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Poche Chiacchiere: Due trasmissioni TV Aprile 2010

Due trasmissioni TV Aprile 2010

Cari Beatlesiani e/o PIDdaroli:
ci saranno due trasmissioni TV su PID, alle quali parteciperò direttamente e indirettamente.
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La prima sarà Domenica 18- ore 21,30——-DJ TELEVISION (in chiaro) e SKY ALMOST TRUE (Lucarelli)
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poi Lunedì 26 ore 21 ——-RAI DUE VOYAGER
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NB: la trasmissione di Lucarelli è un “Mockumentary” un falso documentario, come quelli già fatti: per capirci trattano come “verosimile” una storia falsa, una delle ultime voleva Kennedy ucciso da…Elvis Presley!
(Io ho i miei dubbi su questo tipo di operazione e sul “giocare” con i confini fra realtà e fintarealtà, già da tempo, li espressi anche a proposito di “Death of a President”).
Però sono certo che la trasmissione sarà ben fatta, anche se purtroppo può ingenerare confusione sulla vicenda PID.
Io comunque farò la parte di me stesso (ovvero l’esperto PID) e ho preteso di dire solo cose che avrei potuto comunque sostenere anche in ambito “serio”. Certo, i miei sei interventi saranno “montati” appositamente per reggere il gioco, e seguire la loro “fiction”.
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Voyager credo si occupi delle analisi fisiognomiche condotte da WIRED nell’agosto scorso. Dovrei essere citato, almeno il libro.
Ho notato dalla nuova serie di Voyager che Giacobbo ha abbaandonato alcuni esttremismi e tesi molto ad effetto, cambiando un po’ il tono della trasmissione. Anche la qualità dei servizi mi pare alquanto migliorata.
Staremo a vedere, incrociando le dita.

Inserito il 13/04/2010 da Glauco Cartocci | ci sono 12 commenti

A voi la parola

...per spiegarti, sono il tizio che suonera’ assieme ad altri amici (e spero anche con te) alla saletta Del Furia di Foiano della Chiana questo sabato 24. Questa sera abbiamo brevemente parlato per telefono e mi sei sembrato una persona “giusta”, spero di lasciarti un buon ricordo da questo incontro. Ovviamente non e’ necessario pubblicarlo.

======= Nota di Galuco: Scherzi, "Giangio"-----anche a me hai dato subito un'impressione positivissima, ho detto a mia moglie che è un peccato che non viviamo nella stessa città, avremmo collaborato (musicalmente e al limite pure graficamente). Dobbiamo restare in contatto.... Rock on!

scritto da Jangio · 15 aprile 2010, 20:10 · #

pessimo il format di lucarelli…ma mi ha fatto cmq piacere vedere che ogni tanto la tv dà spazio al glaucone nazionale!

scritto da King mob · 25 aprile 2010, 22:21 · #

AGGIORNAMENTO
mi arriva questo da parte di Andriola e Gigante.
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I misteri di Beatles e McCartney
su “Voyager” lunedì 3 maggio

«Paul Is Dead» (P.I.D.), cioè “Paul è morto”, è un’espressione che nasconde dietro di sé un universo di foto e parole che compongono una delle più incredibili, seguite e argomentate “leggende metropolitane” di tutti i tempi: quella della possibile sostituzione con un sosia – forse nell’autunno 1966 – del bassista e co-fondatore dei leggendari Beatles, Paul McCartney, deceduto in un incidente automobilistico. Una sostituzione di cui i Beatles si sarebbero incaricati di lasciare numerose tracce, occultate nei testi, nelle copertine, nelle tracce musicali delle loro canzoni. Ma che basi storiche e logiche ha una storia del genere? Lunedì sera, la trasmissione «Voyager» manderà in onda in anteprima assoluta l’ultimo documentario prodotto da «Storia In Rete»: «Codice McCartney». Si tratta di una inchiesta esclusiva ed esplosiva firmata da Alessandra Gigante e Fabio Andriola. Il documentario – lungo quasi 58 minuti nella sua versione completa – riprende e allarga l’inchiesta pubblicata lo scorso agosto sul mensile «Wired» quando per la prima volta si è dato conto delle indagini di due periti forensi italiani (Gabriella Carlesi e Francesco Gavazzeni) chiamati ad analizzare immagini di McCartney prima e dopo la presunta data del non meno presunto incidente mortale. Indagini che hanno rivelato come alcune sostanziali differenze tra alcune immagini siano effettivamente rilevabili usando le più aggiornate tecniche di indagine forense. Una conferma, nel documentario «Codice McCartney», arriva da inedite indagini sulla grafia (affidate alla dottoressa Elena Marchetti) e sulla voce (svolte dal dottor Marco Zonaro) di quello che è forse il maggior compositore e musicista pop della seconda metà del XX secolo. Ma non basta: «Codice McCartney» riserva anche una sorpresa finale grazie all’intervista esclusiva ad una donna tedesca, Bettina Krishbin, sedicente figlia illegittima di McCartney. Bettina non solo ha commissionato, in Germania, analisi simili per procedimento e risultati a quelli condotti dagli esperti italiani ma ha anche spiegato il perché, a suo giudizio, l’esame per la paternità cui McCartney fu costretto nel 1984 è stato falsato. Falsato come? Grazie, forse, all’utilizzo di un sosia. Una circostanza, del resto, molto più frequente di quanto si possa pensare nella storia e nella cronaca di questi anni. E che suggerisce, dopo oltre quarant’anni, la possibile soluzione all’enigma di PID: non una sostituzione radicale di una persona scomparsa ma l’alternarsi tra sosia e un “originale” che non manca da molto tempo di “giocare” con questo suo segreto…

