Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /home/robinedi/public_html/blog/textpattern/lib/txplib_db.php on line 14
Poche Chiacchiere: Fragili Spiriti

Fragili Spiriti

Oggi due liriche al prezzo di una (grande svendita, approfittate dell’eccezionale offerta, solo per un periodo limitato! :-)
Sono abbastanza corte, e si legano bene fra di loro. Entrambe opera di Sting, in due periodi diversi (con i Police nel 1981 e poi da solo nel 1987)

1: Spiriti in un mondo materiale
Non c‘è una soluzione politica
alla nostra tormentata evoluzione
non abbiamo fede nella costituzione
non ci saranno sanguinose rivoluzioni
Noi siamo
Spiriti in un mondo materiale
Spiriti in un mondo materiale
I nostri cosiddetti leader parlano
con parole mirate a imprigionarci
a soggiogare i poveri di spirito
ma è la retorica del fallimento
——Noi siamo
——Spiriti in un mondo materiale
——Spiriti in un mondo materiale
Dove si trova la risposta?
Nel vivere giorno dopo giorno
se è un qualcosa che non si riesce a comprare
allora deve esserci un modo diverso
——Noi siamo
——Spiriti in un mondo materiale
——Spiriti in un mondo materiale
——Spiriti in un mondo materiale
——Spiriti in un mondo materiale

Qui Sting e i Police sono reduci dal loro periodo “post punk”, e queste liriche in un certo senso risentono di quella parabola.
Negli anni Settanta (lo spiega bene Gino Castaldo nel suo “La Terra Promessa”) si era verificata una sorta di morte dell’ideologia, un crollo non soltanto di certezze, ma anche di speranze e illusioni.
C’erano, a monte, in Inghilterra come nel resto d’Europa, problemi economici, disoccupazione, inflazione. Si erano dimostrate false le promesse dei padri (di avanzamento economico e sociale, nel contesto di “progresso” della società industriale) ma, contemporaneamente, si erano venute vanificando anche le promesse dei figli, i giovani degli anni Sessanta, che avevano creduto di modificare il mondo tramite i costumi e la musica.
E questo era il fatto nuovo, dirompente: i Punk non avevano nulla, cantavano il nulla, esaltavano il punto di non ritorno, come dopo una catastrofe nucleare.
In questa canzone dei Police, è ben chiara la mancanza del Sogno, politico o programmatico, ma, al contempo, c‘è un elemento che supera il nichilismo (che necessariamente ne risulterebbe): la coscienza della propria superiorità, come Spiriti.
Spiriti, tirati a forza verso il basso dalla zavorra del Materialismo, nell’ambito del quale non tutto (specie le risposte) può essere comprato.
———————————————————————
Il passo successivo appartiene all’uomo più maturo, allo Sting che crede comunque nei “messaggi” validi e nel buon esempio.
Lo “spirito” interiore, al quale lui non ha abdicato, lo guida nella riflessione sulla violenza, verso la simpatia per le vittime, verso la perplessa accettazione della nostra condizione di piccoli esseri, sempre in procinto di venire spezzati.
Sensazioni tutto sommato elementari, dirette: il bello del rock è proprio dire cose semplici in modo efficace e avvincente.

2: Fragile
Se il sangue scorrerà quando la carne e l’acciaio
saranno una cosa sola
asciugandosi nel colore del sole della sera
domani la pioggia laverà via le macchie
ma qualcosa resterà nelle nostre coscienze.
Forse questo atto finale è stato pensato
per ripercorrere un’eterna discussione
se si sia mai generato qualcosa di buono dalla violenza
...e se mai ciò possa accadere
Per tutti quelli nati sotto una stella rabbiosa
resta solo il tentativo di dimenticare la nostra fragilità
——Ancora e ancora la pioggia cadrà come lacrime da una stella
——ancora una volta ci dirà quanto siamo fragili.
——Ancora e ancora la pioggia cadrà come lacrime da una stella
——ancora una volta ci dirà quanto siamo fragili..

