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Poche Chiacchiere: Glauco Cartocci

Due trasmissioni TV Aprile 2010

Cari Beatlesiani e/o PIDdaroli:
ci saranno due trasmissioni TV su PID, alle quali parteciperò direttamente e indirettamente.
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La prima sarà Domenica 18- ore 21,30——-DJ TELEVISION (in chiaro) e SKY ALMOST TRUE (Lucarelli)
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poi Lunedì 26 ore 21 ——-RAI DUE VOYAGER
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NB: la trasmissione di...

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Inserito il 13.04.10 da Glauco Cartocci | ci sono 12 commenti

Non più nel Limbo

E’ parecchio che non aggiorno questo blog. Nel frattempo ho pensato che non farebbe male inserire qualcosa di meno datato, appartenente al terzo millennio. Però, dal momento che mi rifiuto di approcciare i Black Eyed Peas o i Tokio Hotel (ognuno ha le sue idiosincrasie e pregiudizi), vi propongo un’artista certamente non “antica”, di notevole livello: Alanis Morissette.
Nel testo che segue, senza pudori, mette a nudo i suoi dubbi e le contraddizioni di giovane donna che si avvia a diventare matura. Per chi non conosce il brano, vi dirò che la musica è davvero bella e lei la interpreta con fierezza, in modo...

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Inserito il 24.02.10 da Glauco Cartocci | ci sono 12 commenti

Natale in casa Jethro.

Una piccola canzone natalizia, veloce e incisiva, per salutarci. Un gioiellino dei Jethro Tull ca.1970, che inizia con tre versi da una Christmas Carol tradizionale.
Subito dopo Ian Anderson, dalla stalla di Betlemme, passa a descrivere gli odierni party natalizi, in cui cibo e bevande scorrono a fiumi, per poi “saltare” di nuovo a quello che dovrebbe essere il “vero” contenuto del Natale.
Rivolgendo domande scomode ai gozzovigliatori, Anderson ricorda loro brevemente, ma acutamente, che colui del quale si festeggia la nascita, a suo tempo disse alcune cose importanti…
Poi, giocando sul doppio senso “spirito =...

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Inserito il 23.12.09 da Glauco Cartocci | c'è 1 commento

NUOVO AVVISO Doppio Beatle ROMA

Sabato 19 Dicembre
ore 19,15
Manifestazione NEVERLAND (Cinema)

Al “LANIFICIO” via di Pietralata 159a (vicino a Piazza Sempione)

Parteciperò con una proiezione/conferenza sul solito Paul Is Dead… il Mistero del Doppio Beatle
(durerà solo un’oretta, non vi spaventate!)

ci sarà un cocktail e l’ingresso alla manifestazione è gratuito.
Ci sono anche altri eventi e situazioni legate al cinema.

Se volete venire, mi sarà molto gradito.

Inserito il 11.12.09 da Glauco Cartocci | ci sono 4 commenti

Ascesa al Cielo (?)

Io prometto raramente, ma in tal caso mantengo. Ho detto a Silvia che avrei tradotto Stairway To Heaven nonostante il mio rapporto “burrascoso” con i Led Zeppelin, e così faccio. Prima di fornirvi la traduzione, va detto che questa canzone è forse la loro più famosa, anche di più di Whole Lotta Love, e che è motivo di culto per tutti i fan del gruppo, forse per il connubio fra parte acustica e parte elettrica (io nutro qualche dubbio sul fatto che sia riuscitissimo, ma non voglio fare il guastafeste…:-)

C‘è una dama che è certa che tutto è oro quello che luccica,
e sta comprando una...

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Inserito il 20.10.09 da Glauco Cartocci | ci sono 41 commenti

Suona la mia canzone

Come promesso, apro uno spazio dove ognuno di noi (ma principalmente voi) può descrivere quale significato riveste la musica nella sua vita; dirci se la sua personale percezione della musica è cambiata attraverso gli anni; se si “abbevera” a un genere o ad un altro a seconda dei momenti del giorno oppure dell’umore… Insomma, completa libertà di espressione. (NB: poi vi dò i voti, eh… state in campana! :-)))
Preciso che la “spinta propulsiva” per questo topic me l’ha data il nostro amico Roberto Ziviani, con un intervento davvero significativo, del quale riporto alcuni passi (lo potete...

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Inserito il 15.10.09 da Glauco Cartocci | ci sono 33 commenti

La nuova generazione

Per una volta, vorrei tradurre qualcosa di leggero (l’avevo promesso) e senza scadere nella stupidità scelgo questa Younger Generation di John Sebastian, che trovo davvero simpatica e significativa.
Il brano è incluso anche nel film“Woodstock”, in quanto Sebastian lo presentò in quella sede, da solo, senza il suo gruppo The Loving Spoonful. Nel film si vedono i figli dei Figli dei fiori, all’epoca piccolissimi infanti biondi nudi, (oggi ultraquarantenni!) che giocano con le bacchette della batteria e scorrazzano sul palco in mezzo a jack e amplificatori.

Perché ogni generazione deve...

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Inserito il 19.05.09 da Glauco Cartocci | ci sono 21 commenti

Prima e dopo la Distruzione

Eccomi qui dopo un lungo silenzio.