scritto da glauco · 3 maggio 2010, 11:37 · #

Ti mando un mio commento sulle leggende metropolitane, come questa del “PID”, dopo aver appena
rivisto le due recenti trasmissioni TV sull’argomento (Almost True – Voyager).
Avevi espresso le tue perplessità di presentare queste storie sotto forma di “mockumentary”.
Concordo, hai anticipato una parte dei commenti che volevo fare anche se devo dire che il lavoro di Lucarelli è stato comunque interessante.

Nelle storie che riguardano personaggi famosi, persone che hanno cambiato i tempi creando una miriade di eventi paralleli e successivi alla loro esistenza, non è difficile trovare connessioni vere (ma non significative) quanto connessioni opinabili o non verificabili.
Occhio a controllare tutte le fonti, come hai fatto tu mettendo in dubbio (ad esempio) l’esistenza e l’origine orientale del “simbolo di morte” che tutti rintraccerebbe nella mano che appare in molte foto sopra la testa di Paul McCartney.
Come ti avevo fatto notare, su internet tutti ma proprio tutti riportano la morte dell’attrice Jane Mansfield tramite decapitazione in un’incidente stradale. Invece non è vero (anche se ha avuto un grave trauma cranico), per cui cade l’eventuale parallelo con la presunta morte di Paul.
A cercar connessioni opinabili o messaggi nascosti, poi, si diventa pazzi.

Permettimi di divertirmi un pò , prendendo come riferimento queste due trasmissioni dove sei stato ospite.

Giacobbo su Voyager riporta acriticamente il significato di 28IF sulla targa del maggiolone sulla copertina di Abbey Road. Nè lui nè la sua redazione si prendono la briga di verificare l’effettiva data di nascita di Paul: come giustamente hai fatto notare tu, se fosse morto la targa dovrebbe riportare “27IF”.
Se ne accorge invece Lucarelli, che però “stranamente” in un titolo a caratteri cubitali riporta come
data della telefonata al DJ Russ Gibb il 12 dicembre 1969. Pochi secondi dopo si corregge nell’esatto 12 ottobre 1969, ma sicuramente ciò sarà sfuggito a tutti.
Però il 12 dicembre 1969 è la data della strage di Piazza Fontana a Milano, la madre di tutti i complotti dietro la “strategia della tensione” in Italia.
Solo un caso, o Lucarelli voleva mandarci un messaggio nascosto? “Coincidenze? Noi di Voyager pensiamo…” oops, piccolo errore, stavo entrando troppo nella parte…

Recentemente il Vaticano ha riabilitato i Beatles, negli anni ’60 definiti un pò diabolici, per la colpa di aver “traviato” i giovani dell’epoca. Nonchè per la famosa frase su Gesù Cristo di Lennon.
“Chissenefrega” ha risposto Ringo Starr. Non è strano che Paul ha taciuto sull’argomento?

Un’ultima cosa: hai confermato che l’indizio della “vaselina che farebbe scomparire la testa di Paul” dalla copertina di Abbey Road, così come riportato da Panorama del 6 novembre 1969, non è stato MAI più riproposto dai media.
Mi sembra veramente strano, la cosa mi sta facendo scervellare. Secondo me tu la notizia durante le
tue ricerche l’hai trovata, eccome. Solo che l’hai tenuta nascosta perchè potrebbe spiegare qualcosa.
Solo che non ho capito se fai parte del complotto per tenere nascosta la prova che “Paul è morto” o quella che “Paul è vivo”. Boh…

Scherzo, ovviamente. Sulla bontà del lavoro di ricerca per il tuo libro e sulla buona fede tua e di Lucarelli non ho dubbi.
Se mi scrivi privatamente ti manderò volentieri la copia dell’articolo di Panorama.

