I care
Walter, capo incoronato
di un Pd non ancor nato,
manifesta quanto sia
formal la democrazia
che Ds e Margherita
ci han promesso. Il gesuita
col discorso del Lingotto
ha sferrato un gran cazzotto
alle mitiche primarie,
dichiarate “necessarie
perché pure il più sfigato
esser possa candidato
del Partito che verrà”.
Con gran tempestività,
per piazzarsi in prima fila,
donò Termini a Wojtyla,
carezzò bambini neri,
celebrò fascisti fieri,
fece il sindaco buonista,
salì come un alpinista,
dispensando manna e incenso,
sulla vetta del consenso.
Ed adesso, incoronato
prima d’essere votato,
fa ‘sì che sian le primarie
prese in giro leggendarie
per la sfida al femminile
e la società civile.
Per la sua incoronazione
del Lingotto nel salone
Walter tutti i fan ammalia
con le foto dell’Italia
vista come un paradiso.
Di buonismo sempre intriso,
ci prospetta il suo futuro:
più morale, più sicuro,
men precario, più sapiente,
meno tasse per la gente,
con la Tav, senza evasori,
sol bontà, non più furori.
Non ci parla del Partito
democratico ed unito,
ma ci parla del Bengodi
che verrà nel dopo Prodi.
Di Veltroni il manifesto
sembra il funerale mesto
di un defunto Mortadella.
Danno a Walter la pagella
Montezemolo Cordero
e chi fa gli affari in nero,
artigiani ed esercenti:
dieci e lode e complimenti!
Se ti scordi le promesse
che ti fecero i Ds,
quando Walter dice: “I care”
te lo prendi nel seder.
Inserito il 29/06/2007 da Carlo Cornaglia | c'è 1 commento


We don’t care
Dopo lotte, ribaltoni,
han deciso per Veltroni,
una scelta obbligata
dai sondaggi vagheggiata.
Dentro questo bel trambusto
non ci vedo troppo giusto,
qui ci vogliono abbagliare
con un nome popolare.
Han deciso, ‘sti fresconi,
di far come Berlusconi
partiti televisivi
che richiedon leader divi,
una gara poco seria
che occulta la materia,
tutti i veri contenuti
nei partiti dibattuti.
Non ci frega ‘n’accidenti
d’aver capi con bei denti,
la preghiera qui s’avanza:
meno forma, più sostanza!
scritto da Bove Sedato · 30 giugno 2007, 19:38 · #