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Poche Chiacchiere: Angola batte Italia

Angola batte Italia

Quanto ad intercettazioni
par che Silvio Berlusconi
abbia alfin cambiato idea,
ma purtroppo la nomea

d’esser subdolo ed infido
fin da quando uscì dal nido
è del tutto confermata.
E’ una finta ben studiata,

per la gioia dei cretini,
di quel Nicolò Ghedini
ch’è il real guardasigilli,
l’uomo che studia i cavilli

e li passa a quell’Alfano
ch’è in giustizia un vero nano,
ma, già del Berlusca schiavo,
oggi fa il ministro bravo.

Restan le intercettazioni,
ma a precise condizioni.
Dan l’ok tre magistrati
a tal uopo convocati

in riunione collegiale,
quando a far d’un criminale
un futuro ergastolano
basta un giudice…E’ un po’ strano,

ma evidenzia la speranza
che dei giudici in mancanza
salti l’intercettazione…
Questo vuole il furbacchione.

Fino a ieri è poi bastato
un “indizio di reato”
per poter intercettare.
Da doman niente da fare,

o è di colpa il grave indizio
o non s’intercetta il tizio
o si sa ch’è un delinquente
o intercettazioni niente…

Da fondamentale aiuto
a regalo al piemme astuto
che ha scoperto quasi tutto
sul presunto farabutto

si fa l’intercettazione.
Vergognosa conclusione:
l’autorizzazion vien data
a galera conquistata

dall’uom di scarsa virtù,
quando, ahimé, non serve più.
E non è finita qui:
massimo sessanta dì

duran le intercettazioni;
dopo, grazie a Berlusconi,
ogni ascolto vien vietato.
Peggio per il magistrato

s’era a un passo dall’arrivo
e l’ascolto è decisivo:
“Troppo tardi, ci dispiace,
chiaramente lei è incapace!”

Poi c’è ancora una follia:
ok alla microspia
solo dove si delinque
od in zone assai propinque,

ma mai dove i delinquenti
si confidano imprudenti,
in commissariato, in cella
o nell’auto di un brighella

dove parlano al riparo.
Il perché non è ben chiaro,
ma è legittimo il sospetto
che sia un altro trabocchetto

per intercettar di meno
come vuole il capotreno.
Nacque in casa del premier
questa belle legge che

fa delle intercettazioni
dei delitti belli e buoni,
dei birboni tipi ammodo
meritevoli di un lodo,

dei banditi gli innocenti,
dei piemme i delinquenti,
dei politici dei puri
e dei giudici i figuri

che rovinan la giustizia,
del Berlusca la delizia
per la qual l’Italia vola
al di sotto dell’Angola.

Inserito il 04/02/2009 da Carlo Cornaglia | ci sono 2 commenti

A voi la parola

Berlusconi non è stato condannato
fornicare non è più reato
lui resta solo un beone
con il marchio da porcellone.


Tra la Petacci e Mussolini
non ci furono solo inchini
e Silvio con la nuova ancella
pagò solo una gabella.


A lei niente ministeri
solo case nei quartieri
forse non era molto portata
per una simile scalata.


E perciò la meschinella
era solo una mortadella
da mangiare con il pane
e accarezzare come un cane.


Ben diversa è la Carfagna
che quell’uomo se lo magna
e anche brava è la Gelmini
che gli mette gli stuzzichini.


E’ un clima da barzelletta
che si taglia fetta a fetta
ma il popolo è ingordo
e alla politica si mostra sordo.


Al paladino della famiglia
tiriamogli una grossa biglia
che lo prenda in pieno occhio
e lo faccia desistere dal papocchio


delle intercettazioni, ad esempio,
che sono un fatto assai empio
qui la cosa si fa pesante
va ben oltre ad un’amante.


Con la scusa del privato
Silvio non si è ancora salvato
lo dice anche Ghedini
l’avvocato dei cretini.


Lui cerca in ogni modo
di ribaltare con il frodo
immorale è chi ascolta
sia chiaro una buona volta.


E così mette sotto accusa
chi del telefono abusa
anche se è autorizzato
deve essere decapitato.


Si nomina una commissione
capeggiata da un provolone
che di nome fa Rutelli
intercettato nei budelli,


con quel sorriso da iena
torchia tutti di gran lena
è in conflitto d’interesse
ma intanto miete messe.


Scoprirà solo tabulati
che non sono dei reati
solo bufale create ad arte
dai giornali di parte,


girerà la frittata
con la prova inquinata
o farà come gli struzzi
affinché niente puzzi?


Ma adesso c’è una freddura
che in una legge perdura
niente intercettazioni
se non ci sono questioni


di manifesta colpevolezza
tutto è fritta brezza
e così il crimine impera
ed è questa cosa vera.


Il governo della sicurezza
diventa un’incertezza
i proclami sono una cosa
ma l’ingiustizia è criminosa.


Per salvare una sola persona
la legge si fa bona
ma per salvare tutti quanti
non ci sono più santi.


E’ l’ora di cambiare
e le bugie arrestare
abbisogna aprire gli occhi
e mandare a casa i brocchi.


L’Italia è da rifondare
non lasciamola sprofondare
nel fango delle fandonie
e nel veleno delle leccornie.


Stame bin, Carlin

scritto da Frator · 4 febbraio 2009, 15:17 · #

Chi intercetta uccide anche te: digli di smettere!


Come il résto del mio pòpolo io gemo:
ha ragiòne il Presidente Berlusconi:
ora bàsta con questé intercettazioni!
Concentriamoci per tempo su Sanremo.


Abbiamo àltro cui pensar, noi popolino
che non siano i tiramenti dei togati:
a buon punto sono giunti i campionati
ed il Mìlan pressa l’Inter da viciino.


Poi siam presi tutti un po’, chi più chi meno,
dall’adrénalina dél Grande Fratello,
con la maxi-maggiorata che all’uccello
degli italici procura il troppo pieno.


Poi tra poco – ma che te lo dico a fare ? –
non c’è crisi non c’è cassa integrazione
che ci possa disturbare l’emozione:
la Ferrari torna in pista a gareggiare!


Al momento è poco il pane? via le pene:
abbiam Silvio, abbiamo Sandro e pur Emilio!
Il cervello può anche andarsene in esilio:
abbiam ‘Zelig’, abbiam ‘Striscia’, abbiam ‘Le jene’!


Fanno imbrogli, fan papocchi, corruzioni?
Non son cose che ci toccan da vicino:
noi italiani gente siam da Bagaglino.
Vaffanculo te e le tue intercettazioni!

scritto da Gregna Pola · 5 febbraio 2009, 18:27 · #

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