Rimango in attesa di eventuali altri sviluppi su questa affascinante ed insoluta vicenda!

scritto da Andrea · 13 maggio 2010, 18:00 · #

Caro Andrea, sei un interlocutore preparatissimo e stimolante!
Intanto ti ringrazio, poi passo ad alcuni commenti:
1. Di Lucarelli non si mette in dubbio la buona fede, ma il programma per me è stato semplicemente deleterio, e quando ne scrivevo qui sopra non avevo idea di QUANTO lo sarebbe stato. Molte persone (i più!!!!) hanno preso per buone panzane come quella del “salatino” o l’intervista alla sorella della fidanzata del sosia e si sono detti “ma come????”
Ho espresso le mie perlessità anche ad uno degli autori, persona peraltro degnissima.
Ti riporto parte delle mie rimostranze, affinchè sia chiara la mia posizione. Non svelo nulla di “segreto” perché le rimostranze che ho fatto ad Almost True sono ovviamente educate e credo legittime…
==========
“Ovviamente dal mio punto di vista personale l’esito è stato estremamente deludente, perché concordare alcuni interventi (6) di ca un minuto l’uno e vederli tagliare a 3 da 10 secondi lascia un po’ stupiti.
Non si faceva a tempo nemmeno a capire chi fosse quello scemo (io) che parlava e a che proposito. Tutte le osservazioni interessanti sono saltate, e sinceramente per dire due fesserie come quelle che sono “uscite fuori” potevamo interpellare anche il panettiere all’angolo che sarebbe stato uguale.
Lo so bene che i tempi sono tempi e che i tagli ci possono stare, ma tagli del 90% mi sembrano decisamente paradossali.

Al di là del mio disappunto personale, mi permetto di riportarti opinioni ascoltate, anche se credo ti interessino poco.
Molta gente non ha capito proprio che cosa intendesse essere quel tipo di approccio, e (in parte) lo temevo, ma vedendo la puntata i miei timori si sono rafforzati.
Per spiegarmi:
Una “fiction” è funzionale ed efficace quando la gente capisce che si sta “giocando” e quindi viene attirata dal “cosa sarebbe successo se…”
In quest’ottica la puntata su Elvis e Kennedy è riuscita, perché nessuno, a meno che non sia proprio un tontolone, può prendere per buona la versione “estrema” con Ann-Margret etc.
Così come riuscì il Mockumentary “Death of a President” perché si sapeva che GW Bush era ancora vivo, quindi nessuno poteva prendere per buono lo svolgimento fittizio.

Dove la cosa non funziona con PID è che tutta quella vicenda è estremamente ambigua e misteriosa, e una fiction come la vostra non fa che confondere le acque.
Chi sa qualcosa di PID commenta “ma che ridicolaggine”, chi ne sa poco invece dirà “Ma io del fatto che gli avevano segato le gambe non ne ho mai sentito parlare” oppure “ma da dove scappa fuori la sorella della fidanzata del sosia” e si confonderà anche più.
Chi non la conosce probabilmente non segue proprio la trasmissione, pensando che avalliate sciocche dicerie metropolitane.
Per intenderci, è come se faceste una fiction in cui si fa vedere che ad uccidere Meredith a Perugia è stato il sindaco, d’accordo con lo zio di Rudi Guede che sta in Africa. Essendo un caso ambiguo, e ancora non chiarito, il telespettatore medio sbalordisce——- e il tutto crea turbativa.
(Il cartello che mostrate alla fine, nessuno lo nota, dura pochissimo, e non è neanche chiarissimo come spiegazione.
Il titolo “Almost True” lo capiscono in pochi e forse anche lo stesso Lucarelli se lo deve far tradurre, visto che dalla sua pronuncia non mi sembra ferratissimo in inglese…)

Ergo: se il vostro scopo è “giocare” con la stupidità del telespettatore medio, OK, padronissimi.
Ma se è quello di “interagire” con un pubblico intelligente, che stia al gioco, ho forti dubbi della riuscita.
A meno che non voleste proprio ridicolizzare questo “mistero”, buttandola (come si dice a Roma) “in caciara”.”
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Al di là di ciò, anche sulle date “Almost True” è recidivo: nella puntata su Kennedy e Mrilyn, hanno messo una data a tutto schermo “5 maggio 1962” muore la Monroe, Lucarelli l’ha ribadita a voce, poi è partito il servizio con la frase “Los Angeles, 5 AGOSTO 1962…”
Ma comunque la cosa che più mi ha fatto inorridire è sentire pronunciare “Lonely HERTS Club Band…” e andiamo….
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La toppa di Giacobbo sul 28IF l’abbiamo notata tutti, e anche altre due “toppe” diciamo veniali…
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Ho già preso nota della tua precisazione su J Mansfield, conto di correggerla nella 5° Edizione, che credo proprio ci sarà...
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Ti scrivo privatamente, e tu dimmi se sei su Facebook dove (immeritatamente) ho anche… un Fan Club!

scritto da glauco · 13 maggio 2010, 18:33 · #

Mr. Scroll, facciamo un parallelo: lei ha scritto un buon libro, io anche. Pure coincidenze o… e se fosse che un tizio gioca con chi legge per ingabbiargli i pensieri?
Il caso sarebbe interessante o solo partecipe? Coincidenze o preferenze? Non ne verremo mai a capo, in ogni caso, caro Glauco, Voyager l’ho visto anch’io e l’ho trovata in forma smagliante, direi ringiovanito.