Inserito il 02/05/2007 da Glauco Cartocci | ci sono 8 commenti

A voi la parola

Mala tempora currunt…
fra gli spiriti nel mondo materiale e la nostra fragilità, nel 1985 c‘è chi canta “..we are living in a material world and I am a material girl…”. Una resa? Lo sbocco naturale post punk nichilista? Madonna come madre di tutte le “risposte”? Vista la generazione di Britney Spears che ne è seguita verrebbe da pensarlo. E’ che Sting, come noi, è di un’altra generazione. La possiamo chiamare quella dei grandi illusi? Finora siamo arrivati soo alla consapevolezza che siamo molto fragili. Almeno qualcosa siamo..

scritto da Carla · 7 maggio 2007, 08:26 · #

Se la neve è il perdono, quindi rara e sublime, troppo delicata, fredda e calda, la pioggia è invece una carezza un po’ brusca, qualcosa fatta della nostra stessa materia, scende e risale e riprecipita, non è pericolosa ma fa comunque paura, per quello, perché è un rimprovero, un avviso un brusco promemoria. E’ la strada verso il perdono, se dimostriamo di avere capito.
Un’ammissione, appunto, di fragilità, che cade contenendo già in sé un ritmo, una musica, un richiamo. Alla neve non compete, perché il perdono avviene in silenzio, lieve, la cosa più delicata del mondo.

scritto da Armando · 16 maggio 2007, 22:54 · #

Alla neve, in una palla, compete il colpo del giudizio, in faccia a chi in lei vede l’abellimento del Natale, accecato, gli occhi cerchiati nerofumo, lo sguardo opaco per memoria.

--- Nota di Glauco: se mi spieghi il nesso, sai, io sono un po' tardo.....

scritto da frank spada · 4 maggio 2009, 11:54 · #

Ma appena sopra, e un po’ in là nel tempo, si parla di “Fragili spiriti” o di persone fragili? Ora il nesso, o meglio ciò che vi è connesso, a mio avviso, non le pare chiaro? Quanto agli occhi neri, beh, immagini di ricevere una palla di neve in viso. Come vede, caro Glauco, tutto banale, trascurabile nel tempo, per “rinnovarlo” ancora.

======= Nota di Glauco: era un po' per provocazione, mio caro Mister Sword... comunque io sono sempre un estimatore dei voli pindarici, e anche dei passaggi mentali più arditi, quindi plaudo per la palla di neve... E mi sta bene anche che "rinnoviate" questi vecchi discorsi... per cui, Mr.Sword, Lei ha la mia benedizione. ------- in fede Mr. Scrolls

scritto da frank spada · 4 maggio 2009, 15:52 · #

nota aggiuntiva per Mr Sword: avevo dimenticato del tutto il post di armando, che risale a ben due anni fa… per questo la Sua connessione con la neve e i fragili spiriti mi risultava ardua. Faccio ammenda e rinnovo il plauso e l’incitamento a intervenire.

scritto da glauco · 4 maggio 2009, 16:30 · #

La ringrazio, Mr. Scroll, amo l’onestà in tutti i sensi, sopratutto quella intellettuale di chi, come lei, sa come va il mondo. In ogni caso, mi avverta, per piacere, ché non vorrei trovarmi sotto tiro e poi farmi impacchi agli occhi, opachi e già cerchiati per l’età.
A presto.

----------------------- NdG: ahhahha... :-)) mai tirate palle di neve, comunque, stia tranquillo!

scritto da frank spada · 4 maggio 2009, 17:13 · #

Ecco, dalla neve, o meglio da uno sguardo freddo come la neve, parte il desiderio di scrivere una fantasticheria notturna ispirata a La Fontaine. Quanto agli spiriti fragili, spesso sono poi quelli che si sforzano d’andare avanti, magari in punta di piedi, spesso scalzi, una vera scomodità tra tanti spiriti forti che calzano stivali. ( Con speroni, talvolta. )

========= NdGlauco: chissà perché oggi è obbligatorio essere forti, avere un'idea precisa e incrollabile su tutto...

scritto da Leila Mascano · 4 maggio 2009, 22:10 · #

Secondo me, cari amici, oggi per dimostrarsi forti basta una “maschera”, dietro cui non c‘è nessuna “verità” da difendere, ma solo altre maschere, immarcescibili, in “sequenza”.

scritto da frank spada · 6 maggio 2009, 18:45 · #

Aiuto Textile

Per non essere filtrati dal software antispam, evitare di scrivere tutto maiuscolo.
I commenti offensivi o pubblicitari non saranno pubblicati.