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Poche Chiacchiere: E' finita la cuccagna!

E' finita la cuccagna!

“E’ arrivata la Carfagna
e finisce la cuccagna
di cercare per la strada
la battona che ti aggrada:

è social e grave allarme
e potrà qualche gendarme
arrestar te e la battona,
la Carfagna non perdona.

Anche il solo avvicinarti
la galera può costarti,
poiché la prigione arriva
pure per la trattativa.

Ma se, invece, in un alloggio
di virilità fai sfoggio,
puoi scopar senza paura.”
Questa legge ci assicura

che in un bell’appartamento
non esiste sfruttamento,
non c’è l’ombra di minaccia
di lenoni e di magnaccia.

Soprattutto non si vede
e per gli uomini di fede
non veder che la dan via
è una vera garanzia

di rigor e austerità.
In Italia, ben si sa,
si può sol fare i guardoni:
tutte le televisioni

mostran chiappe, culi, tette.
Le veline e le soubrette
il cul muovono con smania.
Miss Italia e Miss Padania

son mercati di pulzelle,
molto spesso neanche belle,
con le madri pronte a tutto
purché qualche farabutto

le indirizzi alla carriera
di velina o ereditiera,
di valletta o letterina,
primo passo sulla china

di chi poi la darà via.
“Guarda qui la figlia mia!”
E poi parlano di orrore
per l’amor col contatore,

di social allarme se
la prostituzione c’è.
“Io che son donna illibata
e ministra assai impegnata

odio la prostituzione,
non capisco le battone
che la danno per quattrini!”,
dice quella che in bikini,

e per nulla castigato,
col suo corpo ha commerciato
tempo fa in fotografia.
Questo ha un nome: ipocrisia.

E che differenza c’è
fra scopare in un coupé
o nel chiuso di una stanza,
come vuol la maggioranza?

Fra scopare in un boschetto
o con due puttane a letto
nella suite dell’Hotel Flora,
con la coca che lavora?

Fra concederla per via
o scopar con frenesia
su un sofà alla Farnesina,
come quella birichina

che, passando per la Rai,
diventata è ricca assai?
Ed infin facciam due conti:
se corrette son le fonti,

i clienti sporcaccioni
son più o men nove milioni,
metà a casa, metà in strada,
come media par che vada.

Li processan tutti quanti?
In prigion coi lestofanti
vanno tutti i puttanieri?
Ma ci sono i carcerieri,

le prigioni, i magistrati,
i caramba e gli avvocati
per più o men cinque milioni
di battone e sporcaccioni?

Non per tutti esiste un lodo
per il qual restano ammodo
pur se scopan per la strada…
Finirà che la masnada

ai domiciliari andrà.
E Carfagna che farà?
Gli apporrà sui genitali
gli elettronici bracciali.

Inserito il 15/09/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 7 commenti

A voi la parola

La Carfagna rima nontro


Venne un giorno a discettare in aula magna
la ministra che di nome fa Carfagna:
“Il cattolico bigotto mi si lagna
(e magari la mutanda gli si bagna)
se nei vicoli dell’urbe o là in campagna
vede a spasso mezza nuda qualche cagna
che – indecente! – la pagnotta si guadagna
come avviene in autostrada, cioè a pedagna,
procurando a sporcaccioni la cuccagna
che magari qualche moglie un po’ taccagna
ha negato lesinandogli la ragna.
Noi rimedio abbiam trovato alla magagna:
poliziotti metteremo alle calcagna
della troia e di chi a lei ci si accompagna,
sia in pianura, nelle fratte e in capezzagna,
sia nei colli che in città che su in montagna,
dalle terre dette della Grecia Magna
ai rigori dell’inverno in quel di Alagna.
Chi verrà colto sul fatto, cioè in castagna,
finirà in galera ad acqua e pandispagna.
Provo schifo per la donna che guadagna
affittando ai maschi la propria cavagna
perché possan dare sfogo ai lor piragna.
Io che, invece, pur avvezza alla sciampagma,
trasparente come un pezzo di lavagna,
con il sesso non fui mai donna grifagna,
per pudore tenni su il passamontagna,
sempre attenta a non lordare la pistagna.
La coerenza come sempre qui ristagna
‘ché da tempo s’è beccata la cecagna.

scritto da Gregna Pola · 15 settembre 2008, 07:44 · #

Le mignotte in strada pestano la cacca dei cani


Poiché l’occhio già si sa vuol la sua parte,
Berlusconi ha messo lì a far da ministre
certe gnocche da far rabbia alle Sinistre
le cui donne più che Venere son Marte.


Però dietro a tette e culi c’è un cervello,
anche se ben camuffato, per modestia;
hanno uscite che tu dici: “Porca bestia,
come premio se lo merita il Nobello!”


Sorta fuori ma con plastica evidenza
dalle pagine di un certo calendario,
la Carfagna serve bene da sommario
per le femmine che volle sua Emittenza.


