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Poche Chiacchiere: Benedetto Lefebvre

Benedetto Lefebvre

Benvenuti lefebvriani!
Quattro similtalebani
anni fa scomunicati
sono stati perdonati

e ritornan sotto il tetto,
grazie a Papa Benedetto.
Li cacciò vent’anni fa
dalla cattolicità

per dissidi a tutto spiano
sul Concilio Vaticano
di Giovanni ventitré
che a Lefebvre non piacque, ahimé.

Per costui Papa Giovanni
rivestì i suoi bianchi panni
infiltrato dai giudei.
Arrivato agli apogei

degli ebrei grazie al complotto,
col Concilio ha poi prodotto
la rovina della Chiesa
come da Lefebvre intesa,

quella tradizionalista,
cupa, truce, oscurantista.
Così per l’ebrea congiura
nacque la fatal frattura.

E poi cosa capitò?
Han capito che sbagliò
Lefebvre con la sua eresia?
Videro la retta via?

Niente, ahimé, di tutto questo.
Han con le preghiere chiesto
sul Concilio marcia indietro
all’erede di San Pietro.

Sono andati in processione
a Lourdes con più d’un milione
di rosari benedetti:
“Madre Santa, cosa aspetti

a concederci il tuo aiuto?
Poco tempo e ha provveduto.
Per il rito tridentino
con gli ebrei ci fu casino

perché al Santo Venerdì
or si può pregar così:
“Cristo, illumina gli ebrei
e convertili…”. I cortei

coi rosari aumentan e
una nuova grazia c’è:
“Per Pio dodici beato
il processo è accelerato,

anche se a quei tempi là
non si oppose alla Shoah.”
La crociata dei rosari
ebbe effetti straordinari,

l’ultimo di questi giorni.
“Non son mai esistiti i forni,
lo dimostran forma e altezza…
Il tiraggio? Una schifezza.

I porton? Per nulla stagni.
La si smetta con i lagni,
la Shoah non c’è mai stata.
Sei milioni? E’ una sparata

che Israele di rifila,
ma son sol trecentomila
gli ebrei morti, forse meno!”,
dice Williamson, sereno

vescovo scomunicato.
Ipso facto perdonato
come gli altri lefebvriani.
Son misteri vaticani

per i qual Sua Santità
sembra ormai un ayatollah.
La scomunica vien tolta,
la congrega viene accolta

fra le braccia della Chiesa.
La realtà che si appalesa
dal papal capolavoro?
I pentiti non son loro,

ma la Chiesa ed il Papato
che al Concilio han rinunciato.
E di Benedetto al canto
Lefebvre sarà fatto santo.
Vignetta di Frator

Inserito il 30/01/2009 da Carlo Cornaglia | ci sono 2 commenti

A voi la parola

La Chiesa è secolare
e deve pascolare
non nei prati del cielo
perché lì deve calare il velo


e allor si scopre il volto cattivo
del lefebvriano redivivo
che ha studiato un’altra storia
cantando l’Ecce Homo gloria.


I lagher erano parchi giochi
e non si recavano in pochi
dai grandi ai piccini
tutti pronti a far casini.


Andavano là con lussuosi treni
ed erano tutti sereni
di visitare la grande fiera
ci speravano da mattino a sera.


Auschwitz il campo più gettonato
era molto desiderato
i suoi forni eran celebrati
per i suoi pranzi delicati


che erano una vera delizia
molto meglio della liquirizia
e quei mesi di soggiorno
non sfiguravano con Spotorno.


Vestivano pigiami a righe
per sembrare belle fighe
passeggiando tra i reticolati
dove spuntavan rose a strati.


E che dire dei kapò
che indossavano il paltò
sembrava un mistico golfo
firmato dal buon Adolfo.


La vita è assai bella
cantavano a cappella
gli aguzzini facevano il coro
ed era tutto un gran ristoro.


Se volevano abbronzarsi
non dovevano allontanarsi
le camere a gas erano accoglienti
ci si poteva anche lavare i denti.


Ma se queste davano tormento
i crematoi eran di gradimento
lì il fumo saliva alto
e alle unghie si passava lo smalto.


Si poteva andare a sciare
e mandare i Kapò a cagare
erano dolci angioletti
e non avevano difetti.


Chi non era ariano
giocava con il soriano
la razza pura solo una canzone
che bandiva la prigione.


Con quei campi di rose e fiori
neanche uno voleva andar fuori
c’era diletto, consumo e sfarzo
anche nel mese di marzo.


Quando arrivarono gli americani
trovarono tutti molto sani
nessuno era sottopeso
e ogni arto era illeso.


Fu tutta una gran menzogna
frutto di una mente che sogna
una propaganda degli alleati
che amavano i carro armati.


Adolfo è stato un santo uomo
val la pena benedirlo al duomo
così finisce un’ingiustizia
e lo si prega in mestizia.


Questa è la storia del lefebvriano
e tutto il resto è baccano
il nazismo è la sua vera religione
che nasconde dietro un santo portone.


Nel pensiero ho stampato
Primo Levi suicidato
la storia per lui era vera
lo tormentava da mattino a sera.


E così se ne è presto andato
lasciandomi adirato
contro tutti gli sciamanati
aguzzini, dittatori e prelati.


Stame bin, Carlin.

scritto da Frator · 30 gennaio 2009, 22:47 · #

Benedetto il nuovo papa
sa ben coglier il momento
“se il mondo pensa al gran tormento
che un popolo visse tanti anni fa
qualcosa anch’io devo pensare
per rendere omaggio in modo esemplare.
Si parla di ghetti razzismo paura
di rappresaglie strani progetti e dittatura
di viaggi di morte o per strani esperimenti
di razze inferiori stermini deportazioni
di tante atroci assurdità concepite da poche menti?
é giunto il tempo di darmi da fare
e al ricordo comune partecipare
pensa e ripensa mi aiuta a trovare
la cosa migliore da realizzare
un vescovo eletto in modo scorretto
tale Williamson il dissidente
che con ottimismo seppure latente
dichiara che genocidio in realtà non c‘è stato”.
“Milioni di morti è un fatto inventato,
di camere a gas nemmeno a parlarne”
“ecco perfetto.. l’illuminazione!
..nefevbriani all’ascolto..!
Scomunica revocata con urgente revocazione!

scritto da Vincy · 31 gennaio 2009, 15:12 · #

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