Il cannocchiale a rovescio
Doppiezza, ambiguità – immagini distorte, sovrapposte una sull’altra per scambiarci ruoli e convenienze fin da quando aprimmo gli occhi in braccio a nostra madre, anticipandoci i ricordi.
E ora? Rileggere o non rileggere! Ed ecco che ritorna il tempo che non muore, quello che ha dilaniato l’anima a entrambi, e viceversa, perché il gioco delle parti impone il sopravanzarsi, uno sull’altro, riportandoci indietro per riconquistare il primo posto in un susseguirsi di pensieri e azioni che nessuno dei due attribuisce al doppio di ciascuno, confinato in un corpo in preda a cinque sensi, e a un’anima che non...
Inserito il 31.01.10 da Frank Spada | ci sono 252 commenti