Siamo in una surreale atmosfera di Fantascienza, questi giorni (fra crisi economica, bracci di ferro nucleari, febbre suina e terremoti sembra di essere dentro una fantasia opprimente alla Philip Dick).
Le paure attuali mi fanno ritornare alla mente la grande paura del secondo dopoguerra (mai purtroppo esorcizzata), la Bomba, la Distruzione finale.
E ci sono due canzoni, molto hippy, che presentano in un certo senso il “prima” e il “dopo” come era visto negli anni 60.
La prima è Eve Of destruction di Barry McGuire, che abbisogna davvero di pochi...

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Inserito il 29.04.09 da Glauco Cartocci | ci sono 14 commenti

Attenti all'oscurità

Guardati intorno adesso
fai attenzione alla lascivia
che cade ondeggiando tutt’intorno a te
al dolore che sovente si mescola
sulla punta delle tue dita…
Attento all’oscurità.
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Guardati intorno adesso
fai attenzione ai pensieri che ristagnano
e si intorcinano dentro la tua testa
la disperazione che ti circonda
nel cuore della notte…
Attento alla tristezza.
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Può colpirti
può farti male
Ferirti e quel che è peggio
distoglierti...

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Inserito il 12.02.09 da Glauco Cartocci | ci sono 3 commenti

Uomo schizoide del Ventunesimo secolo

Zampa di gatto artiglio di ferro
neurochirurghi gridano “ancora”
alla porta avvelenata della paranoia
Uomo schizoide del Ventunesimo secolo
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Ruota di tortura, sangue, filo spinato
pire funerarie di uomini politici
innocenti violentati dal napalm
Uomo schizoide del Ventunesimo secolo
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Semi di morte, avidità del cieco
poeti affamati, bambini feriti
nulla di ciò che possiede gli serve davvero
Uomo schizoide del Ventunesimo secolo

Questo...

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Inserito il 23.01.09 da Glauco Cartocci | ci sono 16 commenti

Paura da Palcoscenico 3-Se tutti ascoltassero

If everyone was listening

Scusandomi per l’assenza protratta (magari cercherò di recuperare), concludo il tema del rapporto artista/pubblico con questo brano dei Supertramp del 1974, dal bellissimo album “Crime of the century”. Non il più famoso del gruppo (che ebbe maggior fortuna con Breakfast in America) ma, secondo me, insuperato.

Gli attori e i buffoni sono presenti
il palco è sgombro, ma all’oscuro
tutto è pronto perché si alzi il sipario, ma
nessuno sa per certo di che rappresentazione si tratti.
(da quanto tempo fa, quanto dura?)
Se solo...

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Inserito il 13.01.09 da Glauco Cartocci | ci sono 6 commenti

Paura da Palcoscenico 2- Minstrel In The Gallery

IL MENESTRELLO NELLA GALLERIA

Come promesso, continuo col tema del rapporto artista/pubblico con questa bella canzone in due tempi (acustico+elettrico) dei Jethro Tull, 1975.
Il testo è molto più ermetico di quello di Al Stewart, e ho anche consultato per confronti il sito Itullians, dove tali liriche sono commentate. La mia traduzione differisce in parte dalla loro, perché molti passaggi si prestano a interpretazioni differenti.
Ciò che è indubitabile è che il brano è diviso in tre parti; inizia con un “cappello”, in cui vediamo...

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Inserito il 4.11.08 da Glauco Cartocci | ci sono 19 commenti

Paura da Palcoscenico I°-One stage before

Oggi parliamo di artisti e del loro rapporto col pubblico, mai troppo sereno…
Oltre a questa canzone di Al Stewart ce ne sono parecchie altre che trattano questo tema (ad es. “What do You Want From Me?” dei Pink Floyd) e, se vi interessa, ci ritorneremo sopra, altrimenti passeremo ad altri scottanti argomenti (che so, i rapporti fra Al Bano e la Lecciso… :-)

Al Stewart è un cantautore Anni ’70, noto principalmente per il successo mondiale del brano “Year of The Cat” e del LP omonimo da cui è tratta questa canzone, molto bella anche musicalmente, culminante con un assolo di chitarra...

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Inserito il 16.10.08 da Glauco Cartocci | ci sono 11 commenti

I Giorni del Futuro Anteriore

(il titolo: I Giorni del Futuro Anteriore è una mia licenza poetica, letteralmente sarebbe “del futuro passato”).

Come promesso a Maurizio, mi occupo del LP “Days Of Future Passed” dei Moody Blues, forse il vero primo concept album del rock.
Famosi per l’uso del mellotron, che in parte ispirò i Crimson di “Epitaph” e “In The Wake Of Poseidon”, i Moody Blues erano tutti compositori oltre che polistrumentisti.
Concepirono questo album, anno di grazia 1967, come fosse un “Le quattro stagioni” o un “La danza delle Ore” del pop/rock. Diviso in parti corrispondenti...

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Inserito il 3.10.08 da Glauco Cartocci | ci sono 10 commenti

L'altalena

Con un ritardo di mesi riprendo questa rubrica sperando che ci sia ancora qualcuno in ascolto.
Lo faccio dedicando la pagina a un nostro eroe scomparso di recente, Richard Wright, al quale anche altri qui hanno voluto rendere omaggio.

Questa “See Saw” per me è il suo capolavoro, perché musicalmente coniuga una bella melodia intimistica e sensuale, con le sue languide settime aumentate, a inquietanti effetti sonori e cambi di tempo arditi, tipici della prima gloriosa psichedelìa inglese.
Il testo poi è pregevole, pericolosamente sospeso al limite fra l’affetto e l’incesto…

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Inserito il 29.09.08 da Glauco Cartocci | ci sono 19 commenti