== Nota di Glauco: Mr.Sword, Lei è un furbone, credo che Marlowe l'abbia già informata che le riprese mie mandate a Voyager risalivano al 2006... ringiovanito a pair of recorders, se mi consente l'inglesismo... Lei sa bene che dopo i 50 ogni anno conta x 3...

scritto da frank spada · 13 maggio 2010, 18:44 · #

Oddio! Ecco che mi ritrovo ultracentenario! Marlowe, ma perché mi cacci a piè sospinto nei guai! Non sarà che bevendo “pollicini”, anziché “succhielli, hai iniziato a dirmi addio?
Mr. Scroll, ne avrà da scrivere, vedrà. Buona serata, intanto lui si accende una sigaretta e me l’appoggia tra le labbra e io… ma chi sono?

scritto da frank spada · 13 maggio 2010, 19:36 · #

Ehi ragazzi!
Ma perché non proviamo a fare un gioco?
Ricerchiamo, assieme, presunti indizi sulla morte di John (pre ’80); o su quella di George (pre 2001); o di Ringo!
Secondo me potrebbero venirne fuori delle belle!
Che ne dite?
Una controprova divertente da sondare…
Leo

scritto da Leonardo · 15 maggio 2010, 12:51 · #

Leonardo, questo “giochino” che dici tu è stato tentato all’estero più volte, e non ha sortito nessun effetto. Mi spiego: se uno si mette a “sparare” cavolate dicendo ad esempio “John è vestito di bianco sulla copertina di Abbey Road, anche i fantasmi sono vestiti di bianco, John è morto” ci si riesce pure. Ma la cosa non ha alcuna attinenza con la grande massa di indizi “pesanti” riferiti a Paul. Ovvero tutti quelli che i Beatles hanno VOLUTAMENTE inserito nei dischi (per dirne un paio, il garofano nero o la scritta sulla cassa di Pepper). E’ un fatto che tutte le allusioni portino a Paul, a prescindere dalla spiegazione che vuoi dargli. Inoltre su Paul ci sono: confronti fisici recenti che attendono spiegazione (rigettarli o ignorali non serve). Contraddizioni pesanti dello stesso interessato, atteggiamenti “singolari” etc etc.
Come al solito, ribadisco che non sto dicendo che Paul è stato sostituito, ma che l’ipotesi va valutata in modo un po’ più approfondito del solito “ma è uno scherzo, un gioco”. Non è così.
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Inoltre mi sembra che tu sia in contraddizione con te stesso, per quanto scrivi sull’altro post. Mi spiego subito dopo.

scritto da glauco · 17 maggio 2010, 12:14 · #

la contraddizione è qui:
http://blog.robinedizioni.it/index.php?id=89
====
Tu dici (cito testualmente) “I Beatles, o chi per loro, cominciarono a ricamarci sopra i primi messaggi volontari per divertirsi con l’intera faccenda, e per creare un ulteriore alone di mistero intorno al loro mito…
In conclusione: esistono indizi lasciati volontariamente dai Beatles che alludono alla (falsa) morte di Paul…”
Allora perché poi proponi un “giochino” analogo su John o George?
Se i Beatles hanno seminato indizi sulla “morte” di Paul, è ovvio che tu non ne possa trovare di altrettanto “pesanti” a carico di John o George.
Per questo dico che ti stai contraddicendo.
Però alla tua risposta più “seria” e meditata (sull’altro Topic) ti vado a rispondere.

scritto da glauco · 17 maggio 2010, 12:20 · #

va bene tutto, ma sentire dire che david bowie (che io adoro) ha gli occhi di colori diversi (ha preso un pugno da ragazzo, una pupilla è più dilatata dell’altra) e che per lui il tempo sembra non passare mai (magari! ma avete visto una sua fotografia recente?) questo è davvero troppo!

scritto da roberta · 21 ottobre 2010, 19:23 · #

caro glauco..io penso che alla fine una verità ufficiale non verrà mai fuori…per vari motivi..troppi interessi ad alimentare la leggenda e magari troppi casini si aggiungerebbero a questa vicenda già di per sè complicata..in poche parole la verità solo paul mccartney la conosce e magari qualche altra persona vicina a lui e basta…

scritto da Romina · 5 settembre 2011, 17:43 · #

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