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Poche Chiacchiere: Il sirenetto di Giannutri

Il sirenetto di Giannutri

Vanno i vigili del fuoco
nello stravietato loco
con la loro pilotina:
hanno a bordo una biondina

con un bel fustaccio al fianco.
la Torriani con Gianfranco
vanno al golfo dei Grottoni
per un paio d’immersioni.

Quello è un sito iperprotetto,
ma la bionda e il sirenetto
vi si recano lo stesso.
Son vietati sosta, accesso,

pescagion, navigazione,
ancoraggio ed immersione.
Di Giannutri la riserva
i fondali ben preserva,

e, con debito permesso,
sol chi va per studio è ammesso.
Legambiente si domanda:
“Perché mai l’azion nefanda

ha commesso il presidente?
Cosa mai gli venne in mente?”
Tre le ipotesi avanzate
dopo analisi accurate.

“Fece cose ben più gravi
Berlusconi e noi suoi schiavi
stufi siam d’essere ammodo
e poiché per me c’è il lodo

io mi butto, vado sotto
e dei veti me ne fotto!”
Altra ipotesi: Giannutri
ha confuso con Dell’Utri

e si sa che con quel desso
tutto e ancor di più è permesso…
“Di Marcello è l’isolotto?
Io mi butto e vado sotto!”

Terza ipotesi, un tripudio:
l’immersion fatta per studio
e, pertanto, autorizzata.
Vuol studiare una scopata

in un’area iperprotetta
con l’amata Elisabetta
“Io mi butto, vado sotto
e, da sub focoso fotto!”

C'era una volta la destra - Vignetta di Sergio Calderale

Inserito il 01/09/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 2 commenti

A voi la parola

Il nerchio e il mare
ovvero
Come finì a Giannutri.


Il Gianfranco c’ha sotto una berta
solo a stento celata da slip
e poiché lui fa parte dei vip
i fotografi l’hanno scoperta.


L’han sorpreso che al mar, sulla sabbia,
lui palpava il culetto alla moglie:
l’avifauna soffriva di doglie
come chiusa sta un’aquila in gabbia.


Dagospia ne fe dono a internèt:
non Gianfranco e nemmeno il pitone
ma la foto, fu offerta in visione
così al popolo come al jet-set.


Della Camera il nostro Primate
alla privacy fece un appello;
ma se tu sei rapace d’augello
meglio stai sulle spiagge private.


E così lui per esser protetto
va a sguazzar dove Legge lo vieta:
due o tre tuffi nell’acqua segreta
non son poi un reato ‘sì abietto!


Anzi anzi dovremmo apprezzare
che un politico di tale vaglia
non si mescoli con la marmaglia
quando sa di poterla frustrare.


E del resto fu lui quel che ieri
tolse fuoco alla fiamma del MIS.
Oggi offre, non chiesto, anche il bis
noleggiando l’idrante ai pompieri.


La morale è già nota agli antichi:
non c’è legge se non c’è l’inganno.
Chiunque porga le chiappe allo scranno
può mangiar sia le nozze che i fichi.

scritto da Gregna Pola · 3 settembre 2008, 16:35 · #

Tra le ipotesi elencate
e da te ben sviscerate
nei miei gusti viene in cima
quella ch’hai messo per prima.
E’ per Fini cosa dura
esser sol mezza figura
e dover rospi ingoiare
per poter in alto andare,
esser spesso uno zerbino
e ai potenti far l’inchino.
Quindi or ch’è presidente
forse è andato fuor di mente
ed ormai col lodo Alfano
vuol pur lui esser caimano.
Solo che la sua natura
ben mediocre ed insicura
lo costringe ad occultare
ogni sgarro che vuol fare.
Ma, ahimé, l’hanno beccato
in quel luogo ch’è vietato
E così come un bambino,
lui ch’è stato biricchino,
chiede scusa ed è confuso
per un non poi grave abuso:
proprio ancor non ha imparato
quel che Silvio ci ha insegnato.
Quindi senza esitazione
pagherà la sua sanzione.
Il coraggio dell’usare
quel che Alfano regalare
volle a lui e al suo padrone
non ce l’ha Fini fifone.

scritto da demoskaidemos · 3 settembre 2008, 17:56 · #

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