Lei fa parte di un pio ordine monastico
ispiratosi alla martire Goretti:
con la passera non fan biechi giochetti:
“Cose zozze neanche in sogno ne mastico.


E’ per questo che c’ho schifo quando sento
delle donne che dan via la passerotta
non per là carriera ma per la pagnotta
affogando nella prugna il sentimento.


Poi se vedon pascolare queste vacche,
ci si turba la coscienza ai nostri figli:
innocenti e puri come sono i gigli
li ferisce il solo nome di baldracche.


Questi piccoli che ignoran parolacce,
che non sanno cosa sian bernarde e cazzi;
in tivù di osceno c’è solo Luttazzi,
tutto il resto si può dire sian fregnacce.


Se togliamo dalla strada le bagasce,
i bambini non vedranno più lo scempio
e non più aaccadra che védan, per esempio,
il papà che con la zoccola si pasce.


Ma noi che siamo civili e superiori
ci diam pena anche per quelle disgraziate:
passi troie, ma dai pappa son sfruttate,
delinquenti senza scrupoli, evasori.


Poi, pensate anche sul piano sanitario:
queste lucciole lavorano di notte,
con l’umìdita ed il freddo che le fotte
ogni giorno che ci sia sul calendario.


Quando vanno avanti e in drè sul marciapiede,
lungo strade spesso poco illuminate,
le tapine pestan cacche a badilate,
dei cagnacci che la fanno fuori sede.


Poi ci sono i poliziotti, esseri umani,
che vedendosi ogni notte ‘sto squallore,
prima o poi si fanno prender dal turgore,
pur restando di principi forti e sani.”


Il governo, alla morale in primis ligio,
porta tutto al caldo, dentro quattro mura.
Come già si fece con la spazzatura:
su il tappeto! E fatto è il gioco di prestigio.

scritto da Gregna Pola · 15 settembre 2008, 08:54 · #

“Volante Uno? Presto, dirigete
In viale Lodi, incrocio via Cantù.
E’ stato segnalato Onofri Ermete
Vedovo, molto anziano, loden blu.
.
“Qui Volante uno. Stiamo quaggiù,
Il pesciolino è pronto per la rete.
Sta contrattando con la Marilù,
tra un po’ tirerà fuori le monete”.
.
“E’ armato?” “Di dentiera e di bastone,
ma contro le pistole poco vale”.
“Perfetto. Ha appena preso la pensione
.
E pagasi sveltina, il gran maiale.
Gli ordini sono: dargli una lezione
E poi arrestarlo, come da manuale”.

scritto da velio laga · 16 settembre 2008, 15:39 · #

Abbiamo i lupi nei ministeri e i cani per sottosegretari. Che pensino un po' prima di fare e dire qualunque cosa

scritto da franc-o-mas · 16 settembre 2008, 16:01 · #

CONFESSIONI DI UN MARCIAPIEDE


Me ne stavo assai contento
ad attendere l’evento
che ormai davo per scontato,
mi ci ero affezionato.


Mi ricordo le sfilate
delle slave schiavizzate
e le chiappe ben rotonde
delle negre e delle bionde.


Belle macchine lussuose
che giungevano copiose
per trattare poi sul prezzo
più che altro per un vezzo.


C’eran belli e c’eran brutti,
i perbene e i farabutti,
tanti preti, ma in borghese
e ne avevan di pretese:


con le troie mussulmane
eran botte disumane
e la solita scopata
diventava una crociata.


Poi passavano i ministri
molto brutti, e pure tristi,
loro andavano coi trans
dopo qualche finta avance,


e non era per piacere
ma pel gusto di sapere
cosa sente il cittadino
quando là nel sederino


si ritrova conficcata
qualche legge scellerata
partorita dalla mente
d’un leghista deficiente


o dal genio qualunquista
d’un bel sindaco fascista.
Io non son che marciapiede
e non c’ho nessuna fede,


le puttane qui vorria
per un po’ di compagnia.
Come dite? Questa norma
è soltanto nella forma?


Ma io allora sto sereno
se le troie, senza meno,
la Carfagna non le tocca.
Viva Mara, e alè la gnocca!

scritto da Bove Sedato · 16 settembre 2008, 19:29 · #

molto bella. Ahinoi. posso “citarla” sul mio blog?

ciao

scritto da giuseppe gatto · 17 settembre 2008, 14:25 · #

Se la mente ancor m’assiste
c‘è un ricordo che m’insiste
dalla Grecia antica viene
Un consiglio che conviene
E’lo sciopero fatale
Del bel talamo nunziale
Donne non la diamo più!
Se il maschietto prende su
Dentro l’auto familiare
Qualchedun di malaffare!
Tu vedrai che torneranno
Al corteggio senza inganno,
Al dovere coniugale
Al risparmio micamale!

scritto da Annamaria Gengaro · 17 settembre 2008, 14:58 · #

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