinedi/public_html/blog/textpattern/lib/txplib_db.php on line 14
Poche Chiacchiere: La monnezza non è il peggio

La monnezza non è il peggio

I problemi del paese
tanti son che più di un mese
ci vuol sol per elencarli,
figurarsi sistemarli.

Tanti sono che il Caimano
smette il look da ciarlatano
e si trucca da statista.
E’ lunghissima la lista:

la monnezza ci sovrasta,
l’Alitalia è una catasta
di puf e d’inefficienze.
In ricerca e conoscenze

siam fra gli ultimi del mondo,
lo sviluppo è gemebondo,
siam campioni d’evasione,
di elevata tassazione

e di debiti pregressi.
Per durata dei processi
la Giustizia è la peggiore
fra i due poli e l’equatore.

Siam carenti d’energia,
non sappiam che cosa sia
la competitività,
siam per la viabilità,

autostrade, ferrovie,
metrò, ponti, gallerie,
i peggiori del plotone.
Per l’informatizzazione

siam di coda i fanalini,
siam nell’istruzion tapini
per i pochi laureati
poi precari e malpagati.

Spendiam cifre eccezionali
per pagare gli statali
con una gestione che
efficiente, ahimé, non è.

Nel lavoro femminile
ed in quello giovanile
siamo gli ultimi davvero,
ma siam primi in quello nero.

I problemi sono tali
che ministri eccezionali
ci vorrebbero al governo,
mentre il nostro Padreterno

per risolvere i casini
sceglie gente alla Frattini
o, ancor peggio, alla Carfagna.
Di sparate una montagna:

Franco fa guerra all’Iran…
“Impediam che Teheran
sia una nuclear potenza!”,
così disse Sua Eccellenza

per far, con astuta mossa,
con l’Iran la voce grossa.
Mara, fortunata lei,
se la prende sol coi gay:

“Al Gay Pride né patrocini
né sostegni né quattrini!
Gente sterile, perciò
io giammai li aiuterò!”

Oggi è a Napoli il governo
per risolvere l’inferno
di montagne di monnezza.
Noi, per metterci una pezza,

ci auguriam che Bortolaso,
sottosegretario al caso,
nel far grande pulizia
se li porti tutti via

e in discarica li butti.
Finiranno i tempi brutti,
ricomincerem da zero,
ma con un governo vero!

Inserito il 22/05/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 4 commenti

A voi la parola

Solo leggendo la tua poesia mi sono accorta di una bestialità detta dall’o-no-revole Carfagna : i gay non sono sterili, solo non possono procreare in coppia, ma se si “fanno” un partner dell’altro sesso.. Poi c‘è la fecondazione artificiale, almeno all’estero, che permette comunque ad una donna, lesbica o non, di procreare. Come dicono i romani “apre bocca e je da fiato”. Ciao, Anna

scritto da Annamaria Gengaro · 23 maggio 2008, 16:54 · #

Ahahahaha Mara Cafagna..il prossimo passo sarà inventare un dicastero per Sgarbi e Gasparri come sottosegretario, sarà il ministero per la Negligenza (in diretta concorenza con Brunetta).Naturalmente sarà un ministero con portafoglio, dovrà continuare il servigio offertoci durante (pendant) il Berlusconi Tris dallo stesso Gasparri.
Con Sgarbi suo direttore (perchè sa usare il pollice opponibile) sarà un bel colpo allo sviluppo.
Senza scherzare troppo penso sempre più spesso a come sia possibile in certi momenti storici la democrazia, con il popolo che sta bene e i governanti che non si vergognano di sbagliare perchè dal popolo sono nati e eletti..invece noi abbiamo dei Rex Sacrorum, dei semidei/semifreddi che si occupano di tutto, dal cinema ai rifiuti..sblah

scritto da francesco maasc · 24 maggio 2008, 14:44 · #

Buonasera Carlo;
la cosa che più mi amareggia è pensare che in molte delle cose che elenchi, tutte sacrosante, un tempo siamo stati non ultimi ma primi.
Questo ci toglie ogni alibi. Perchè se non ci riesci… non ci riesci. Magari è un tuo limite, ma non una tua colpa. Se però sei stato primo – e lo sei stato prima degli altri – ed adesso sei ultimo come la spieghi? Vorrei tanto anch’io poter ricominciare con un governo vero, ma lo abbiamo? Esiste oggi in Italia una società capace di esprimerlo? Quando vedo tutto questo plaudire a provvedimenti di regime (colpisci gli organizzatori e vedrai che anche gli altri si calmeranno) temo propio di no.

scritto da medonzo · 24 maggio 2008, 17:47 · #

Caro Stefano, Bush parla di Stati canaglia, noi possiamo parlare di premier canaglia e temo che finché ci sarà lui non cambierà nulla, visto che è riuscito a coinvolgere anche i nostri nel disastro. Ci hanno tolto anche la speranza. Al momento non ci rimane che da lottare a livello personale, non lasciarne passare nessuna, dimostrare che c‘è ancora gente che non crede non solo alle promesse, ma neanche alle azioni di governo che, benché pesanti, sono tutte di facciata, ispirate dal populismo più sudamericano possibile. I problemi si aggraveranno, i costi aumenteranno, poi tutto crollerà e si ricomincerà da capo e le vecchie virtù e capacità, ora accantonate, serviranno a ricostruire. Aspettiamo, ma facciamoci sentire

scritto da Carlo Cornaglia · 24 maggio 2008, 23:41 · #

Aiuto Textile

Per non essere filtrati dal software antispam, evitare di scrivere tutto maiuscolo.
I commenti offensivi o pubblicitari non saranno pubblicati.