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Poche Chiacchiere: Barracuda

Barracuda

Se Mc Cain trionferà,
Sarah Palin diverrà
la sua vergognosa vice
e degli Usa affossatrice

se morisse il presidente.
Ha il curriculum seguente:
nel sessantaquattro nata,
a vent’anni è diventata

nientemen che Miss Wasilla,
la città molto tranquilla
dove visse stabilmente.
Poi la giovane attraente

fu seconda a Miss Alaska
e una borsa mise in tasca
per far l’Università.
Giornalista un dì sarà,

ma cambiando ben sei scuole
se i giornal non dicon fole.
Giocò a basket, andò a caccia,
fu una vera ragazzaccia

con passion per l’aria aperta
ed in armi molto esperta.
“Un pittbull con il rossetto”,
di se stessa Sarah ha detto.

Mostrò sempre tale grinta
che nel basket l’han dipinta
come Sarah Barracuda
ed infatti seminuda

su internet si può trovare.
La bandiera sembra amare:
per mostrare i propri vezzi
patriottico è il due pezzi,

come ognuno può vedere,
con le stelle sul sedere
e le strisce sulle tette.
Sicurezza ti promette,

imbracciando il suo fucile.
Una foto a tutto stile.
Borgomastro di Wasilla,
di Mc Caine la neopupilla

fece assumere gli amici
del Comune negli uffici,
gonfiò le sue note spese,
s’imbarcò in costose imprese

come il ponte per il nulla
che voleva la fanciulla,
in gestione molto esperta,
verso un’isola deserta.

Grazie a questa qualità,
da due anni Sarah fa
dell’Alaska il reggitore
anche se il suo vero amore

è anzitutto la famiglia,
una vera meraviglia:
Palin Todd, l’amato sposo,
corridore favoloso

nelle gare in motoslitta,
mentre Sarah, zitta zitta,
fa l’amor col suo collega,
come certa stampa spiega.

Poi c’è Track, figlio maggiore,
pronto a andare a farsi onore
in Iraq, rapato a zero.
Qualchedun, molto severo,

dice ex tossico il ragazzo,
ma è un giornale da strapazzo.
Dopo Track, Bristol, la figlia
che ama tanto la famiglia

che, al suo Levi stando avvinta,
è, diciassettenne, incinta.
Mamma Palin s’è incazzata,
ma alla fin l’ha perdonata

e l’anello coi brillanti
rassicura i benpensanti.
Per finir mancan due figlie,
deliziose meraviglie

di quattordici e sei anni
ed il figlio degli affanni,
poiché Trig, l’ultimo nato,
è purtroppo handicappato.

E pur questo poveraccio,
del qual Todd solleva il braccio
agitando la manina,
è uno spot per la mammina.

Anche in Usa i benpensanti
son purtroppo proprio tanti…
L’esperienza della mamma?
Il politico programma?

Oggigiorno, è cosa nota,
per l’immagine si vota.
La moral è questa e cruda:
val più Sarah Barracuda

di un Obama che ragiona,
della Palin val l’icona,
stelle e strisce sulle tette,
più d’Obama che riflette,

val più Sarah baciapile,
con bikini e con fucile,
di un Obama innovatore,
oltretutto di colore.

Inserito il 13/10/2008 da Carlo Cornaglia | ci sono 3 commenti

A voi la parola

Berlusconi è volato negli States
a consolare il presidente americano
che in questi giorni gli brucia un po’ l’ano.
Dice subito che di lui la storia gli sarà riconoscente
anche se è un demente
ma agli amici non si girano le spalle,
li si porta a valle a prendere un po’ di sole
si passeggia tra le aiuole ricordando i tempi belli
di Hiroshima dove l’America senza alcuna stima,
lanciò per gioco una bombettina ai neutroni
che modificava gli ormoni di grandi e piccini
e li rendeva lumicini.
Come se non bastasse cotanta strage
hanno fatto altri vernissage
dalla Corea all’Indocina
hanno mandato tutto in rovina,
ci hanno provato ad invadere Cuba
e il Cile ma è stato un uscire di bile
ma volevano un qualcosa da appendere
e hanno trucidato Salvador Allende.
E’ il petrolio il vero sovrano
e allora guerra al Sultano.
Le invasioni si sono succedute
a Saddam gli han tolto la salute
ma è salvo il petrolio
ed è già un motivo d’orgoglio
anche se le torri son cadute
proseguono le bevute
con Bin Laden che si nasconde
in chissà quali sponde.
E che dire di Guantanamo
dove hanno appeso all’amo
irredentisti afghani e li pestano
come tulipani per giustificare
le colpe di un presidente
che si ritiene un vincente.
Forse è l’alcool che gli dà tale
presunzione ma rimane sempre
un cafone per di più texano
e questo non gli da certo una mano
ma, allora, ci pensa Berlusconi
ad elevarlo agli onori degli altari
come il migliore dei legionari.
E adesso sono in due
a far la figura di coglioni
e il mondo si prende due bidoni
capaci di far comunella
per cercare una buona stella
che li salvi dalle citazioni della storia
che non è materia irrisoria.
Per il presente ci brama
fare il tifo per Obama
che ci sembra saggio e dotto
per evitare un quarantotto
perché, di Bush ne abbiamo avuti due,
che hanno ruminato più di un bue. Stame bin, Carlin

scritto da Frator · 15 ottobre 2008, 14:57 · #

Berlusconi sicuro: il dopo-Bush sarà Palin


E’ con vero grande senso dell’orgoglio
che uno scoop io qui vi vengo a regalare
su una donna che di sé fa assai parlare,
non di ferro, bensì lady del petroglio.


Voi nemmeno immaginate chi ci stia
dietro la candidatura della Sarah:
un regista occulto ma di fama chiara,
come il sangue nelle feci fa da spia.


E’ Silvietto che ha voluto la Palìn
a sostegno del vegliardo candidato,
perché il nostro già si vede destinato
a mediare fra la donna e zar Putìm.


Quindi voi capite bene che il mandrillo,
un Rodolfo Valentino e molto più,
non gradisca un discendente dei bantù
se in un party si ritrova già un po’ brillo


a dover fare il gagliardo, il bellimbusto,
a dar prova della sua virilità.
Molto meglio se una femmina ci sta,
meglio ancora se bonazza e di suo gusto.


Lei gli piace perch’è donna con le palle,
ma è anche femmina e di certo non disdegna
le attenzioni di chi perse per la fregna
molto sonno più che per le Fiamme Gialle.


Sì, la Sàrah un giorno, è véro, l’ha ripreso
per le sùe passioni un pòco clintoniane;
ma saputo che ha cacciato le puttane,
come Bùsh s’è fatta amica al nostro Creso.


Berlusconi con la Palin su in Alaska
ne farebbero di affari ed altre cose:
di cemento e di petrolio doppia dose
l’orso bianco lo pigliase pure in tasca.


La morale è sempre quella, mai non cambia:
se vuoi rastrellare voti a più non posso,
alla panza della gente mostra l’osso.
In America, in Italia come in Zambia.

scritto da Gregna Pola · 15 ottobre 2008, 15:35 · #

In fondo trovo consolatorio il fatto che non solo in Italia la politica sia fatta da gente discutibile…
La figura fatta da S.B. con Bush, che appariva adirittura imbarazzato,è lo specchio di quanto sia decaduto il bungusto. Anna Gengaro

scritto da Anna Gengaro · 15 ottobre 2008, 17:39 · #

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